Un murale sulla facciata dell’ex Hotel Turritania

Il popolo del web si divide. Ma rimane l’indiscusso valore dell’opera, realizzata da Ericailcane, artista italiano di street art di fama mondiale

 

 

TurritaniaMuraleSassari. Fa già discutere e in una città come Sassari non poteva essere diversamente. La facciata dell’ex Hotel Turritania in Porta Sant’Antonio sta cambiando aspetto. In occasione della Discesa dei Candelieri l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’associazione Acme e Phango, laboratorio artigianale indipendente, realizza il progetto Breghedebrè che ha per protagonista la realizzazione di un murale celebrativo della festa dei Candelieri sulla facciata dell’ex Hotel Turritania in piazza S. Antonio da parte dell’artista Ericailcane. La conclusione dell’opera è prevista tra il 9 e il 10 agosto.

Artista italiano di street art di fama mondiale, Ericailcane ha studiato il tema dei Candelieri utilizzando l’immagine di una tartaruga, quale rappresentazione millenaria della Sardegna, su cui svettano i dieci candelieri in veste di candele. Una volta realizzato il murale, Phango, laboratorio artigianale indipendente, aprirà ai cittadini le porte del proprio spazio espositivo (in via Cetti 2/b). Nei giorni 8 e 9 agosto, dalle 18 alle 23, si svolgerà una sessione di stampa artigianale con gli artisti Andrea D’Ascanio, Andrea Casciu, Kiki Skipi, Elisa Desortes, Bastardilla ed Ericailcane che stamperanno dal vivo i loro disegni.

Per consentire la realizzazione del murale, in piazza Sant’Antonio (di fronte all’ex Hotel Turritania), dalle 8 di lunedì 3 agosto alle 18 di lunedì 10 agosto, è istituito il divieto di fermata, per tutti i veicoli esclusi quelli legati alla operazioni di allestimento. Inoltre sarà chiusa al traffico via Cetti dalle 8 di sabato 8 alle 20 di domenica 9 agosto. Sarà consentito il transito e la sosta dei veicoli che appartengono alle Associazioni che hanno la propria sede in piazza Sant’Antonio.

Il murale di Ericailcane divide il popolo della rete. C’è chi accoglie l’opera con favore, sottolineando l’indubbio valore artistico, chi fa notare che la facciata è in ogni caso orribile e il murale rende più dignitoso l’edificio fatiscente, che la Soprintendenza ai Beni Architettonici ha vincolato, in particolare i due piani inferiori, progettati da Vico Mossa alla fine degli anni ’40 e che sono un esempio di stile tardo razionalista. Altri utenti di Facebook invece evidenziano la totale mancanza di integrazione del disegno nel contesto del centro storico o rimpiangono la gigantesca riproduzione del celebre quadro di Giuseppe Biasi “I Paraj” che lì è rimasta per lungo tempo. C’è infine chi è decisamente perplesso e affida il suo pensiero ad una nota stamap. Così Massimo Rizzu, referente giovanile del movimento Insieme Per le Autonomie. «Sono venuto a conoscenza di tale disegno grazie alla pubblicazione di alcune foto da parte di concittadini e sono rimasto alqualto basito nel vedere un murale che, a mio avviso, non ha nulla a che fare con il centro storico», scrive. «Avrei preferito vedere, in porta Sant’Antonio, un bel candeliere (o una serie di candelieri) portato a spalla lungo il Corso. D’altronde, proprio in quel punto, nei diversi giorni in cui i candelieri piccoli, medi e grandi scendono; si raccoglie moltissima gente e son sicuro che avrebbe dato una tonalità diversa a tutto il centro storico». In conclusione, «non è una critica contro chi sta realizzando tale murale, anzi, ma reputo inappropriata la scelta di farlo nascere proprio li».

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