Le fuorigioco, storia rivoluzionaria di calcio e diritti

Il nuovo lavoro teatrale di Michele Vargiu racconta la storia vera della prima squadra di calcio femminile in Italia costituitasi sotto il fascismo. A Sassari dall’ 11 al 13 novembre

Sassari. Si chiamavano Marta, Rosetta, Losanna e Ninì. Un gruppo di giovani donne legate dall’amicizia che un bel giorno, nell’estate del 1932, ebbero una strana idea: mettersi a giocare a calcio, in tempi in cui lo sport più amato del mondo era impensabile da praticare per le donne. Comincia così una storia straordinaria di sport e di lotta sociale, che porterà alla formazione della prima squadra femminile di calcio in Italia.

Storia che viene raccontata da Michele Vargiu ne “Le Fuorigioco”, spettacolo che segna l’ultimo capitolo della “Trilogia dello sport”, serie di spettacoli scritti e interpretati dall’attore e autore sassarese con la regia di Laura Garau che hanno superato ormai le 100 repliche in tutta Italia.

Lo spettacolo, prodotto da Teatro Tabasco, Meridiano Zero e Compagnia Vaga e in tournée nazionale, arriverà a Sassari l’11, 12 e 13 novembre allo Spazio Bunker in via Porcellana 17/A, all’interno della rassegna “Teatri in via d’estinzione” organizzata da Meridiano Zero. I posti sono limitati: è possibile prenotare alla mail spaziobunker@gmail.com.

Un’opera di teatro di narrazione in cui lo spettatore viene letteralmente catapultato nelle atmosfere, nei dialoghi e nei ritmi di una squadra intera e dove l’interpretazione fa vivere una moltitudine di personaggi in un’ora di monologo dove divertimento e drammaticità danzano insieme. “Le fuorigioco” è una “favola teatrale” che racconta la storia del “Gruppo Femminile Calciatrici Milanese”, la prima squadra femminile di calcio mai costituita in Italia nel 1932. Una storia corale, “di squadra”, che racconta del lavoro di decine di donne che in pieno fascismo hanno portato avanti un esperimento, una sorta di piccolo incantesimo contro tutti i blocchi e gli stereotipi dell’epoca. È la storia di un sogno, di un fatto accaduto a Milano ma che riguarda un intero Paese: la storia di un piccolo sogno pieno di ambizione, passato di mano in mano e diventato grande.

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