La prima volta a Sassari di Adriana Lecouvreur
Presentata l’opera che chiude la 71esima Stagione lirica dell’Ente Concerti “De Carolis”. Il gioiello di Francesco Cilea sarà proposto al Teatro Comunale venerdì e, in replica, domenica pomeriggio
Sassari. Un’opera raffinata e ricca di sfumature, uscita ingiustamente troppo presto dal repertorio classico, in prima esecuzione a Sassari dalla nascita dell’Ente Concerti.
“Adriana Lecouvreur” di Francesco Cilea, opera che chiude la 71esima Stagione lirica dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” di Sassari, è stata presentata ieri nella consueta Tavola rotonda che precede la ‘prima’. E sarà un esordio in città – il secondo dopo “La scala di seta” quest’anno – dove l’opera del compositore calabrese, datata 1902, non è mai stata rappresentata nelle Stagioni precedenti.
Rappresentata per la prima volta al Lirico di Milano, l’opera ottenne un grande successo grazie anche agli interpreti, un giovane Enrico Caruso e Angelica Pandolfini, ma dopo qualche stagione di gloria scomparve dai cartelloni principali. Come hanno ricordato il direttore artistico dell’Ente Marco Spada e il critico Andrea Merli, che ha condotto la presentazione, solo negli anni Trenta venne riportata nei teatri e nel Dopoguerra trovò una nuova fortuna, anche per merito del ritorno sulle scene di Magda Olivero, su espressa volontà dell’autore, che la considerava la protagonista perfetta.
L’Adriana viene proposta a Sassari nell’allestimento in coproduzione tra il “De Carolis” e i teatri del circuito lombardo, in particolare il Ponchielli di Cremona, il Franchini di Pavia e il Teatro Sociale di Como, dove è stata rappresentata nelle scorse settimane suscitando l’apprezzamento di pubblico e critica. L’ambientazione è stata illustrata dal regista Ivan Stefanutti, che ha disegnato anche scene e costumi. Dall’originale Settecento, l’opera è stata trasportata nel primo Novecento, l’epoca contemporanea alla composizione. In uno stile tra fine “liberty” e inizio “deco”, scene e costumi sono ispirati in gran parte al bianco e nero del cinema muto che a inizio del secolo scorso muoveva i suoi primi passi.
Tra gli spunti d’interesse dell’Adriana sassarese c’è il direttore d’orchestra, il giovanissimo Andrea Battistoni. Appena 27enne ha già un curriculum di tutto rispetto, è direttore principale a Genova ed è tra i più quotati talenti del panorama internazionale. Si tratta di un’opera, ha spiegato Battistoni durante la Tavola rotonda, curata e ricercata, colorata di timbri inusuali: l’orchestra diventa cosi quasi uno strumento in più, un collante che unisce la musica alla rappresentazione scenica.
Non meno attesi gli interpreti, prima tra tutti Adriana, il soprano Donata D’Annunzio Lombardi, già stata a Sassari in passato; con lei il Maurizio del tenore Leonardo Caimi, suo compagno nella scena ma anche nella vita, ed Elena Gabouri, mezzosoprano russa, che interpreta la Principessa di Bouillon.
La Tavola rotonda è stata seguita in serata dall’ultima Anteprima giovani della Stagione. Così come per Carmen, Madama Butterfly e La scala di seta, anche Adriana Lecouvreur è stata a lungo applaudita dagli studenti coinvolti nel Progetto scuole.
L’Adriana Lecouvreur sarà rappresentata venerdì 5 dicembre alle ore 20,30 (prima) e domenica 7 dicembre alle ore 16,30.






