La Dinamo la spunta 69-66

Vittoria sofferta dei biancoblù che battono i polacchi dell’Anwil e conquistano la vetta del girone, al termine di una partita sporca e poco spettacolare

Bendzius al tiro contro l’Anvil

Vittoria pesante della Dinamo Banco di Sardegna, che di fronte ai propri (pochi) tifosi supera 69-66 l’Anwil Wloclawek e guadagna la vetta del girone con due vittorie in altrettante partite disputate. Non c’è stato spettacolo al PalaSerradimigni, ma un match duro e intenso, nel quale le difese hanno prevalso sugli attacchi e il punteggio basso ne è la testimonianza. Per i biancoblù, biancoverdi in Europa, tre uomini in doppia cifra: Bendzius e Bibbins con 13 punti e l’ex Sokolowski con 12, frutto di 4 triple.

Al PalaSerradimigni va in scena gara due del girone di Eurocup, ad affrontarsi sono le due prime in classifica, nonchè le favorite per la conquista del primo posto. La partita ha dunque un peso specifico importante e potrebbe consegnare alla vincitrice oltre alla leadership momentanea, anche una buona ipoteca per il primo posto finale del raggruppamento. La risposta del pubblico non è quella della grandi occasioni e gli spazi vuoti sugli spalti sono più di quelli occupati.

Primo quarto. I primi tre minuti non offrono grande spettacolo balistico, i polacchi sbagliano tanto, la Dinamo prova ad allungare (9-3) e con l’andare dei minuti trova buona fluidità nella condivisione del pallone, cercando di mordere in difesa. Una paio di errori di Fobbs (tiro sul ferro e palla persa) riportano a -1 gli ospiti (13-12). Markovic inizia le rotazioni, dentro Renfro e Cappelletti, fuori Halilovic e Bibbins. Una bomba di Nelson vale il primo vantaggio polacco (13-15), pareggiato subito da capitan Bendzius, già a quota 8 punti. In campo va anche Tambone, al rientro dopo un piccolo infortunio. Nessuna delle due squadre riesce a strappare, così i primi dieci minuti si chiudono in perfetto equilibrio a quota 22. Il Banco predomina a rimbalzo (14 vs 4).

Secondo quarto. Cappelletti troppo confusionario, viene richiamato in panca, sul parquet torna Bibbins che deve sbloccarsi in attacco per ritrovare fiducia. La gara stenta a decollare. Sokolowski fa male ai suoi ex compagni, mettendo la seconda tripla della serata (27-24), ma nel possesso successivo commette fallo in attacco e Sassari subisce il nuovo sorpasso col canestro da sotto di Ogendangenda. Finalmente arriva la bomba di Bibbins (32-30 a 4.40 dall’intervallo), che prende fiducia e si guadagna un viaggio in lunetta, infila un altro tiro pesante (36-32), andando poi fuori giri e fallendo la possibilità di un ulteriore allungo. Dal possibile +7 si passa al +1, perchè Petrasek non sbaglia dall’angolo. Fobbs pasticcia sull’attacco successivo mentre Ogendangenda sfonda dalla parte opposta. Un convincente Bibbins va a riposarsi e lascia il posto a Cappelletti. I polacchi difendono forte e per i Giganti non è facile trovare tiri aperti. Cappelletti non è in serata e rientra subito Bibbins. Si va negli spogliatoi con gli ospiti sopra di un punto sul 38-39.

Terzo quarto. L’inizio è la fotocopia dell’avvio di partita con una tripla di Sokolowski. La gara continua ad essere sporca, con difese aggressive e linee di passaggio mai aperte e gli attacchi che fanno tanta fatica a segnare. La bomba di Bibbins allarga l’elastico (49-44), ma ancora una volta è Nelson a metterci una pezza sempre dai 6.75. Gli arbitri ci mettono del loro, consentendo qualche contatto poco lecito. Sassari si produce in uno sforzo difensivo importante per cercare di conservare il piccolo margine guadagnato, ma per contro, perde un pochino di lucidità in attacco, con uno stanchissimo Bendzius, fallendo un paio di tiri aperti e facendo i conti con un pizzico di sfortuna, che consente agli ospiti di ricucire (51-50 al 28′). Markovic è costretto a far rifiatare il suo capitano, dando spazio a Udom. Il Banco ha un’accelerata finale e grazie alla difesa e ai canestri di Cappelletti e Tambone, chiude il periodo con sette punti di margine sul 59-52, vincendolo 21 a 13.

Ultimo quarto. Anwil vuole rientrare e alza l’intensità difensiva, la Dinamo fa più fatica a trovare soluzioni, sino a quando Fobbs non infila la provvidenziale bomba del +8, massimo vantaggio del match sul 62-54 a 6 giri di lancette dalla sirena. Gli arbitri fischiano una marea di falli in attacco da una parte e dall’altra, spesso incomprensibilmente e non si faranno di certo ricordare positivamente per la loro direzione. La Dinamo comunque ci mette parecchio del suo per consentire all’Anwil di rientrare, mancando di cinismo quando ha la possibilità di chiuderla e commettendo errori inspiegabili non provocati. Markovic prova a rimettere le cose a posto con un time out, che frutta subito due punti con Halilovic. Renfro stoppa, ma poi Sassari concede due rimbalzi offensivi e una tripla ai polacchi (64-59 a 3.02 dalla fine). La bomba di Sokolowski è ossigeno puro anche perchè questa volta la risposta di Nelson è sputata dal ferro. I due attacchi successivi vedono errori da entrambe le parti. Anvil si riavvicina (67-63) con un paio di palle recuperate e Markovic è costretto a chiamare la sospensione. Manca un minuto. Halilovic si guadagna un viaggio in lunetta e fa 1/2, nell’azione successiva gli viene fischiato il quinto fallo che lo costringe a lasciare il parquet. Ritorna Renfro, mentre Michalak non fa meglio del bosniaco dalla linea della carità (68-64). La Dinamo gestisce bene il possesso successivo, costringendo Ogendangenda a mandare in lunetta Bibbins. L’americano però ne mette solo uno e il coach ospite vuole il minuto di sospensione a 28 secondi dalla sirena con palla in mano e i padroni di casa in vantaggio di 5 lunghezze sul 69-64. Markovic ha sul parquet il quintetto difensivo, i polacchi sbagliano due triple ma si prendono sempre il rimbalzo e alla fine infilano 2 punti (69-66) con l’immediato time out richiesto dal tecnico della Dinamo sul 69-66 a 8 secondi e 6 decimi dalla fine e la partita di nuovo apertissima, con entrambe le squadre in bonus. Non si segna più, Sassari, ma finisce con un Markovic furioso con Bibbins per non aver tirato, preferendo il passaggio a Udom che sbaglia la tripla che avrebbe dato il +6 anzichè il +3 finale che, nell’ottica differenza canestri avrebbe avuto un peso differente.

Markovic: “Abbiamo giocato una partita dai due volti, prima parte male in difesa e bene in attacco, nella seconda meglio in difesa ma male in attacco, dobbiamo trovare equilibrio e ridurre il gap, in attacco sembravamo ubriachi in certi momenti, possiamo e dobbiamo fare molto meglio, dobbiamo lavorare su tanti aspetti sia individualmente che di squadra. Abbiamo perso tante volte la palla da soli, se avessimo giocato con percentuali normali avremmo vinto facilmente, anche di dieci punti. Siamo comunque contenti perchè questa vittoria vale il primo posto nel girone”.

Dinamo Banco di Sardegna – Anwil Wloclaweck 69-66

Progressione punteggio quarti: 22-22/ 38-39 / 59-52

Dinamo: Cappelletti 7, Bibbins 13, Trucchetti, Halilovic 5, Fobbs 9, Tambone 4, Veronesi, Udom 4, Bendzius 13, Vincini, Sokolowski 12, Renfro 2. Coach: Nenad Markovic

Anvil: Funderburk 4, Turner 4, Nelson 17, Sulima 2, Laczynski , Lazarski, Taylor 7, Petrasek 13, Ogendangenda 7, Michalak 9, Gruszecki 3. Coach: Selcuk Emak

Arbitri: Mitrovski (Macedonia), Faur (Romania), Edis (Turchia)

Aldo Gallizzi

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