Monsignor Saba verso la nomina a ordinario militare per l’Italia
Ancora non c’è nessuna conferma e il bollettino della Santa Sede non riporta la novità. L’indiscrezione lanciata dal sito cattolico Silere non possum

Il condizionale è d’obbligo. Monsignor Gian Franco Saba, dall’ottobre 2017 arcivescovo di Sassari, potrebbe diventare nelle prossime ore il nuovo ordinario militare per l’Italia. In realtà, non c’è nessuna conferma sui canali ufficiali, ovvero l’agenzia di stampa Sir, il notiziario online Vatican News, né, tantomeno, sul Bollettino Ufficiale della Santa Sede di oggi 8 aprile, che elenca rinunce (accolte) e nomine dei vescovi da parte di Papa Francesco. Il sito dell’Ordinariato Militare per l’Italia riporta invece la notizia che l’ordinario attuale, monsignor Santo Marcianò, «domani mercoledì 9 aprile, alle 11, nella Basilica dei Santi XII Apostoli in Roma, presiederà la Messa Crismale, a cui prenderanno parte i cappellani militari di tutta Italia. Celebrazione “in prossimità della Pasqua” che viene anticipata rispetto alla data classica (solitamente nella Settimana Santa) data la coincidenza di fine mandato dell’Ordinario Militare, fissato dalla vigente legislazione al compimento del sessantacinquesimo anno di età, che per monsignor Marcianò cade il 10 seguente. L’importante appuntamento, al contempo, costituirà quindi l’occasione per il saluto, da parte dell’Ordinario, alla comunità diocesana che ha guidato per circa dodici anni con grande zelo apostolico, in Italia e nelle missioni estere di supporto alla pace».
A pubblicare l’indiscrezione sulla nomina di monsignor Saba a ordinario militare per l’Italia da parte di Papa Francesco è stato questa mattina il blog di informazione religiosa (e di indiscrezioni) “Silere non possum” (“Non posso tacere”, citazione da Sant’Agostino, ripresa da Papa Ratzinger), voce del mondo ecclesiale non sempre in linea con Bergoglio (entrando nella home, in basso viene immediatamente visualizzato un banner che recita “con il Governo Meloni un milione di posti di lavoro in più – La sinistra dalla parte del lavoro solo a parole”). Due i passaggi del testo che rivelano il taglio dato alla notizia. Innanzitutto, si riporta la considerazione che «il suo (di Saba, ndc) trasferimento all’Ordinariato Militare rappresenta un cambiamento significativo all’interno di un ambito ecclesiale considerato da molti come un refugium peccatorum della Chiesa italiana». Più avanti si riferisce di presunti malumori tra il clero dell’arcidiocesi sassarese. «Negli ultimi anni, Mons. Saba si è distinto per una gestione piuttosto rigida e divisiva della diocesi turritana, segnata da tensioni con parte del clero. Non sono mancate, infatti, accuse rivolte a diversi presbiteri – talvolta senza fondamento – di essere “contro il Papa”, per il solo fatto di esprimere una sensibilità liturgica più tradizionale. Una postura che ha generato disagio e malumori, contribuendo ad alimentare un clima di sospetto e polarizzazione interna. La sua nomina all’Ordinariato Militare, dunque, appare come un cambio di rotta significativo che creerà mal di pancia alla Città Militare della Cecchignola».
Nelle prossime ore si capirà meglio a che punto è la nomina di monsignor Saba a ordinario miliare per l’Italia. Se l’indiscrezione verrà confermata, per l’arcidiocesi sassarese sarà il momento anche di pensare al nuovo vescovo che sarà scelto dal Santo Padre.








