Ztl, dialogo tra Comune, residenti e commercianti

Clima costruttivo alla riunione che si è svolta giovedì pomeriggio all’ex Infermeria San Pietro. Tante le proposte. Bocciato il doppio senso di marcia in via Manno

 

IncontroZtl3.jpgSassari. Commercio in crisi, residenti in calo ed una Ztl che è ancora fonte di grandi discussioni. In ballo il futuro del centro storico di Sassari, diventato di fatto negli ultimi decenni la vera periferia cittadina. Un controsenso. Altrove accade tutto il contrario: è la parte più antica di un comune l’area più apprezzata e di maggiore valore anche immobiliare. «La sfida è riportare i sassaresi a ripopolare il centro storico. Consideriamo che solo negli anni ’70 c’erano ancora 40 mila residenti su una popolazione totale di poco più di 100 mila abitanti. Oggi sono appena 7 mila», ha ammesso giovedì pomeriggio il sindaco Nicola Sanna, in occasione dell’incontro aperto sull’Area Blu nella sala conferenze dell’ex Infermeria San Pietro, sede dell’Assessorato della Programmazione, della Cultura e del Turismo, alla presenza della Giunta comunale. I dati sulle modifiche sperimentali introdotte negli ultimi mesi e le possibili novità da introdurre sono state illustrate dall’assessore alle Politiche della Mobilità Luca Taras.

Area Blu, il Comune valuta le modifiche.  Allo studio più aree pedonali: una sorgerebbe tra piazza d’Italia e l’Emiciclo, ma solo d’estate. La Ztl estesa a piazza Università e fino a Porta Utzeri. Possibili due corsie in via Manno

ZtlModifiche3I numeri dicono tutto. Nella vecchia città murata i residenti sono 7860, di cui 2873 stranieri. Un tessuto sociale ed economico che sopra a partire dagli anni ’90 è completamente cambiato. «Ancora negli anni ’80 era quasi impossibile camminare in via Rosello per la grande ressa che c’era nei negozi. Tutto cancellato. Oggi abbiamo a che fare con Predda Niedda. Sono scelte che non ho fatto io e che ci siamo ritrovati come Amministrazione. Io abitavo in Porta Utzeri e nel 1978 mi chiedevo: perché costruire a Latte Dolce e non ristrutturare invece gli edifici del centro storico? Il rilancio di questa parte di città, che è anche centro commerciale naturale, passa dall’Area Blu. È un progetto più ampio», ha spiegato il sindaco a residenti e commercianti presenti all’incontro. Tanti gli interventi, soprattutto critici (ma non è una novità) nei confronti della Ztl. Un refrain già sentito negli ultimi anni, che però ha perso i toni di muro contro muro che aveva inizialmente. Si dialoga insomma, anche se bisogna ammettere che i problemi, in particolare quelli di natura economica, sono di difficile soluzione a livello cittadino.

IncontroZtl4.jpgInnanzitutto c’è la crisi generale. I prezzi, in alcuni casi troppo alti, spingono ad acquistare online anche prodotti che si trovano nel negozio sotto casa. Il risparmio è comunque consistente, è stato fatto notare. Stesso discorso per le offerte dei centri commerciali di Predda Niedda, dove, in più, c’è anche il parcheggio gratuito. «La Ztl non dico che va modificata, va proprio eliminata», ha detto Carlo Perella, ottico, uno dei commercianti più conosciuti del centro storico. Il suo negozio di largo Cavallotti è da decenni un punto di riferimento. «Ma dove sto io è assurdo che sia considerato centro storico, è centro commerciale e basta. Ho anche un negozio a Auchan e posso confrontare le due situazioni. Nella Ztl i limiti alle auto hanno fatto sì che un’intera categoria di clienti, gli ipovedenti, non venga più, perché il nonno o lo zio non possono essere accompagnati. Oppure c’è il problema dello scarico merci». «La Zona Blu per noi è stata deleteria», ha aggiunto Mario Bonino, commerciante ma anche residente al centro storico. «In tutta la zona ottocentesca vediamo una desertificazione commerciale. Viviamo di flussi non solo veicolari ma anche pedonali e di qualità dei flussi. È cambiata la composizione sociale. Qui insistevano anche altre attività, come le agenzie di assicurazione, gli studi di commercialisti, avvocati e di altri professionisti, gli uffici pubblici. Per non parlare poi dei fenomeni di bullismo e stalking». E una delle richieste più ricorrenti durante l’incontro di giovedì è stata quella di un maggiore controllo territoriale da parte delle forze dell’ordine. «In piazza Castello è necessario. I ragazzi la sera la lasciano così sporca che sembra un immondezzaio», ha ricordato Massimo Rizzu.

«Si parla tanto di viabilità, auto, accessi e quant’altro. Ma bisogna invece considerare aspetti come la sicurezza all’interno della Ztl. Mancano i controlli sui parcheggi o sulla raccolta dei rifiuti. È il decoro urbano che vediamo mancare», ha fatto notare Salvatore Carboni. A favore dell’Area Blu anche Andrea Sini (Comitato Pro Ztl): «L’eccessiva cubatura concessa a Predda Niedda è ovvio che ha impoverito enormemente il centro storico. Il Comune dovrà fare uno sforzo più che complessivo, ci sono problemi enormi per chi deve camminare al centro storico. Questa è una città che si disprezza, serve uno sforzo di civiltà da parte di tutti. Eppure la parte alta del centro storico è una piccola Svizzera. Occorre spingere sulla pedonalizzazione. La strada è questa, puntando sul decoro ed anche su altri fattori, come i marciapiedi più larghi: viale Italia è una via commerciale anche perché è più facile passeggiare».

IncontroZtl5.jpgE le modifiche alla Ztl proposte giovedì? Bocciatura totale per il doppio senso di circolazione in via Manno, esattamente sul perimetro dell’Area Blu. “Delirante” e “scellerata” le definizioni emerse durante il dibattito. «Occorre pensare a tutti, commercianti e residenti – è stato rimarcato negli interventi –. Ci sarà troppo caos. Chi dorme in stanze che danno sulla via? E lo scarico merci?».

Tante le proposte, non solo per l’Area Blu vera e propria. Tra le richieste, una zona per le soste brevi a ridosso della scuola di San Giuseppe, una verifica dei permessi di transito nella Ztl, un censimento delle case abbandonate o sfitte, maggiori controlli, eventi nel centro storico, accordi con Saba Italia per i parcheggi e l’estensione della zona a traffico limitato alla parte bassa fino a Porta Sant’Antonio. «L’Area Blu credo vada ridimensionata: è nata esagerata, prima non ne avevamo, adesso ne abbiamo troppa. Possiamo ragionare sulla stagionalità degli interventi: recentemente il sindaco ha fatto un’apertura in questo senso. L’atmosfera di oggi, disposta al ragionamento, mi piace. Vorrei che si continuasse con questo dialogo», ha detto Carlo Colombino, presidente della Confcommercio. (lufo)

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