La Polizia Locale di Sassari ha festeggiato San Sebastiano

Messa nel Santuario di San Pietro di Silki con l’arcivescovo Saba. Sindaco e prefetto hanno consegnato gli encomi

Sassari. È stato festeggiato ieri, venerdì 20 gennaio, nel Santuario della Beata Vergine delle Grazie in piazza San Pietro di Silki, il patrono della Polizia locale, San Sebastiano. La messa, officiata dall’arcivescovo Gian Franco Saba, è ritornata quest’anno alla consuetudine della partecipazione dei fedeli. Un segno del superamento dell’emergenza pandemica degli ultimi due anni, che aveva imposto cerimonie esclusivamente religiose e in forma molto ristretta.

L’arcivescovo Saba

«La diffusione del Vangelo avviene spesso non attraverso grandi proclami o nelle grandi corsie preferenziali ma nel contatto da persona a persona. Ecco perché allora è giusto che chi custodisce il bene pubblico venga a contatto con le dimensioni del bene ma anche, ahimè, del male – ha detto l’arcivescovo Saba nell’omelia, aperta con un riferimento alla vita di San Sebastiano, ufficile dell’esercito imperiale romano, martirizzato da Diocleziano –. Voi, operatori della Polizia locale, siete promotori del bene dentro la città che diffondete con le persone che avvicinate. Come un seme nella terra poi cresce e germoglia, così è la vostra presenza nella città, che anche attraverso la dimensione educativa del bene cerca di recuperare chi opera il male, anche nelle più complesse situazioni».

«La vostra azione tra i nostri concittadini – ha dichiarato il sindaco Nanni Campus al termine della messa – è un’azione di educazione. Non è mai un qualcosa contro, come purtroppo molti la intendono. Quando qualche maleducato lascia l’auto sul marciapiedi o sulle strisce pedonali, non rispettando gli altri, non fa un qualcosa contro di voi, ma contro tutta la collettività, in particolare contro i più deboli».

Il sindaco Campus e il comandante Serra

«Questa per noi è la giornata più importante dell’anno – ha ricordato il comandante della Polizia locale Gianni Serra –. Per tradizione celebriamo San Sebastiano nel Santuario di San Pietro perché qui è custodita la Madonnina delle Grazie a cui è devota l’intera città e l’intero Corpo: è compatrona della Polizia municipale per effetto di un decreto dell’arcivescovo Salvatore Isgrò del 30 giugno del 2000. Pochi giorni fa abbiamo presentato i risultati e i numeri dell’attività svolta nel 2022 ed è emerso un sempre maggiore impegno da parte nostra nelle attività che il legislatore ci ha attribuito».

Intanto mercoledì 18 gennaio, come ha comunicato l’ufficio stampa di Palazzo Ducale giovedì scorso in occasione dell’invito alla stampa locale a partecipare alla cerimonia di venerdì, la Giunta comunale ha approvato la delibera con cui sono stati attribuiti gli encomi al personale «distintosi per eccezionali atti di merito, di abnegazione e di coraggio», come prevede il regolamento del Corpo di Polizia locale di Sassari. I riconoscimenti sono stati consegnati al termine della messa celebrata a San Pietro di Silki dal sindaco Nanni Campus e dal prefetto Paola Dessì.

Il sindaco Nanni Campus ha infatti voluto sottolineare pubblicamente l’impegno di tutto il Comando con un elogio scritto «al Comandante, agli Ufficiali e agli Agenti della Polizia Locale per aver favorito il realizzarsi all’interno del Comando di una rete di solidarietà finalizzata a coinvolgere l’intera struttura i cui agenti, quotidianamente, donano e raccolgono beni di prima necessità da consegnare alle persone bisognose, ovvero a coloro che vivono in condizioni di disagio economico e sociale. Il supporto alle persone fragili e sofferenti assume una veste centrale per il Comando di Polizia Locale; nel 2022 questo impegno è stato ulteriormente rafforzato con la promozione di iniziative frequenti rivolte ad un’utenza sempre più estesa ed eterogenea. Sentinelle del territorio, sia per garantire la sicurezza, sia per dare risposte tangibili ai bisogni della comunità, gli agenti hanno accolto le richieste provenienti da singoli cittadini, famiglie, comunità, scuole, mondo dell’associazionismo e parrocchie. Nell’anno appena trascorso gli appartenenti al Comando hanno raccolto e donato beni di ogni tipo: vestiti per bambini e adulti, generi alimentari, detersivi e prodotti per l’igiene, biancheria per la casa, mobilio, giochi (oltre cinquecento) tra cui le immancabili biciclette riassemblate nel tempo libero dagli stessi uomini del Comando di via Carlo Felice. Il personale ha organizzato, senza soluzione di continuità, durante tutto l’anno, raccolte di doni da distribuire alle famiglie di Sassari, sia direttamente, sia attraverso le strutture impegnate nel sociale presenti nel territorio. Gli agenti che lavorano ogni giorno a contatto con le persone, nei quartieri cittadini, osservano, ascoltano, si fermano a parlare e a confrontarsi; un modo per cogliere, silenziosamente e con estremo tatto, anche le esigenze di chi magari ha delle necessità e non ha il coraggio di chiedere aiuto. Questo impegno straordinario rafforza il sentimento di vicinanza delle istituzioni alla cittadinanza. In questa azione spiccano le iniziative di solidarietà rivolte ai bambini ospiti delle comunità protette e delle case famiglia presenti nel territorio comunale. La costante collaborazione con l’Avis provinciale e con il centro trasfusionale della struttura sanitaria di Sassari per effetto della quale la Polizia Locale dona periodicamente il sangue, ma anche i doni consegnati ai giovani pazienti del reparto di pediatria e di neuropsichiatria infantile sono una ulteriore conferma del lavoro prezioso svolto quotidianamente dal Corpo PL per il bene della comunità».

L’elogio ha concluso la cerimonia di venerdì. Poco prima un encomio era stato consegnato al tenente colonnello Paolo Piu, al maggiore Alberto Testoni, all’assistente superiore Roberto Simula, all’assistente capo Gavino Oggianu, all’assistente capo Antonella Deruda, all’assistente Francesco Antonio Lucio Perino, e all’agente Luigi Terrosu per l’operazione che la Polizia locale ha svolto nel campo Rom di Piandanna che ospitava la comunità di etnia Khorakhanè. «Alla conclusione di una complessa attività investigativa svolta nella prima fase di iniziativa della Polizia Locale, e proseguita su delega dell’Autorità Giudiziaria, caratterizzata nella fase culminante da due mesi di osservazioni ambientali, gli agenti hanno accertato che il campo Rom di Piandanna che ospitava la comunità di etnia Khorakhanè veniva utilizzato quotidianamente per depositarvi rifiuti di ogni genere che venivano trasportati nel terreno sia dagli stessi indagati, sia da soggetti estranei al campo. L’intero campo è stato sequestrato perché trasformato in discarica abusiva e, inoltre, poiché inutilizzabile per contaminazione ambientale. Alla conclusione delle indagini l’Autorità Giudiziaria disponeva la misura cautelare in carcere per quattordici uomini residenti nel campo Rom delegando l’esecuzione del provvedimento al Comando di Polizia Locale».

Un altro encomio è stato rivolto al maggiore Emanuele Fresi e all’assistente superiore Fabrizio Desole, all’assistente scelto Franca Morittu e agli agenti Antonio Frau e Antonio Marongiu, perché «durante un’indagine rivolta a reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti perpetrato nei confronti di studenti minorenni, gli agenti svolgevano attività di osservazione su un gruppo di giovani che sostavano di fronte ad una scuola superiore. Pochi istanti dopo, i ragazzi venivano affiancati da un’auto e gli agenti assistevano alla consegna di un mazzo di banconote al passeggero dell’autovettura da parte di un componente del gruppo. Gli agenti raggiungevano l’autovettura e nelle fasi concitate dell’identificazione dei due occupanti il passeggero si dava alla fuga. Quest’ultimo veniva bloccato dagli agenti dopo un lungo inseguimento e trovato in possesso di diverse banconote. Si eseguiva, quindi, una perquisizione nell’abitazione del giovane che consentiva di rinvenire e sequestrare oltre 4 chilogrammi di sostanza stupefacente, bilancini, materiale per il confezionamento della suddetta sostanza, quattro telefoni cellulari e 500 euro. Il giovane veniva tratto in arresto. Questa operazione si inserisce tra le attività del progetto “Città sicura: prevenzione e repressione spaccio sostanze stupefacenti” finanziato dal Ministero dell’Interno, che ha permesso di consolidare il ruolo della Polizia Locale nelle azioni rivolte a rafforzare i dispositivi di contrasto delle condotte criminose che tendono a minare la sicurezza e la salute dei giovani».

Luca Foddai

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