Torres, necessario un cambio di modulo?
Col mercato di riparazione la rosa è migliorata, ma ora sta al tecnico Sottili metterla nelle condizioni di esprimere sul campo tutto il potenziale

< Ruocco fa fatica ad esprimersi nel ruolo di trequartista >. Con queste parole molto chiare, pronunciate alla vigilia del match con la Lucchese, l’allenatore della Torres Stefano Sottili ha di fatto chiuso alla possibilità di schierare il talentuoso attaccante rossoblù alle spalle di quello che sembra essere il tandem di attacco titolare scelto, ovvero quello composto da Diakitè e Scappini. Il tutto con buona pace della maggior parte dei tifosi e chissà, forse anche della società. Ma c’è un problema. Può questa Torres, con questi risultati e con questa classifica, permettersi di lasciare in panchina il giocatore può talentuoso della rosa, colui che ha dimostrato nel recente passato di poter fare la differenza? c’è poi anche un altro aspetto da tenere in considerazione; Ruocco è un patrimonio della società, il gioiellino da preservare e valorizzare e così facendo il rischio è quello di una svalutazione, cosa questa impensabile. Partendo dal presupposto che si sta parlando di un calciatore forte e non di una “pippa”, probabilmente sarebbe cosa buona, giusta e opportuna, lavorare per cercare e possibilmente trovargli una collocazione in campo. La sensazione è che o’scugnizzo stia soffrendo e non poco questa nuova condizione, aveva lasciato il posto a causa di un infortunio in un momento nel quale si stava dimostrando imprescindibile. Al suo ritorno ha trovato un nuovo mister e una fiducia tutta da riconquistarsi sul rettangolo di gioco, senza sconti.
Attenzione, l’allenatore ha la responsabilità e dunque, tutto il diritto di fare le sue scelte in totale autonomia, ma certo è che in questo caso, considerando la situazione generale, viene da domandarsi se non sia il caso di cercare una soluzione per coinvolgere e far sentire di nuovo importante uno dei pochi giocatori che in questa squadra possono davvero fare la differenza. Il parco attaccanti rossoblù ora è decisamente nutrito, c’è anche il nuovo arrivato Omoregbe che, nello spezzone di gara giocato sabato scorso ha fatto stropicciare gli occhi un po’ a tutti.
Partendo dal presupposto che ovviamente non tutti gli attaccanti possono scendere in campo contemporaneamente, è davvero così impossibile provare nuove soluzioni tattiche che, almeno in alcune partite possano prevedere un impiego di tre attaccanti, magari una punta centrale (Diakitè o Scappini) che possa fare da sponda per gli inserimenti di giocatori veloci come Ruocco e lo stesso Omoregbe? il tempo ce lo dirà.
Aldo Gallizzi








