Civiltà transumanti, lunedì a Sassari un incontro di studio sulla pastorizia
Al Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, in viale Italia 39/a, sarà proiettato il docufilm di Anna Kauber
Lunedì 9 novembre alle 9 il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, in viale Italia 39/a, ospiterà un incontro di studio dedicato alla pastorizia e alla transumanza, con la proiezione del docufilm Civiltà transumanti di Anna Kauber.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Accademia – Casa di Popoli, Culture e Religioni, in collaborazione con il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari e con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna e della Fondazione di Sardegna. L’appuntamento si inserisce nell’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori 2026, proclamato dall’ONU, e propone un confronto sul lavoro pastorale e sul suo rapporto con la gestione del territorio e la vita delle comunità rurali.
Dopo i saluti istituzionali, a introdurre i lavori sarà Franco Camba, coordinatore del Comitato scientifico della Fondazione Accademia. Claudia Forte, coordinatrice della comunicazione e delle attività di sensibilizzazione per l’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori (IYRP) presso la FAO, terrà una relazione dal titolo Pastoralismo nel mondo: sfide e opportunità nell’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori. Seguirà l’intervento di Roberto Furesi, professore ordinario del Dipartimento di Agraria, su La difficile sintesi tra pastoralismo, azienda pastorale e mercato. Ai lavori parteciperà Anna Kauber, regista del docufilm.
Ispirato al libro La ricchezza delle pecore di Alberico Bojano, Civiltà transumanti racconta il territorio del Matese e le sue comunità attraverso la storia della transumanza. Il documentario, della durata di circa un’ora, esplora i legami tra il lavoro pastorale, il paesaggio e i saperi tramandati, soffermandosi sulle trasformazioni della vita rurale.
Il racconto offre spunti di confronto anche con la Sardegna, dove la pastorizia ha contribuito a modellare il paesaggio e l’organizzazione delle comunità, alimentando conoscenze, pratiche di lavoro e tradizioni alimentari ancora vive. Gli spostamenti stagionali delle greggi tra le zone montane e i pascoli di pianura hanno segnato percorsi e relazioni tra territori, intrecciando le vicende delle famiglie pastorali con la storia dell’isola. Oggi questo patrimonio si confronta con le difficoltà economiche delle aziende, lo spopolamento delle aree interne e il ricambio generazionale. La proiezione sarà quindi un’occasione per discutere del futuro della pastorizia sarda, del riconoscimento del lavoro di chi la pratica e delle condizioni che consentono di continuare a vivere e produrre nei territori rurali.
Al termine della proiezione si terrà un dibattito con la regista, aperto alle domande e agli interventi del pubblico. L’ingresso è libero.






