Le razze equine e asinine sarde alla Fieracavalli di Verona
L'Asvi Sardegna è tra i promotori della richiesta di riconoscimento all'Unesco delle tradizioni equestre italiane
Gli asini bianchi dell’Asinara e il cavallino della Giara, l’asino sardo e i cavalli del Sarcidano. Le razze equine e asinine sarde hanno riscosso grande interesse anche alla 128ª Fieracavalli di Verona grazie all’azione di promozione portata avanti dall’agenzia regionale Asvi, per lo sviluppo e la valorizzazione ippica. La delegazione Asvi è formata dal direttore generale Raffaele Cherchi, il direttore del Servizio Tecnico Marco Piras, il responsabile sanitario Andrea Taras e Daniela Sanna.
Le sfilate del mattino e del pomeriggio al Padiglione 10 sono state seguite con la consueta simpatia e curiosità per la biodiversità degli equidi sardi, tema che è stato anche oggetto della relazione del dott. Marco Piras, col focus sul cavallo del Sarcidano.
L’Asvi Sardegna è anche nel pool di dieci realtà del mondo equestre italiano che hanno presentato il progetto per ottenere il riconoscimento Unesco come patrimonio immateriale da parte delle Arti,Tradizioni e Culture Equestri italiane. Del Comitato fanno parte oltre all’Asvi Sardegna anche ANAM, ANAREAI, ASI Sport Equestri, Centro Regionale di Incremento Ippico di Santa Maria Capua Vetere, Fieracavalli Verona, FISE, FITETREC-ANTE, Forum Italiano Cavallo Arte Spettacolo e Teatro Equestre ETS e Istituto Incremento Ippico per la Sicilia.
Numerosi gli incontri istituzionali di questi giorni, con proficui confronti, e gli scambi di informazioni coi giornalisti e gli appassionati. Da segnalare la visita allo stand Asvi del presidente di Veronafiere Federico Bricolo, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e di diversi rappresentanti delle istituzioni, a conferma dell’importanza della presenza sarda all’interno di uno degli appuntamenti più importanti del panorama equestre internazionale.







