Il 21 e il 23 novembre ritorna a Sassari il Requiem di Verdi

L’Ente Concerti aggiunge un titolo alla sezione autunnale del cartellone per il 2025

Sassari. Il 21 (alle 20,30) e 23 (alle 16,30) novembre al Teatro Comunale l’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” proporrà al pubblico uno dei capisaldi del repertorio musicale sacro del 1800, la “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi (chi non conosce il celebre “Dies irae”?). È questo il titolo che si aggiunge alla programmazione in corso prevista dal cartellone della stagione lirica 2025, che comprende per l’autunno quattro opere già annunciate, tutti nuovi allestimenti dell’Ente Concerti: il 10 ottobre (in replica il 12) due titoli, “La fanciulla nella torre” di Jean Sibelius (prima assoluta in forma scenica) e “Mandrake” di Nicola Colabianchi in prima assoluta, il 7 e il 9 novembre “Salome” di Richard Strauss e il 12, il 14 e il 16 dicembre “Lucia di Lammermoor” di Gaetano Donizetti. Più, quindi, il Requiem dal Cigno di Busseto, una delle sue poche composizioni non liriche.

La novità verdiana cade nell’anno giubilare e trova infatti la collaborazione della Curia arcivescovile. Mercoledì mattina nella sala Isgrò dell’Episcopio sono intervenuti l’amministratore diocesano monsignor Antonio Tamponi, il sindaco Giuseppe Mascia e per l’Ente Concerti il presidente Antonello Mattone e il direttore artistico Alberto Gazale.

Come ricostruisce il professor Mattone, «il Requiem è un capolavoro tra i più eseguiti al mondo da quando lo stesso Verdi diresse la prima esecuzione del concerto il 22 maggio 1874 nella chiesa di San Marco a Milano in occasione del primo anniversario della morte di Alessandro Manzoni a cui il concerto è dedicato».

Sul palcoscenico del Teatro Comunale l’Orchestra dell’Ente sarà diretta dal giapponese Hirofumi Yoshida, direttore artistico della Fondazione Rising Sun Opera di Tokyo e direttore musicale della neonata Filarmonica del Teatro Comunale di Modena. Yoshida vive in Italia, dove da una ventina d’anni è molto attivo nel repertorio lirico. È nota la sua padronanza delle opere di Puccini (che, tra l’altro, è l’autore maggiormente presente nella programmazione dell’Ente Concerti sassarese negli ultimi tre anni). Il Coro sarà quello del “de Carolis”, diretto da Francesca Tosi, al quale si affiancherà sul palcoscenico il Coro del Friuli-Venezia Giulia, diretto da Cristiano Dell’Oste, proseguendo quindi una collaborazione iniziata lo scorso luglio in piazza d’Italia con i “Carmina Burana” di Orff. I solisti saranno di primissimo piano, in particolare i sassaresi Francesca Sassu, soprano, e Matteo Desole, tenore. Insieme a loro Egle Wyss, mezzosoprano, che nel 2024 è stata Charlotte nel “Werther” di Massenet al Comunale, e Abramo Rosalen, basso.

«C’è sembrato importante in questo anno giubilare, dedicato alla riconciliazione e alla speranza – commenta il direttore artistico dell’Ente, Alberto Gazale –, inserire nella nostra programmazione questa maestosa composizione scritta da Verdi per una grande orchestra, un grande coro e quattro solisti. Il Requiem di Verdi è tra le composizioni più conosciute ed eseguite al mondo e rappresenta bene gli intenti del Giubileo che coinvolge e accoglie non solo i cattolici ma suscita interesse e rispetto anche da parte delle altre confessioni religiose».

La “Messa da Requiem” di Verdi ritorna al Teatro Comunale dopo 12 anni dall’ultima esecuzione, il 17 dicembre del 2013. Allora, l’orchestra del Conservatorio “Canepa” fu diretta da Filippo Maria Bressan, mentre la parte corale fu affidata con ottimi esiti ai due più antichi cori della Sardegna, la Polifonica Santa Cecilia (preparata da Gabriele Verdinelli) e la Corale Canepa (preparata da Luca Sirigu). Un vero e proprio evento, che vide sul palcoscenico ben 200 elementi, tra orchestrali, coristi e solisti. Consegnato agli annali anche il gradimento del pubblico sassarese, con più di dieci minuti di applausi.

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