Rigettato l’infondato ricorso contro la Torres femminile
La Corte Sportiva d’Appello ha rigettato il ricorso presentato nei giorni scorsi dall’Apulia Trani. Il presidente rossoblù Budroni: < Sono deluso, non mi sarei mai aspettato un simile comportamento antisportivo >

Come già sottolineato proprio oggi in un altro articolo, accettare il risultato del campo non è cosa da tutti. L’ulteriore conferma è arrivata dopo il ricorso presentato nei giorni scorsi dall’Apulia Trani, ultima in classifica nel campionato di serie B di calcio femminile, dopo il pareggio per 0-0 sul campo della Torres. Evidentemente alla ricerca disperata dei punti salvezza che non sta riuscendo a conquistare sul rettangolo di gioco, la società pugliese ci ha provato a suon di carte bollate, peraltro ottenendo gli stessi pietosi risultati. I dirigenti del Trani sostenevano che la società rossoblù non avesse rispettato le norme che impongono di inserire negli elenchi ufficiali di gara un numero minimo di 15 calciatrici nate dopo l’anno 2004 (incluso), che siano state tesserate in maniera continuativa per società affiliate alla F.I.G.C. fin dal loro primo tesseramento. I fatti hanno dimostrato invece che la Torres ha ottemperato agli obblighi regolamentari con conseguente ricorso ritenuto infondato e dunque respinto.
A questo proposito la Torres femminile ha diffuso un comunicato stampa:
La Torres Femminile – recita la nota -, comunica che, dopo essere stata confermata l’infondatezza del ricorso presentato dalla società ASD Apulia Trani (Comunicato 115/DCF), per una presunta violazione del Regolamento del Campionato di Serie B C.U. FIGC n. 288/A Lett. B art. 7 del 30 giugno 2022, in riferimento alla sfida tra Torres e Apulia Trani del 15 gennaio 2023, terminata con un pareggio per 0-0, la società pugliese ha presentato un ulteriore ricorso presso la Corte Sportiva D’Appello Nazionale. Nella giornata di giovedì 9 febbraio 2023, attraverso il dispositivo n. 142, la Corte Sportiva D’Appello Nazionale ha respinto il reclamo n.160/CSA/2022-2023 e confermato quanto decretato dal campo.
In merito alla questione è voluto intervenire il presidente della Torres Femminile Andrea Budroni:
< Sono rimasto veramente dispiaciuto per il ricorso presentato dall’Apulia Trani al termine della sfida pareggiata 0-0 contro di noi lo scorso 15 gennaio. I dirigenti della società pugliese hanno cercato di vincere la partita a tavolino denunciando delle nostre inesistenti irregolarità legate al percorso di alcune calciatrici del 2004. Non mi sarei mai aspettato un comportamento del genere da persone che ho sempre reputato amiche. Ciò che più mi ha lasciato l’amaro in bocca delle accuse mosse dalla loro dirigenza, è stata l’infondatezza dei dati su cui si basavano. Hanno provato a sparare nel mucchio con la speranza di far trovare ai giudici qualche irregolarità tale da fargli conquistare tre punti immeritati. Immeritati sia per loro, sia per noi, la gara è terminata 0-0 nessuna delle due squadre è riuscita a segnare il gol vittoria. Sono dell’idea che le partite si vincono sul campo e non attraverso i tribunali sportivi. Saper accettare il verdetto dei novanta minuti è sintomo di sportività, ciò su cui ogni attività agonistica si basa. Nello sport questo modo di agire non ha senso di esistere, non si addice a dirigenti di società sportive >.
Aldo Gallizzi








