Turismo, la sfida della Sardegna
Imprese più competitive e occupazione oltre l’estate. Dal convegno di Confapi Sardegna a Sassari la necessità di collegare lavoro, formazione e destagionalizzazione
Mentre le imprese turistiche continuano a incontrare difficoltà nel trovare personale, i possessori di qualifiche alberghiere e della ristorazione non trovano occupazione. È una delle osservazioni più significative emersa durante il convegno “Sardegna oltre l’estate”, promosso da Confapi Sardegna e ospitato venerdì 6 novembre nella sede della Fondazione di Sardegna a Sassari. Ai dibattiti, moderati da Simone Campus, hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Confapi Sardegna Giorgio Delpiano, la vicepresidente Valeria Fadda, gli assessori regionali Desirè Manca e Franco Cuccureddu, il sindaco metropolitano di Sassari Giuseppe Mascia, il presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissu, rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, delle associazioni di categoria e del mondo della formazione. Il confronto ha messo al centro la necessità di creare occupazione più stabile e qualificata, superando un modello turistico ancora fortemente concentrato nella stagione estiva.
Secondo i dati del Sistema informativo del lavoro della Sardegna illustrati dall’assessora al lavoro Desirè Manca, alla fine di aprile 2026, nei 29 centri per l’impiego dell’isola, risultavano iscritte 51.588 persone disoccupate con qualifiche nel settore alberghiero e della ristorazione, per un totale di quasi 92mila qualifiche professionali registrate.
Numeri che evidenziano la difficoltà di far incontrare le esigenze delle aziende con quelle dei lavoratori. Tra gli ostacoli individuati figurano la breve durata dei contratti stagionali, il costo degli alloggi nelle località turistiche, le retribuzioni e la mancanza di prospettive occupazionali continuative.
Per affrontare queste criticità è stata sottolineata l’importanza di una maggiore collaborazione tra imprese, istituzioni e sistema formativo. Durante il convegno sono state presentate le opportunità offerte dagli ITS Academy, avallate dagli incentivi regionali per la stabilizzazione dei contratti e dal progetto Filo Sardegna, che punta a collegare i percorsi formativi alle concrete possibilità di assunzione.
Attenzione anche all’apprendistato, al welfare aziendale e alle reti tra imprese, che possono essere strumenti utili per favorire la continuità lavorativa.
Sul ruolo delle imprese e sulla necessità di superare una politica di sostegno basata prevalentemente sugli incentivi è intervenuta Valeria Fadda, vicepresidente di Confapi Sardegna.
«Non possiamo pensare di affrontare la stagionalità soltanto attraverso gli incentivi. Dobbiamo accompagnare le imprese in un percorso di crescita, investendo nella formazione manageriale, nel tutoraggio imprenditoriale e nel rafforzamento delle competenze organizzative e gestionali. La Sardegna possiede una straordinaria cultura dell’ospitalità, ma dobbiamo trasformare questa capacità di accoglienza in una professionalità imprenditoriale capace di competere sui mercati. Solo imprese più solide, organizzate e strutturate potranno affrontare i cambiamenti dei flussi turistici, le nuove condizioni del mercato e offrire opportunità professionali più continuative durante tutto l’anno».
La crescita dimensionale delle imprese, anche attraverso forme di aggregazione e condivisione di servizi e competenze, rappresenta un ulteriore elemento per rafforzare la competitività del settore. In questa prospettiva la formazione deve coinvolgere non soltanto le figure operative, ma anche gli imprenditori e i consulenti che li affiancano nella gestione delle attività.
La necessità di offrire occupazione durante tutto l’anno dipende però anche dalla capacità della Sardegna di attrarre turisti oltre l’estate.
Secondo i dati richiamati durante l’incontro, nel 2025 soltanto il 4% delle presenze turistiche annuali si è concentrato tra novembre e marzo.
È emersa quindi la necessità di rafforzare il coordinamento tra pubblico e privato attraverso il modello DMO, organizzazione per la gestione della destinazione turistica, capace di mettere in rete Regione, enti locali, associazioni e operatori economici.
L’obiettivo è superare la frammentazione delle iniziative, promuovere l’isola in modo unitario e costruire offerte turistiche acquistabili sui mercati nazionali e internazionali.
L’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu ha inoltre presentato i risultati delle iniziative di promozione, campagne digitali mirate con il coinvolgimento di influencer locali, sul mercato cinese, realizzate anche attraverso una collaborazione con Huawei.
Secondo quanto riferito dall’assessore quattro settimane di promozione hanno prodotto un incremento del 108% delle prenotazioni online, con particolare riferimento alle vacanze dei visitatori cinesi nella bassa stagione.
Cuccureddu ha inoltre evidenziato una crescita del 32% delle presenze turistiche invernali nell’arco di due anni, segnale che ci sia una potenzialità di offerta capace di andare oltre il turismo balneare.
Dal convegno è emersa una convinzione condivisa, ovvero che prolungare la stagione turistica significa offrire alle imprese maggiori opportunità di crescita e ai lavoratori prospettive di occupazione più stabili.
«Come Confapi Sardegna intendiamo raccogliere le proposte emerse da questo confronto e portarle all’attenzione delle istituzioni e delle altre associazioni, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una strategia condivisa per un turismo più competitivo, sostenibile e capace di generare valore e opportunità per le imprese e per il territorio durante tutto l’anno», è il commento conclusivo di Valeria Fadda.






