Vini di Coros, sabato la XVIII edizione
Ritorna a Usini la rassegna dedicata ai vini del territorio. Oltre al concorso enologico ed al premio del Cagnulari “Billia Cherchi”, stand espositivi, mostre fotografiche ed esibizioni canore e musicali
Sassari. E sono 18. La rassegna “Vini di Coros” diventa maggiorenne e sabato prossimo rinnoverà l’appuntamento con turismo ed enogastronomia. Quest’anno si aggiunge il tema della storia della vite e del vino in Sardegna, testimoniata da importanti ritrovamenti archeologici, dall’età nuragica sino ai giorni nostri. Usini si prepara ad accogliere uno degli eventi più importanti del territorio dedicati ai vini, che comprende il Concorso enologico “Vini di Coros”, che assegnerà diversi premi alle migliori etichette dell’hinterland di Sassari, insieme alla terza edizione del premio del Cagnulari, dedicato al suo pioniere Billia Cherchi.
La XVIII edizione della rassegna “Vini di Coros” è stata presentata lunedì mattina alla Camera di Commercio di Sassari. «L’Ente Camerale sta vicino alle amministrazioni locali intelligenti, che sanno costruire una rete con il territorio. Occorre garantire investimenti nell’innovazione ed al contempo nella tradizione. Ma è necessario anche garantire una giusta informazione di quello che si fa», ha detto il presidente della Camera di Commercio Gavino Sini. Un aspetto immediatamente colto dal sindaco di Usini Antonio Brundu. «“Vini di Coros” è diventato maggiorenne, un segnale di maturità per un evento per noi importante. Siamo stati eletti un mese fa e non abbiamo voluto perdere questo appuntamento, nel segno di una continuità che ci sembrava giusto coltivare». Usini è anche il paese di Billia Cherchi. «È il pioniere del vino, del cagnulari, nostro prodotto di punta. Ma non dimentichiamoci del vermentino, anzi “vermentina”: siamo gli unici a chiamarlo al femminile», ha proseguito Brundu. «Abbiamo fatto i salti mortali per organizzare la rassegna. Siamo riusciti a coinvolgere i produttori, con Usini comune capofila e poi Ossi, Tissi, Uri e Ittiri», ha spiegato il vicesindaco ed assessore ad Agricoltura, Commercio ed Attività Produttive Giovanni Antonio Sechi. Importante anche l’aspetto economico: a Usini, con 4.400 abitanti, ci sono sette cantine che producono, con oltre trenta lavoratori, più l’indotto.
L’appuntamento con “Vini di Coros 2015” è quindi per sabato 18 luglio nei locali dell’Ex-Ma in via Ossi. Il tema centrale sarà “Come la storia può rappresentare un valore aggiunto per i vini della Sardegna”, argomento che sarà discusso a partire dalle 17,30 durante il convegno scientifico, curato dal professor Giovanni Antonio Farris, dell’Università di Sassari, e con la partecipazione di numerosi esperti del settore e docenti universitari. Nella mattinata di sabato la giuria degusterà i vini partecipanti al Concorso. Ai vincitori, per le categorie Bianco e Rosso, con le distinzioni in Produttori ed Amatori, sarà consegnata una medaglia, durante le premiazioni previste in serata. L’Ex-Ma ospiterà anche alcuni stand espositivi, mostre fotografiche e l’esibizione del Coro di Usini e del cantautore Gian Mario Virdis. Per la giornata speciale sarà visitabile su prenotazione anche la Cantina Cherchi.
La rassegna “Vini di Coros” è organizzata dal Comune di Usini, con la collaborazione del Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari, la Pro Loco di Usini, la Compagnia barracellare, l’Agenzia regionale Laore, la ditta Econord e con il patrocinio della Regione Sardegna – Assessorato al Turismo, la Presidenza del Consiglio regionale, la Camera di Commercio di Sassari e il Banco di Sardegna.








