Alla scoperta dei monumenti sassaresi

Sabato e domenica prossimi ritorna “Monumenti Aperti”. Tra le novità, un percorso dedicato alla Faradda e l’ex ospedale psichiatrico. Lo scorso anno furono registrate ben 42 mila presenze. L’evento anche sulla app “Facciamo Centro”

 

MonumentiapertiLocandina.jpgSassari. Saranno 45 i siti visitabili, suddivisi in 6 percorsi differenti, quattro in città e due nell’agro. Questi i numeri di Monumenti aperti 2015, manifestazione organizzata dal Comune di Sassari e coordinata dall’associazione Imago Mundi, in programma nel fine settimana del 9 e 10 maggio prossimi. I visitatori, dalle 17 alle 21 di sabato e dalle 10 alle 21 di domenica, potranno scegliere tra gli 11 siti “nel cuore del centro storico”, oppure ancora i 12 monumenti da scoprire “dentro le mura”; e ancora i 13 “oltre le mura” o i 9 da visitare tra “città e territorio, tra storia e natura”.

«Monumenti aperti è una grande fucina sul piano della valorizzazione dei siti e degli edifici storici ed ha determinato una sensibilità notevole per cittadini ed osservatori. Partecipano attivamente gli studenti: i “ciceroni” sono giovani che per la prima volta o anche per la seconda visto che tanti ripeteranno l’esperienza dello scorso anno assumono notizie e informazioni che non avrebbero conosciuto in altro modo. È un buon seminare che costituisce la coscienza della città», ha detto martedì mattina il sindaco Nicola Sanna in occasione della presentazione degli appuntamenti del Maggio sassarese. «Abbiamo voluto valorizzare il centro quanto l’agro e la periferia. Per questa edizione ci saranno infatti anche i per corsi turistici. Ma sarà importantissima anche l’integrazione con i Gremi ed i Candelieri, patrimonio Unesco. Tra le novità di quest’anno inoltre ci sarà l’apertura dell’ex ospedale psichiatrico di Rizzeddu, un modo per riflettere sui drammi della nostra società, e la cripta della chiesa di san Francesco a Cappuccini», ha aggiunto l’assessore alla Cultura ed al Turismo Monica Spanedda. Alla conferenza stampa erano presenti anche Massimiliano Messina e Giuseppe Murru di Imago Mundi, che organizza in tutta la Sardegna Monumenti aperti. «Nel 1997 siamo partiti da Cagliari, poi ci siamo allargati al resto dell’Isola. MonumentiApertiPresentazione2.jpgLa manifestazione è giunta alla XIX edizione ed ha raggiunto risultati importanti», ha detto Messina. Qualche numero: sono 53 i comuni che aderiscono quest’anno, 51 in Sardegna e due in Piemonte, Santo Stefano Belbo e Mango. In totale, questa edizione comprende quasi 700 monumenti, narrati da oltre 11mila volontari, di cui l’80 per cento sono studenti di ogni ordine e grado. Tra i riconoscimenti importanti ricevuto ci sono quelli della Presidenza della Repubblica, del Senato e del Mibact. Lo scorso anno sono state registrate 313 mila presenza; a Sassari le firme raccolte nei registri delle visite furono ben 42 mila.

CandelieriSantaMariaIn particolare, in questa edizione ci sarà la novità dell’itinerario dedicato alla Festa dei Candelieri, occasione per ricordare l’importante evento del 14 agosto e del prestigioso riconoscimento di Patrimonio immateriale dell’umanità attribuito dall’Unesco alla Faradda, insieme alle altre città della Rete delle Feste delle grandi macchine a spalla, Nola, Palmi e Viterbo. Nel fine settimana saranno ripercorse le tappe salienti della Faradda: piazza Castello, luogo di partenza della Discesa, Palazzo di Città, dove si svolgono alcuni importanti momenti nella giornata del 14 agosto insieme al Gremio dei Massai, Palazzo Ducale, dove si chiude la Faradda con la restituzione dello stendardo dell’Amministrazione comunale da parte dei Massai, e la chiesa di Santa Maria di Betlem, dove si svolge lo scioglimento del voto all’Assunta. Qui, nel chiostro interno, sarà allestita una mostra sugli abiti storici dei gremianti e dei capicandelieri. Ma ci saranno anche proiezioni di video sulla Faradda, dedicati in particolare al saluto tra sindaco e padre guardiano la sera del 14 agosto, l’inchino dei portatori con il candeliere e altre curiosità. La chiesa, che nelle cappelle ospita diversi candelieri, rimarrà aperta per tutto giorno, grazie alla disponibilità dei Frati Conventuali. «Cercheremo di essere di supporto ai ragazzi delle scuole che in queste ultime settimane hanno studiato la storia dei Gremi e dei Candelieri», ha detto il presidente dell’Intergremio Salvatore Spada. Domenica si terranno anche gli appuntamenti legati alla Festa maggiore del Gremio dei Falegnami, occasione in più per conoscere il rito dell’Intregu e la Processione che nel pomeriggio vedrà la partecipazione di tutti i Gremi.

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Il sindaco Nicola Sanna

Chiude il percorso Sassari culturale e museale Thàmus. Sarà aperto l’ex ospedale psichiatrico del parco di Rizzeddu. La novità di quest’anno rappresenta, grazie alla collaborazione con la Asl, un’occasione per visitare un complesso che, per oltre cent’anni, è stato punto di riferimento per l’assistenza e il ricovero dei malati psichici.

Tra le novità anche l’apertura alle visite della cripta di San Francesco nella chiesa dei Cappuccini, dove venivano sepolti i frati ma anche i componenti del Gremio degli Ortolani e di laici che donavano cospicue somme di denaro.

Da segnalare, poi, i sentieri rurali della valle del Logulentu, con la recente rivalutazione dell’antica fonte Barca, riportata alla luce, grazie ai lavori avviati dall’amministrazione comunale nel periodo autunnale, assieme alle vasche, all’abbeveratoio e alle canalizzazioni. A questi si aggiungono i sentieri naturalistici nel sito di interesse comunitario “Baratz-Porto Ferro” che comprende un’area di alto interesse ambientale.

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L’assessore Monica Spanedda

In evidenza il sito archeologico di Monte d’Accoddi che assume un ruolo centrale nelle intenzioni dell’amministrazione sassarese. Il complesso prenuragico megalitico, situato a 13 km da Sassari, avrà infatti una funzione importante nella programmazione turistico-culturale della città.

Infine, torna l’appuntamento “Ad signa milites” a La Crucca, con la ricostruzione del castrum romano.

Monumenti aperti ha acquisito un crescente successo dovuto al gran numero dei siti aperti al pubblico e alla loro rilevanza nella memoria cittadina. Un successo al quale hanno contribuito anche i giovani studenti, con il ruolo di “ciceroni”, impegnati a illustrare le caratteristiche storico architettoniche e il pregio artistico dei monumenti. L’evento diviene una importante occasione di riscoperta dei luoghi e dei siti per i cittadini e per i turisti che visitano la città e il territorio. Sassari diviene così protagonista nella conoscenza del suo prezioso patrimonio.

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Il presidente dell’Intergremio Salvatore Spada

L’apertura della manifestazione è prevista per le ore 16 in piazza Azuni alla presenza degli studenti e lo spettacolo degli sbandieratori e musici della Città dei Candelieri. Saranno infine molti gli appuntamenti musicali che accompagneranno Monumenti aperti.

I florovivaisti di Sassari inoltre, in previsione della manifestazione e in seguito al grande successo della tre giorni di “Il centro in… fiore”, per tutta la settimana sino al 10 maggio lasceranno allestita la fontana di largo Brigata Sassari, grazie all’impegno della Floragricola Rocchi e di Isola Verde Giardini.

I contenuti informativi della manifestazione corredati da informazioni sempre aggiornate, foto e materiali video sono ospitati nel sito ufficiale della manifestazione www.monumentiaperti.com. Il racconto in diretta della XIX edizione di Monumenti Aperti si svolgerà sui tre canali ufficiali di Facebook (Monumenti Aperti), Twitter e Instagram (@monumentiaperti), che hanno già oltre 7 mila utenti. Il tag ufficiale di questa edizione è #maperti15.

La due giorni è presente anche sulla app realizzata gratuitamente da un’azienda sassarese (Carbone Informatica insieme ad Abinsula), disponibile per Android e IOS, “Facciamo centro”, sulla quale saranno consultabili tutti i percorsi della manifestazione. Come ha spiegato l’assessore all’Innovazione tecnologica ed informatica Luigi Polano, l’app mette a disposizione una mappa e la geolocalizzazione di tutti i monumenti, con testi in cinque lingue e la possibilità di ricevere ulteriori informazioni e notifiche push. «Crediamo che questo sia un primo step di collaborazione, grazie ad un’applicazione rivolta ad eventi che valorizzano il nostro territorio. Accogliamo in maniera molto positiva la proposta e tutte le altre soluzioni per un miglioramento della fruizione delle nostre iniziative», ha spiegato Polano. Alla conferenza stampa era presente anche la dirigente del Settore Cultura dell’Amministrazione comunale, Norma Pelusio.

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