La Banca di Sassari approva il resoconto intermedio di gestione

Il conto economico al 30 settembre chiude con un risultato positivo di 4,9 milioni di euro, con un miglioramento di 1,7 milioni rispetto allo stesso mese del 2013

 

 

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La Direzione Generale della Banca di Sassari in viale Mancini

Sassari. Il Consiglio di Amministrazione della Banca di Sassari presieduto da Ivano Spallanzani ha approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre scorso. Il conto economico chiude con un risultato positivo di 4,9 milioni di euro, in marcato miglioramento nel raffronto con quello del settembre 2013 di 1,7 milioni.

La raccolta diretta da clientela ordinaria – inclusi i pronti contro termine – registra un incremento del 2,69 per cento rispetto al dato registrato alla chiusura dello scorso esercizio, attestandosi a 1.412,2 milioni di euro (erano 1.375,3 milioni al 31 dicembre 2013), come pure la raccolta indiretta che migliora del 9,28 per cento e si attesta a 428,4 milioni, rispetto ai 392,0 rilevati alla fine dello scorso anno. Di conseguenza, la raccolta globale da clientela si attesta a 1.840,6 milioni di euro rispetto ai 1.767,3 milioni del dicembre 2013 (+4,15 per cento).

«La tenuta, ed anzi, l’incremento della raccolta – sottolinea il presidente Spallanzani – dà consistenza all’intensa attività svolta dalle Filiali della Banca sul territorio e conferma la preferenza della clientela – famiglie e imprese residenti in regione – verso forme tecniche più tradizionali e prontamente liquidabili, quali i depositi a risparmio e i conti correnti, con un incremento, rispettivamente, dell’8,20 per cento e del 6,28 per cento rispetto alla fine del 2013».

Gli impieghi a favore della clientela ordinaria, al netto dei dubbi esiti, raggiungono i 1.287,6 milioni di euro. La variazione in aumento è di 15,7 milioni di euro rispetto al dicembre 2013 (1.271,9 milioni di euro), equivalente al +1,23 per cento. Tale positiva variazione, che si rileva in modo particolare sulle forme tecniche dei Conti Correnti e dei Mutui, conferma la oramai consolidata politica del credito attuata dalla Banca a supporto delle istanze del territorio e, specialmente, delle imprese locali e delle famiglie consumatrici. «Un dato che conferma ulteriormente – osserva Spallanzani – la vicinanza della Banca al tessuto produttivo più capillare, con particolare riferimento per le imprese artigiane, le piccole imprese in genere e le famiglie».

L’andamento reddituale mostra una dinamica positiva sia del margine di interesse che del margine di intermediazione: il margine di interesse passa dai 38,7 milioni del settembre 2013 agli attuali 39,1 milioni, con una variazione percentuale dell’1,08 per cento, mentre il margine di intermediazione complessivo passa dai 72,1 milioni di euro del settembre 2013 agli attuali 73,0 milioni, registrando un miglioramento dell’1,28 per cento. Il saldo delle rettifiche/riprese di valore registra una significativa contrazione nonostante l’elevato grado di copertura dei crediti deteriorati: l’incidenza degli accantonamenti netti per deterioramento di crediti al settembre 2014 si riduce infatti a 12,6 milioni di euro, rispetto ai 15,1 milioni dell’analogo periodo dello scorso anno (-16,53 per cento). Il risultato netto della gestione finanziaria si attesta a 61,1 milioni di euro e progredisce dell’11,15 per cento rispetto ai 54,9 milioni dei primi nove mesi del 2013.

I costi operativi registrano un incremento del 4,58 per cento passando da 51,8 milioni del settembre 2013 a 54,2 milioni. Fra questi, le spese per il personale si comprimono per 0,5 milioni di Euro, mentre le “altre spese amministrative” si incrementano di 1,9 milioni di Euro (+6,19 per cento).

Il risultato lordo della gestione si attesta pertanto a 6,8 milioni di euro a fronte dei 3,1 milioni del settembre 2013, pari a +3,7 milioni in valore assoluto. L’onere per imposte beneficia del nuovo regime di deducibilità delle rettifiche su crediti ai fini IRAP e si attesta a 2,0 milioni di euro.

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