Il Canopoleno ha celebrato la “Giornata del Mare”

Un ponte tra banchi di scuola e cultura marinara. L’evento nell’aula magna del Convitto

Sassari. Si è concluso con grande partecipazione l’evento dedicato alla “Giornata nazionale del mare e della cultura marinara”, che si è svolto nell’Aula Magna del Convitto Nazionale Canopoleno. L’iniziativa ha trasformato l’istituto in un laboratorio di cittadinanza attiva, volto a sensibilizzare gli allievi sul valore inestimabile del mare come risorsa identitaria e ambientale.

Il percorso, pienamente integrato nella nuova disciplina di Educazione Civica, ha permesso di declinare concretamente l’Obiettivo 14 dell’Agenda 2030, trasformando i concetti di tutela degli oceani in un’esperienza educativa tangibile. Durante la mattinata, il mare è stato esplorato nella sua complessità: dalla ricchezza scientifica alle nobili tradizioni marinare che rappresentano la spina dorsale della storia del nostro Paese.

Sull’importanza del progetto, il rettore del Canopoleno, Stefano Manca, ha voluto sottolineare che «questa giornata non è stata soltanto un momento celebrativo, ma il coronamento di un percorso che vuole rendere i nostri ragazzi protagonisti del proprio futuro. Formare “cittadini del mare” significa educare al rispetto della legalità ambientale e alla consapevolezza delle nostre radici. Vedere la sinergia tra i nostri studenti e quelli di altre scuole conferma che il nostro è il luogo naturale dove far germogliare una cultura del mare che sia, allo stesso tempo, scientifica, economica e profondamente umana».

L’evento ha vissuto il suo momento più significativo nella premiazione del concorso “Cittadini del Mare 2026”. La competizione ha messo in luce una straordinaria collaborazione territoriale, unendo gli allievi del Convitto Nazionale Canopoleno a diverse classi dell’Istituto Comprensivo di Castelsardo-Sedini-Tergu. Questo connubio ha permesso di affiancare il prestigio del Convitto sassarese alla sapienza secolare di una comunità che vive in simbiosi con l’elemento marino.

I lavori presentati dai ragazzi hanno offerto spunti di riflessione profondi e attuali. La discussione si è snodata attraverso l’impegno per la sostenibilità, con proposte concrete per ridurre l’impatto dell’uomo sulle coste sarde, passando per il recupero della memoria storica, fondamentale per non disperdere le antiche tradizioni legate alla pesca e alla navigazione. Non è mancato, inoltre, uno sguardo verso il domani: gli studenti hanno esplorato con interesse le nuove opportunità offerte dalla Blue Economy, scoprendo come la salvaguardia del mare possa trasformarsi in una solida prospettiva professionale.

Con questa iniziativa, il Canopoleno ha ribadito il suo ruolo di guida nel formare cittadini consapevoli, capaci di guardare all’orizzonte marino non come a un limite, ma come alla risorsa più preziosa da custodire per le generazioni a venire.

Ospiti presenti all’evento: il comandante della Capitaneria di Porto Torres Mirko Orrù, la referente progetto Rita Spina; il delegato regionale dell’Ordine di Malta Mario Tola, l’assessore comunale di Castelsardo Christian Speziga, il presidente del circolo di Sassari di Legambiente Michele Meloni, il presidente dell’Ente Parco dell’Asinara Gianluca Mureddu, l’ex presidente del Parco di La Maddalena Fabrizio Fonnesu, l’Associazione SEAME Sardinia APS con Luca Bittau, la Squadra Sommozzatori Vigili del Fuoco con Stefano Orofino.

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