Vince la Reggiana, la Dinamo eliminata dai playoff

Al Palaserradimigni gara 3 finisce 85-99 e la Grissin Bon, trascinata da Aradori, De Nicolao, Kaukenas e Della Valle, approva in semifinale

 

 

DinamoReggiana1Sassari. La stagione finisce qua. Adesso tutta l’attenzione sarà dedicata a costruire la nuova squadra, cercando di evitare gli acquisti sbagliati, forse troppi dell’ultimo campionato (la scelta dell’inutile Petway grida ancora vendetta). Ieri sera la Pallacanestro Reggiana ha fatto sua la posta, vincendo gara 3 e chiudendo il giro. La semifinale è sua, con pieno merito, dopo una gara condotta sempre avanti. Un dominio che in alcuni momenti ha superato i 20 punti. È così finita 85-99, con un destino segnato già al termine del primo tempo, chiuso con un vantaggio di 20 lunghezze.

DinamoReggiana2Il coach della Dinamo Banco di Sardegna Federico Pasquini: «C’è poco da dire, è stata una partita che è stata segnata dall’inizio. Quello che è successo a fine terzo quarto- inizio ultimo di gara 2 ce lo siamo portati dietro. Il primo quarto e il secondo hanno dato l’indirizzo alla partita in modo definitivo e al terzo quarto e nel quarto siamo stati bravissimi, abbiamo fatto una bella partita, era difficilissimo. Stasera abbiamo cercato di fare un extra sforzo contro una squadra compatta e solida, tutti hanno fatto canestro, complimenti a loro, ogni volta che provavamo ad avvicinarci in maniera importante hanno sempre segnato, si sono dimostrati più forti. L’unico rammarico che mi resta è per la fine di gara 2, dove potevamo davvero mettere Reggio Emilia in difficoltà, ci siamo portati dietro quella scia di negatività e quando è così si fa davvero fatica. Mi dispiace tanto perché si era creato un bel gruppo, ho visto i ragazzi piangere nello spogliatoio. Bisogna dare onore all’avversario, una squadra di livello importante ma onestamente non ho niente da recriminare sui miei ragazzi. Forse abbiamo pagato quel grande sforzo e la tensione di fine stagione, tutte quelle gare da dentro-fuori per entrare nei playoff».

DinamoReggiana5Il capitano biancoblù Jack Devecchi: «Abbiamo iniziato facendo un po’ troppi errori, concedendo troppo e permettendo a Reggio di fare un break che si è portata dietro per tutta la partita. È un peccato, abbiamo provato a rientrare, cercando di mettere un po’ di tensione e riuscendo a creare qualche strappo ma mai a ricolmare il gap. La stagione finisce qui, una stagione non facile e dobbiamo ringraziare i tifosi per esserci stati sempre accanto e per il sostegno soprattutto nei momenti difficili. Ci sono stati tanti cambiamenti e noi siamo riusciti a trovare il nostro equilibrio soltanto da un paio di mesi a questa parte, con orgoglio e rabbia e con un grande dispendio di energie. È chiaro che quando si passa ai ritmi playoff questo si paga, specie contro una squadra come Reggio che ha un gruppo solido e che da sempre lavora insieme con grande chimica. Noi ci abbiamo provato a mettere in campo la Dinamo di sempre, con grinta e voglia, ma non ce l’abbiamo fatta. Questa stagione per me è stata molto particolare, la mia prima da capitano, il sogno da bambino: con tutte le situazioni che sono cambiate non è stato facile, è stata un’annata davvero tosta, un mare in tempesta sia a livello di energie fisiche sia a livello di energie mentali. Questo deve servire come esperienza per guardare al futuro perché se da una parte siamo un club che ha vinto tanto, non dobbiamo dimenticare che comunque siamo una realtà giovane e abbiamo ancora tanta strada da fare».

 

Dinamo Sassari Banco di Sardegna 85 – Grissin Bon Pallacanestro Reggiana 99
Parziali: 19-29; 17-27; 23-20; 26-23.
Progressivi: 19-29; 36-56; 59-76; 85-99.

Dinamo Sassari: Petway, Logan 16, Formenti, Devecchi 6, Alexander 10, D’Ercole 5, Marconato, Sacchetti, Akognon 8, Stipcevic 11, Varnado 14, Kadji 15. All. Federico Pasquini.

Grissin Bon: Aradori 19, Needham 5, Polonara 10, Lavrinovic 5, Della Valle 13, De Nicolao 19, Parrillo, Veremeenko 8, Kaukenas 15, Silins 2, Gentile 3. All. Massimiliano Menetti.

Arbitri: Gianluca Mattioli, Dino Seghetti e Maurizio Biggi.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio