Puc, no alle strumentalizzazioni
Simone Campus (Pd) replica a Nicola Lucchi Clemente: «I lavori della Commissione stanno procedendo secondo il calendario concordato dalle forze politiche e si esauriranno nei tempi previsti entro il mese di novembre»

Sassari. No alle strumentalizzazioni. «Ho letto le dichiarazioni del consigliere Lucchi che all’inizio mi hanno sorpreso, ma poi mi hanno fatto sorridere. Il collega della minoranza mistifica i fatti, trasmettendo alla città l’idea che i consiglieri di maggioranza siano menefreghisti e pelandroni. E siccome questo messaggio non può passare ho pensato di replicare a stretto giro di posta». Simone Campus (Pd) replica così a Nicola Lucchi Clemente (Sassari è), che venerdì scorso aveva accusato il centrosinistra di procedere con troppa lentezza all’esame delle repliche da parte del Comune ai 104 rilievi della Regione sul Piano Urbanistico.
«Ho assistito all’illustrazione dell’ingegner Agatau e ho ascoltato le contro deduzioni del collega Lucchi e della collega Fiorillo. A quel punto la seduta si era praticamente esaurita e me ne sono andato per evitare di rispondere alle strumentalizzazioni di chi non vuole approvare il Puc e pensa di allungare il brodo a cui risponderemo al momento del voto. I lavori della Commissione stanno procedendo secondo il calendario concordato dalle forze politiche e si esauriranno nei tempi previsti entro il mese di novembre. Io spero prima che un’eventuale approvazione del nuovo “piano casa”, attualmente in discussione in Consiglio regionale, modifichi il quadro normativo di riferimento annullando il lavoro condotto dagli uffici in questi mesi. Sulle polemiche relative alla lentezza dei lavori occorre ricordare che la materia è particolarmente scivolosa e non si può pretendere dai consiglieri che non sono degli esperti della materia che studino in pochi giorni migliaia di pagine e tabelle che gli uffici hanno impiegato un anno a scrivere. Da questo punto di vista mi sto convincendo che occorre fare in modo che si definiscano le responsabilità nell’approvazione del Puc (quelle tecniche se le prende chi è tecnico che per altro è stato profumatamente pagato per fare ciò)».
«Per quanto mi concerne, il Puc bello o brutto che sia va approvato ieri, ma con intelligenza perché il principio di cautela vale oggi come ieri. Ricordo che nel precedente mandato si discusse molto sulla possibilità trascorsi i tempi tecnici di pubblicare il piano, ma si evitò una simile forzatura per il rischio insito di ricorsi. Oggi abbiamo fatto un passo in avanti perché la Regione ci rassicura che lo strumento urbanistico è coerente con il PPR e il decreto Floris e il lavoro del Consiglio è quello di accertarsi che le risposte predisposte dagli uffici tecnici siano sufficienti a sciogliere i dubbi della Regione. Il campo di lavoro della Commissione sono le prescrizioni della Regione e non l’intero piano. Questo aspetto non mi pare sia chiaro ai colleghi della minoranza almeno a giudicare dai loro interventi, ma questo sta a loro comprenderlo e non ai consiglieri della maggioranza spiegarglielo. Noi – conclude Campus – abbiamo un dovere: portare a coerenza il Puc, loro si divertano pure a fare inutili polemiche».






