L’assessora del Lavoro Desirè Manca ricorda la tragedia di Marcinelle

L’esponente della Giunta sarda rinnova l'impegno per la tutela del lavoro e della sicurezza. Oggi la Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo

L’assessora regionale del Lavoro Desirè Manca

«Ricordare Marcinelle significa ricordare che dietro ogni lavoratore c’è una persona, una famiglia, una storia. La sicurezza, la dignità e la tutela dei diritti del lavoro devono essere una priorità permanente dell’azione pubblica. Il sacrificio di chi ci ha preceduto ci impone di continuare a costruire un modello di lavoro fondato sulla legalità, sull’equità e sul rispetto della vita». Con queste parole l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, interviene in occasione della Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo, celebrata ogni anno l’8 agosto in memoria della tragedia di Marcinelle.

«Oggi ricordiamo la tragedia di Marcinelle, simbolo del sacrificio dei lavoratori italiani emigrati nel mondo. L’8 agosto 1956, nella miniera di Bois du Cazier, in Belgio, persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani tra i quali Giuseppe “Peppino” Cocco, con radici sarde a Sedilo, che avevano lasciato il proprio Paese alla ricerca di un futuro migliore. Quella tragedia rappresenta ancora oggi una ferita profonda e un monito per tutti noi: il lavoro non può mai prescindere dalla tutela della persona, dalla sicurezza e dalla dignità. Il mio pensiero va oggi a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori italiani nel mondo e, in particolare, ai tanti sardi che nel corso della storia sono emigrati alla ricerca di nuove opportunità, contribuendo con il proprio lavoro, il proprio impegno e i propri sacrifici allo sviluppo delle comunità che li hanno accolti».

La memoria di Marcinelle ci richiama a una responsabilità che è ancora attuale: garantire a ogni lavoratrice e a ogni lavoratore condizioni di lavoro sicure, dignitose e giuste, contrastando ogni forma di precarietà e sfruttamento. In questa direzione la Regione Sardegna prosegue il proprio impegno per la tutela del lavoro sano e solidale, anche attraverso l’istituzione dell’Osservatorio regionale sullo sfruttamento lavorativo, strumento di prevenzione, monitoraggio e collaborazione tra istituzioni e parti sociali.

«L’8 agosto – conclude l’assessora Desirè Manca – è una giornata di memoria, ma anche di responsabilità. Ricordare chi ha pagato il prezzo più alto lavorando lontano dalla propria terra significa riaffermare con forza che la sicurezza e la giustizia sociale non sono costi da sopportare, ma diritti fondamentali e valori irrinunciabili per una società che vuole definirsi davvero giusta e civile».

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