Torres, per la salvezza diretta i pareggi non bastano
I rossoblù, ripiombati in piena zona play out, non riescono a inanellare una striscia di vittorie e le dirette concorrenti non stanno a guardare
La Torres non riesce proprio a dare quell’accelerata di cui avrebbe assoluto bisogno, le dirette concorrenti non stanno a guardare e muono la classifica. Il risultato è che la squadra sassarese è ripiombata in piena zona play out e di fronte a se non ha un calendario certamente in discesa ad incominciare da sabato prossimo, quando all’Acquedotto arriverà il Ravenna di Fischnaller e Okaka.
Non che ci si fosse illusi di essere fuori dai guai, ma la speranza oltre che le sensazioni, erano che il trend stesse cambiando e onestamente un pochino tutti si aspettavano che da Carpi i sassaresi rientrassero con tre punti. Lo si auspicava alla vigilia e le conferme erano arrivare dopo l’ottimo primo tempo giocato in Emilia e ancor più al momento del temporaneo vantaggio siglato da Luciani. Poi invece ecco rimaterializzarsi la solita Torres, quella che non è in grado di chiudere le partite e che poi alla minima sbavatura subisce gol e rischia pure la beffa completa. Una tiritera assodata, ma che a questo punto deve necessariamente cambiare, perchè da qui a finire nei guai seri, è un attimo. E i play out sono guai seri, perchè sono una lotteria, perchè sono sfide sporche e da coltello fra i denti e questa Torres, almeno per ora non ha proprio dato la sensazione di avere quel tipo di spirito.
La situazione. Dopo 30 partite disputate, i rossoblù occupano la 16^ posizione a quota 29 e proprio nell’ultimo turno sono stati scavalcati dal Perugia, che sembrava in crisi profonda, ma ha vinto due partite consecutive, ovvero ciò che i sassaresi non sono mai riusciti a fare e ha scalato un paio di gradini, tirandosi momentaneamente fuori dalla zona play out. Segnali di risveglio li ha dati anche la Sambenedettese, che si è portata ad un solo punto dalla Torres a quota 28, vincendo in casa del Guidonia, contro cui i rossoblù una settimana prima avevano impattato in casa. A 26 punti c’è poi il Bra e a 18, in fondo alla classifica il Pontedera. E proprio sui guai dei toscani, si potrebbe sperare in caso si rendesse necessario il piano B. Il regolamento infatti dice che se tra l’ultima e la penultima in graduatoria ci sono 8 o più punti di distacco, la retrocessione dell’ultima (in questo caso il Pontedera) sarebbe matematica e non si giocherebbero i play out. Al momento attuale la distanza fra l’ultima e la penultima, il Bra, è proprio di 8 punti e se il campionato si chiudesse oggi, il Pontedera sarebbe retrocesso, i play out non si disputerebbero e la Torres sarebbe salva.
Si dice sempre, che ognuno debba pensare a se, senza guardare in casa d’altri, ma continuando così, sarà necessario purtroppo anche sperare nelle “disgrazie” altrui.
Al termine della stagione, mancano 7 partite (per la Torres di fatto 6), i punti in palio sono ancora tanti, ma bisogna farli. Già detto del prossimo match col Ravenna, terza in classifica e arrabbiata per la sconfitta subita ad Ascoli, la Torres poi se la dovrà vedere con: Perugia in trasferta e sarà uno scontro diretto fondamentale, Livorno in casa, poi osserverà il turno di riposo, poi trasferta a Pineto, in casa col Gubbio, per chiudere ad Arezzo, sul campo di quella che al momento attuale è la capolista, che si spera possa aver già festeggiato la promozione e avere perciò un pizzico meno di motivazioni e tensione nervosa. Da non trascurare il fatto che Mastinu e compagni dovranno osservare il turno di riposo per via dell’esclusione del Rimini. Stessa cosa dovranno comunque fare anche Livorno e soprattutto Samb e Carpi.
Aldo Gallizzi








