Torres raggiunta nel recupero, ad Ascoli finisce 2-2
In svantaggio dopo 19 minuti i rossoblù colpiscono due pali e la ribaltano con Di Stefano e Sorrentino. Nella ripresa l’Ascoli preme, coglie due legni e Zaccagno para un rigore, ma al 95′ trova la zampata di Rizzo Pinna che fissa il risultato sul 2-2
La Torres sfiora l’impresa ad Ascoli, ma dopo aver fatto la bocca alla vittoria che l’avrebbe avvicinata sensibilmente alla zona salvezza, resistendo per tutto il secondo tempo agli assalti dei padroni di casa, capitola al quinto minuto di recupero e deve accontentarsi di un beffardo pareggio, che per come è maturato lascia sicuramente un pizzico di amaro in bocca, ma alla fine onestamente è il risultato che maggiormente rispecchia l’andamento della partita e le occasioni create da entrambe le squadre, se si considera che entrambe hanno colto due pali, ma Zaccagno ha anche parato un calcio di rigore in avvio di secondo tempo.
Casomai, qualche dubbio è sorto per i sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara, che sono sembrati un tantino eccessivi. In sintesi, un vero peccato, ma anche la conferma che questa Torres ormai è in grado di giocarsela con chiunque, specialmente se le condizioni del terreno di gioco sono buone, come è successo oggi ad Ascoli ma anche due settimane fa a Terni, dove i sassaresi si erano presi l’intera posta. Quando si può giocare a calcio, insomma, la Torres c’è. Il punto ma soprattutto la prestazione di oggi sono comunque il miglior viatico in vista dello scontro diretto di domenica prossima sul campo della Sambenedettese.

Greco si affida al trio difensivo Baldi-Antonelli-Idda davanti a Zaccagno, con Liviero e Zecca sulle corsie esterne. Giorico e Brentan agiscono sulla mediana con Sala e Di Stefano a supporto di Sorrentino davanti. Mastinu parte dalla panchina.
Dopo 4 minuti Torres vicinissima al vantaggio ma sfortunatissima, perchè la gran botta di Sala dai 25 metri va a stamparsi in pieno sulla traversa della porta difesa da Vitale, nettamente sorpreso dal tiro. Il buon avvio dei rossoblù è certificato due minuti più tardi, al 6′ dall’incursione con tiro di Brentan, che però non è efficace. Al 9′ ancora Brentan imbuca per Sorrentino che elude la guardia di un difensore e calcia da posizione defilata, trovando la deviazione in angolo del portiere. L’avvio dei sassaresi è convincente e di grande personalità.
Il primo pericolo per la difesa rossoblù arriva al 13′ dai piedi di Milanese, che da distanza ravvicinata impegna Zaccagno in un difficile intervento in angolo. L’Ascoli subisce l’effetto sorpresa nei primi dieci minuti, poi sistema qualcosina a livello tattico e inizia a prendere campo, provandoci anche con Gori (15′).
Infatti al 19′ i padroni di casa passano in vantaggio con Milanese, che resiste al ritorno di un paio di rossoblù e dal limite indovina l’angolino. L’azione però sembra viziata da un fallo subito a centrocampo da Giorico, che tuttavia, sotto pressione tarda troppo a liberarsi del pallone e finisce per perderlo. La panchina rossoblù chiede l’ausilio del FVS, ma il gol viene confermato e come un film già visto la Torres paga il suo scarso cinismo e viene punita al primo errore.
Al 23′ sulle ali dell’entusiasmo, da una ficcante incursione sulla sinistra dell’ex Guiebre, nasce un’azione pericolosissima, che per fortuna dei sassaresi non da esiti.
Al 24′ i rossoblù si rifanno minacciosi con un tiro cross di Zecca, che sfila sul fondo a un paio di metri dal palo. La gara è vivace e da un’altra persa dal troppo compassato Giorico, nasce un nuovo pericolo sulla conclusione in acrobazia di Gori, che si alza sul montante. Lo stesso centrocampista sassarese, in evidente difficoltà, al 27′ si prende un giallo sacrosanto dopo essersi fatto saltare con grande facilità da un avversario.
La jella rossoblù è comunque inverosimile, perchè al 31′ arriva il secondo legno, il palo colpito da Di Stefano, con Vitale immobile.
Al 32′, meritatissimo, arriva il pareggio firmato proprio da Di Stefano, con un piazzato dall’altezza del dischetto, che batte il portiere.
Al 37′ l’uno-due è servito: Sorrentino fa una magia, con una finta lascia sfilare un lancio lungo di Sala ingannando il difensore, si invola verso la porta e con un destro chirurgico batte il portiere per il 2-1. La giocata della punta è da manuale.
Al 41′ brivido rossoblù: Guiebre raccoglie dal limite una corta respinta della difesa e tira una sassata verso la porta, impegnando il suo ex compagno Zaccagno in una deviazione in corner.
Torres pericolosa anche nel recupero con una bella iniziativa di Liviero dalla quale scaturisce un calcio d’angolo battuto malissimo, dal quale poi si crea un’insidiosa ripartenza bianconera, che per fortuna non da frutti. Termina così la prima frazione con la Torres meritatamente in vantaggio.
Secondo tempo. L’Ascoli cambia due uomini, proponendo un undici più offensivo con gli innesti di Galuppini e Rizzo Pinna. Greco invece non tocca niente.
La ripresa inizia male per la Torres, perchè Liviero trattiene vistosamente in area un avversario e l’arbitro concede un rigore che pare onestamente piuttosto netto, tanto che Greco non si gioca la carta FVS. Sul dischetto si presenta Gori, ma Zaccagno si distende sulla sua sinistra e devia il pallone quel tanto che basta per indirizzarlo sul palo, per poi essere liberato definitivamente dalla difesa. L’Ascoli in maniera decisamente poco sportiva si gioca la carta FVS, nel tentativo di poter ricalciare per qualche ragione la massima punizione. Ovviamente la richiesta non da alcun esito, ma resta il gesto di basso livello e la rabbia della panchina rossoblù.
Al 58′ ci tenta Liviero su punizione ma il portiere è sulla traiettoria. I padroni di casa provano a intensificare la pressione, alla ricerca del pareggio, la Torres si difende con ordine anche se talvolta si abbassa troppo, ma non disdegna le ripartenze sfruttando la rapidità di Sorrentino e Di Stefano.
Il primo cambio di Greco è Masala per Giorico al 63′. Ora i padroni di casa hanno decisamente preso in mano le redini del gioco, ma da una ripartenza nasce una buona opportunità rossoblù con il destro di Zecca, respinto dal portiere.
Al 74′ l’Ascoli va vicinissima al pareggio con un gran sinistro a giro di Corradini che si stampa sul palo con Zaccagno fuori gioco. I rossoblù soffrono l’assedio dei marchigiani che attaccano con continuità e decisione da tutte le posizioni.
Greco ha bisogno di freschezza e al 79′ effettua un triplo cambio, inserendo Mastinu, Lunghi e Nunziatini per Zecca, Sorrentino e Liviero. Qualche minuto più tardi entra anche Diakitè per un ottimo Di Stefano. I padroni di casa invece a due dal novantesimo si giocano il tutto per tutto gettando nella mischia l’ennesima punta, Corazza, al posto di un difensore.
Al 90′ è Lunghi in contropiede ad andare vicinissimo al terzo gol che avrebbe chiuso la partita, con la palla che sfila a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Vitale.
Vengono concessi la bellezza di 7 minuti di recupero, che onestamente paiono esagerati. Al 94′ l’Ascoli colpisce il palo con la girata di testa di Curado. E’ il preludio al gol del pari che arriva al 95′ con Rizzo Pinna, che gira imparabilmente dal dischetto alle spalle di Zaccagno. Greco si gioca l’ultima carta FVS per un presunto contatto in area, ma non ci sono irregolarità e il gol è confermato.
Al Del Duca finisce 2-2, con un pizzico di rammarico, ma il risultato è giusto.
Ascoli – Torres 2-2
Reti: 19′ Milanese, 32′ Di Stefano, 37′ Sorrentino, 90+5 Rizzo Pinna
Ascoli: Vitale, Nicoletti, Damiani, Oviszach (46′ Galuppini), D’Uffizi, Guiebre, Alagna (88′ Corazza), Curado, Gori (68′ Chakir), Milanese (46′ Rizzo Pinna), Corradini. A disposizione: Brzan, Barosi, Pagliai, Ndoj, Silipo, Menna, Bando, Palazzino, Rizzo, Zagari
Torres: Zaccagno 8, Brentan 6,5, Di Stefano 6,5 (86′ Diakitè sv), Baldi 6,5, Idda 6, Liviero 6 (79′ Nunziatini sv), Sala 6,5, Antonelli 6,5, Giorico 5 (63′ Masala 6), Zecca 6 (79′ Mastinu sv), Sorrentino 7 (79′ Lunghi). A disposizione: Marano, Luciani, Bonin, Dumani, Fabriani, Zanandrea. Allenatore Alfonso Greco 7
Arbitro: Francesco Zago (Conegliano)
Ammonizioni: Giorico, Liviero, Curado, Baldi
Spettatori: 9057
Aldo Gallizzi







