Monumenti Aperti 2025, la Brigata Sassari e le porte della memoria
Inaugurazione in piazza Castello della manifestazione che propone tra sabato e domenica 47 siti visitabili con cinque itinerari
Sassari. Ha preso il via sabato pomeriggio in piazza Castello la XIX edizione di Monumenti Aperti, con un programma ricco di cultura, memoria storica e identità. Tra i 47 siti visitabili e i 5 itinerari proposti nel percorso tematico “Oltre le mura”, uno dei luoghi simbolo di quest’anno è senza dubbio la caserma “La Marmora”, sede del comando e del Museo storico della Brigata “Sassari”, che apre le sue porte in occasione del 110° anniversario dalla fondazione dell’unità e dell’inizio della Grande guerra. La manifestazione è stata inaugurata dal sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, dall’assessora comunale alla Cultura Nicoletta Puggioni e dal comandante della Brigata “Sassari”, il generale di divisione Stefano Messina, con la partecipazione della banda musicale della Brigata, diretta dal sergente maggiore aiutante Andrea Cardia, che ha incantato il pubblico in piazza Castello con una selezione di brani che hanno spaziato dal repertorio delle marce militari a opere di Rossini, Verdi, Sousa, Beethoven e Puddu. Immancabile l’esecuzione dell’inno “Dimonios”, simbolo della Brigata e dei suoi valori.
Per due giorni all’interno della caserma, il pubblico potrà partecipare a visite guidate al Museo storico dei leggendari “Diavoli rossi” dove, oltre alla consueta esposizione permanente, saranno presentati anche bozzetti dei distintivi dei reparti storici dell’unità realizzati da Efisio Murgia. Spazio anche alla storia locale, grazie ai contributi degli studenti del Convitto Nazionale Canopoleno che illustreranno le origini della caserma, un tempo sede del castello aragonese. Sarà inoltre possibile ammirare la mostra fotografica “Il Nastro Azzurro della memoria: immagini inedite dei conflitti mondiali”, curata da Giorgio Madeddu e organizzata dal Ce.S.Va.M. Sardegna (Centro Studi Valore Militare) dell’Istituto del Nastro Azzurro. Appassionati e collezionisti potranno apprezzare anche la mostra filatelica e di oggetti storici dal titolo “La Brigata Sassari. Una gloria del passato, una realtà nel presente”, frutto del lavoro congiunto di Salvatore Picconi, Antonello Cariga e Michele Castiglia, esponenti di diversi circoli collezionistici sardi. Non mancherà uno sguardo alle tradizioni popolari con l’esposizione “Modas. Abbigliamento tradizionale di Sardegna”, curata dall’Associazione “Santu Bertulu” di Ossi, che presenterà costumi tipici provenienti da Ossi, Uri, Serramanna e Muravera. Il weekend si concluderà con un altro evento musicale: domenica pomeriggio si esibirà il coro polifonico Boghes e Ammentos di Ittiri, diretto dal maestro Piero Murru, che emozionerà i presenti con canti della tradizione sarda.
Il Museo storico della Brigata “Sassari”, inserito nel circuito ufficiale dei musei dell’Esercito Italiano, si conferma luogo fondamentale per la conservazione della memoria e delle tradizioni dei “Dimonios”, un corpo militare unico nella storia d’Italia, formato principalmente da soldati sardi, distintisi per valore, unità e spirito di sacrificio durante il Primo conflitto mondiale. L’apertura della caserma “La Marmora” rappresenta non solo un’opportunità di conoscenza storica, ma anche un forte momento identitario per la città e l’intera isola.







