Festival del Mediterraneo, mercoledì al Sacro Cuore di Sassari Giulio Mercati (organo) e il Coro “Rossini”

Serata musicale dedicata a “Le scuole polifoniche europee a confronto”. In programma composizioni di Johann Sebastian Bach, Messiaen, Palestrina, Tallis, Bruckner e Taverner

Dopo l’anteprima dello scorso 18 marzo nell’ambito dei Mercoledì del Conservatorio “Canepa”, mercoledì prossimo 15 aprile alle 20,30, ancora una volta nella basilica del Sacro Cuore a Sassari, è in programma il primo appuntamento della XXVI Rassegna Internazionale Organistica inserita nel più ampio calendario del Festival del Mediterraneo 2026, manifestazione musicale ideata e curata dall’Associazione Arte in Musica, con la direzione artistica del maestro Ugo Spanu. Titolo della serata “Le scuole polifoniche europee a confronto”, con l’organista Giulio Mercati e il Coro Gioacchino Rossini di Sassari, diretto da Clara Antoniciello. Il Festival del Mediterraneo è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Sardegna, Consiglio Regionale della Sardegna, Fondazione di Sardegna, Camera di Commercio di Sassari attraverso il network “Salude&Trigu”, Fondazione Alghero, Comune di Alghero, Alghero Airport e Chilivani Ambiente.

Il maestro Giulio Mercati, concertista poliedrico (organista, clavicembalista, direttore d’orchestra e di coro, nonché compositore, musicologo e docente), eseguirà tre capolavori di Johann Sebastian Bach, ovvero Toccata, adagio e fuga BWV 564, che con la sua struttura tripartita è probabile risalga agli anni di permanenza a Köthen (1717-1723), il preludio corale degli anni della maturità An Wasserflüssen Babylon BWV 653 e Preludio e fuga in la minore BWV 543, una delle composizioni più famose del Kantor. Di Olivier Messiaen, autore della prima metà del 1900, verrà invece proposto Dieu parmi nous da La nativité du Seigneur.

Il Coro “Rossini” proporrà invece un programma che spazierà dal periodo rinascimentale fino ai nostri giorni: Ave Maria di Giovanni Pierluigi da Palestrina, If ye Love di Thomas Tallis, Christus factus est di Felice Anerio, In monte oliveti di Anton Bruckner, Mother of God, here I stand di John Taverner, per concludere con due brani composti da autori più vicini a noi, O salutaris hostia di Orlando Dipiazza e Seisab valurikas Ema di Urmas Sisask.

La serata sarà introdotta da Carmela Mura Monfardino che illustrerà le singole composizioni da un punto di vista storico e musicale. Ingresso libero.

 

Giulio Mercati. Nato a Saronno, è stato avviato alla musica all’età di sei anni dal nonno materno, il M° Lamberto Torrebruno, esponente di un’importante famiglia di musicisti; si è quindi perfezionato, in organo, composizione e clavicembalo, con musicisti di fama internazionale. Musicista versatile, è concertista assai richiesto e stimato a livello internazionale: come solista all’organo o al clavicembalo si è esibito in oltre venti paesi nel mondo, toccando alcune tra le sale concertistiche più prestigiose e tra le Cattedrali più importanti, dalla Sala Grande della Filarmonica di S. Pietroburgo alla Chiesa di S. Salvatore a Gerusalemme, dalla Cattedrale di St. Patrick a New York alla Basilica dell’Annunciazione a Nazareth. È altresì attivo come continuista e tastierista di diverse importanti formazioni, quali, tra le altre, l’Orchestra della Svizzera Italiana, collaborando con direttori e solisti di fama mondiale. È stato accompagnato da compagini prestigiose nell’esecuzione di concerti per organo e orchestra – da Haendel e Haydn a Hindemith, Barber e Poulenc – esibendosi sovente anche in veste di direttore. È organista titolare della Chiesa di S. Maria degli Angioli a Lugano (Svizzera). È fondatore e direttore del Gruppo Vocale «San Bernardo» e fondatore del Concentus Lucensis, formazione vocale e strumentale con sede nella Cattedrale di Lugo (Galicia, Spagna). Ha inciso per RTSI, Bottega Discantica, Tactus e Dynamic-Naxos. È compositore attivo soprattutto nel campo organistico e corale. Le sue incisioni sono reperibili sulle principali piattaforme (Amazon, Itunes, Spotify et cetera). Nel 1996 si è laureato con lode in filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una tesi in estetica musicale. Vanta numerose direzioni artistiche di rassegne prestigiose, delle quali è altresì sovente ideatore, in Italia, Svizzera e Spagna. È docente di Storia della Musica Sacra alla Facoltà di Teologia di Lugano. È responsabile degli eventi musicali della Diocesi di Lugo (Spagna). www.giuliomercati.it

 

Coro dell’Associazione Musicale “Gioacchino Rossini”. Fondato a Sassari nel 1992, il Coro nasce con l’obiettivo di promuovere e diffondere la musica e la cultura corale. Svolge un’intensa attività concertistica in ambito regionale e nazionale, partecipando a rassegne e festival di rilievo e collaborando con importanti realtà musicali.

Nel 2001 realizza il cd “Cantos et Contos”, dedicato alla musica popolare sarda rielaborata in chiave colta; nel 2002 produce il dvd della “Messa di Gloria” di Giacomo Puccini con l’Orchestra Filarmonica della Sardegna. Nel 2017, per il 25° anniversario, esegue la “Sunrise Mass” di Ola Gjeilo con l’Orchestra Aristosseno, ottenendo grande consenso. Nel 2022 celebra i 30 anni con il Requiem op. 48 di Gabriel Fauré, accolto con successo di pubblico e critica.

Il Coro ha partecipato a numerosi concorsi nazionali, ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui: Premio Nuova Musica e Miglior Direttore al Concorso di Zagarolo (2007), premi per l’interpretazione rinascimentale e gregoriana al “Premio Zimarino” di Vasto (2008, 2012), 2° posto e premio per il repertorio del ’900 al Concorso di Fermo (2011), 3° posto e Premio Feniarco al Concorso di Stresa (2014), e il 1° Premio assoluto al Concorso “F. Gaffurio” (2018), con ulteriori riconoscimenti per direttore ed esecuzione.

Nel 2019 e 2022 partecipa a workshop sulla vocalità corale con Stephen Connolly; nello stesso anno collabora con il soprano Sumi Jo. Nel 2025 prende parte alla prima esecuzione dell’opera contemporanea “Se il mare sapesse…” di Giovanna Dongu al Teatro Verdi di Sassari e collabora con Achille Lauro per il Festival di Sanremo 2026.

Composto da circa 40 elementi, il Coro si esibisce anche in formazioni ridotte, con un repertorio che spazia dal Rinascimento alla musica contemporanea, includendo la tradizione sarda. Dal 1996 è diretto dal M° Clara Antoniciello.

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