Semaforo rosso per la Dinamo Lab

I sassaresi perdono ancora in casa, questa volta a violare il campo amico è la forte Briantea84 Cantù che passa con un nettissimo 43-71

La Dinamo cede alla forza dei campioni d’Italia di Cantù 43-71, dopo una partita sempre in controllo della squadra lombarda che, guidata da Carossino (23 punti; 6 rimbalzi e 4 assist) e Berdun (22 punti; 6/10 da due), prende già il largo dal primo quarto chiuso sul +12. La forbice tra le due squadre si allarga alla fine fino al +28, evidenziando una differenza di valori piuttosto marcata fra i due team. La Dinamo ha pagato l’assenza di un uomo come Ghione, collante indispensabile e la stanchezza dei suoi due fuoriclasse argentini, reduci dalle fatiche con la loro nazionale.

la cronaca: Spanu apre la partita con i primi punti, ma Carossino con ne mette 7 in fila e guida i lombardi al primo allungo della partita. La Dinamo non trova il canestro e Cantù allunga fino al +14, chiudendo il quarto 10-22.

Cantù non si ferma e continua ad allungare con un parziale di 2 a 11 nei primi cinque minuti del secondo quarto. La reazione di Sassari porta 4 punti consecutivi e un time out canturino a 2:44 all’intervallo. Il primo tempo si chiude 22-37.

Al ritorno dagli spogliatoi, Uras guida i biancoblu in attacco riportando la Dinamo a -13, Berdun e Carossino rispondono per Cantù e il divario si allarga di nuovo fino a +25 (33-58) alla sirena del terzo quarto, che chiude di fatto le ostilità e consente agli ospiti di gestire in tutta tranquillità gli ultimi dieci giri di lancette, sino al definitivo 43-71.

DINAMO LAB: Mosler 13, Esteche , Spanu 4, Lindblom 6, McIntyre 6, Hansson, Revuelta, Ruggeri, Uras 8, Singdong 6. All. Foden

CANTÙ: Patzwald, Berdun 22, Carossino 23, De Maggi 8, Barbibay 11, Sbuelz 1, Poggenwisch, Tomaselli, Bellers 2, Veloce, Geninazzi 4, Fikov. All. Jaglowski

Aldo Gallizzi

 

 

 

 

 

 

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