Banco irriconoscibile asfaltato a Brindisi

I biancoblù giocano 25 minuti, poi scompaiono e lasciano via libera alla Happy Casa che stravince 92-58 e ribalta anche la differenza canestri

Chris Dowe

Autentica disfatta a Brindisi per una Dinamo che regge 25 minuti e poi scompare completamente sotto i colpi di una Happy Casa carica come una molla dopo le ultime due brucianti sconfitte. Netta e meritata la vittoria dei pugliesi che hanno anche ribaltato la differenza canestri dopo il +18 Dinamo della gara di andata. Una battuta d’arresto inaspettata per come è maturata e che dovrà essere analizzata a fondo per capire le cause di un crollo che non possono essere individuate esclusivamente nell’ottima prova degli uomini di Vitucci, che come previsto hanno giocato una gara estremamente fisica sin dalle prime battute. Sassari è mancata clamorosamente a livello di intensità, aspetto imprescindibile e determinante. La sostanza è che a Brindisi si poteva anche perdere, ma non certamente in questo modo. Nessun dramma sia chiaro, ma a Bucchi e al suo staff spetterà ora il compito di rimettere immediatamente a posto le cose, in vista di un calendario decisamente tosto che impone almeno altre due vittorie per evitare brutte sorprese in chiave play off a partire dalla gara casalinga infrasettimanale contro Trieste in programma mercoledì.

Parlando dei singoli, i soli Dowe, Diop e Gentile hanno giocato sui loro standard, molto male Stephens, male Robinson e Kruslin, poco efficaci anche Bendzius, Jones e Treier.

E’ lo scontro play off fra la quarta e la sesta forza del campionato. Brindisi arriva da due sconfitte sanguinose e non può permettersi la terza, la Dinamo ha all’orizzonte le sfide con Bologna e Milano e due punti oggi le consentirebbero di affrontarle con maggior tranquillità. Burnell da una parte e coach Bucchi dall’altra sono gli ex della gara. Due le assenze, Lamb per Brindisi e Raspino per Sassari. Treier gioca mascherato per proteggere la frattura al setto nasale subita in allenamento.

Si inizia subito forte con entrambe le difese aggressive. Burnell, lo conosciamo, ingaggia subito un duello di nervi con Bendzius, iniziando il suo solito trash talking. Dowe è caldo e arriva a 7 punti dopo soli 4 giri di lancette (9-11) portando i suoi a +2. Come previsto i brindisini saltano addosso ai biancoblù e recuperano alcuni palloni. I padroni di casa trovano il primo vantaggio a metà del quarto ma è l’equilibrio a regnare. Perkins è un fattore a rimbalzo, Stephens commette due falli ed arriva il momento di Diop. Riisma mette due triple, Sassari invece ha mani fredde dall’arco (Kruslin 0/3). Diop entra con grande energia e per Perkins la musica è meno piacevole. Il primo quarto si chiude sul 20-21 per la Dinamo. Per Sassari solo 1/6 da tre. Per Dowe 12 punti e 4/4 dal campo.

Jones ha già due falli e le polveri bagnate in attacco sembrando ancora un po’ bloccato dopo la lunga assenza. Tra errori, forzature e buone difese non si segna praticamente mai e il punteggio rimane basso e in equilibrio (22-23 a 5.23 dall’intervallo). Harrison da una parte e Dowe e Robinson dall’altra sono comunque i giocatori in grado di rompere i giochi. Bowman da il +3 alla Happy Casa con il Banco che non riesce a sbloccarsi in attacco, perciò Bucchi chiama un time out sotto di tre sul 26-23 e tre minuti e mezzo al termine del quarto. Perkins da sotto allarga a 5 punti il gap per il massimo vantaggio dei padroni di casa. Gentile e Bendzius segnano in successione per il -1, Treier che in questa fase sta giocando da pivot, fallisce l’ennesima tripla che sarebbe valsa il sorpasso. La lotta nel pitturato fra l’estone e Perkins però è impari e Bucchi non può insistere più di tanto con questa opzione. Un paio di giocate di Mascolo in attacco e difesa consentono ai pugliesi di riprendere quota e di andare a +6. Kruslin però dopo tre tentativi sbagliati si sblocca finalmente da oltre l’arco e riporta ad un possesso pieno i suoi, prima che Mascolo dalla lunetta faccia 2/2 e Dowe sbagli la bomba sulla sirena. Si va al riposo con la Happy Casa in vantaggio 36-31.

Il Banco rientra con Diop in quintetto al centro del pitturato. Kruslin “assalito” dagli avversari perde un paio di palloni e si innervosisce. Reed inchioda la schiacciata del +7 Brindisi. Diop non ci sta e fa commettere il terzo fallo a Perkins capitalizzando il 2+1 (40-36). Ancora Reed però recupera palla su un passaggio troppo morbido di Robinson e schiaccia con un’azione in fotocopia facendo precipitare la Dinamo a -8 sul 44-36. La Happy Casa è più intensa, il Banco deve cambiare marcia per non lasciarsi sfuggire la partita. E’ ancora Diop a caricarsi la squadra sulle spalle e a metterne due, con altri due firmati in contropiede da Robinson. Il contro break di 4-0 riaccorcia l’elastico (44-40 a 6.35). Jones segna il suo primo pesante canestro dall’arco ed il Banco è di nuovo li (44-43). La Dinamo ha tre volte la palla del sorpasso ma la sciupa e la Happy Casa ringrazia. In sostanza è lo snodo della partita. Stephens entra e fa disastri, Brindisi vola al massimo vantaggio con l’infuocato Harrison (59-45). Incredibile e non provocato il black out del Banco, che rischia seriamente di compromettere la partita già dal terzo quarto. I padroni di casa chiudono sul 59-47 con un parziale di 23-16, costruito soprattutto quando Diop ha lasciato il parquet a Stephens.

L’ultimo periodo inizia con la 17 esima palla persa dei biancoblù, se non è un record poco ci manca. Burnell schiaccia il 64-49 (-15), ci si mette anche Mezzanotte con due triple, mentre Harrison segna il +19 e Brindisi chiude di fatto i giochi. Troppa la differenza di atteggiamento fra le due squadre, la Dinamo affonda e vede sfumare anche la differenza canestri favorevole dopo il +18 dell’andata. Harrison continua il suo show, imitato a turno da Bowman, Burnell, Mezzanotte e Reed (84-53) inebriando di gioia i tifosi brindisini sugli spalti e dando una severa lezione che il banco farà bene a non dimenticare. Il finale di 92-58 è eloquente e non ha bisogno di ulteriori commenti.

Happy Casa Brindisi – Dinamo Banco di Sardegna 92-58

Andamento quarti: 20-21 / 36-31 / 59-47 / 92-58

Happy Casa Brindisi: Burnell 15, Reed 15, Bowman 6, Harrison 19, Mascolo 10, Mezzanotte 9, Bayehe 2, Vitucci, Riismaa 8, Bocevski, Perkins 8. All. Vitucci

Dinamo Banco di Sardegna: Dowe 16, Kruslin 3, Chessa, Bendzius 11, Diop 9, Jones 5, Robinson 4, Gandini, Devecchi, Treier, Stephens 6, Gentile 4 All. Bucchi

Aldo Gallizzi

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