Sardegna Vera: la miniera di Olmedo non deve chiudere

Secondo i consiglieri regionali Michele Azara e Gaetano Ledda inoltre il caso deve accendere il dibattito su defiscalizzazione e zona franca e abbattimento del costo del trasporto delle merci in continuità territoriale

 

SardegnaVeraLogoSassari. Per Sardegna Vera la miniera di Olmedo non può e non deve chiudere. «Al licenziamento di 35 operai, che sono 35 redditi di altrettante famiglie di un piccolo paese non possiamo stare indifferenti ed il perdurare della crisi economica non ci deve abituare a queste circostanze, perciò siamo vicini e solidali con i lavoratori della miniera, le loro famiglia e la comunità di Olmedo», sottolinea il consigliere regionale Michele Azara, che interviene insieme al collega di gruppo del nord Sardegna Gaetano Ledda.

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Giovedì vertice negli uffici della Regione in via Roma a Sassari. Al centro della foto Michele Azara; sulla destra il sindaco di Olmedo Marcello Diez ed il vicepresidente della Provincia Lino Mura

«Sardegna Vera – spiegano – farà ciò che è nelle sue possibilità per evitare la chiusura della miniera ed il licenziamento dei lavoratori, sia sollecitando gli assessorati interessati che la stessa Giunta Regionale poiché sarebbe l’ennesimo e inaccettabile duro colpo per l’economia del Nord Sardegna e che quindi va scongiurato in tutti i modi e in tutte le sedi. Bisogna attivare tutte le leve a disposizione delle Istituzioni affinché la crisi della miniera di Bauxite di Olmedo rientri completamente, ancor di più se è vero che l’azienda che ha la concessione dell’estrazione del minerale produce utili. Di certo è l’ennesima dimostrazione che in passato la nostra classe politica non è stata di sicuro unta di lungimiranza industriale, in questo caso non prevedendo infrastrutture per la lavorazione in loco di un materiale raro e pregiato e di tutti i prodotti finiti che si ottengono con la bauxite. Troppo spesso infatti, ed è intollerabile, si affacciano da noi società straniere o del continente che si installano con contributi pubblici, producono, in questo caso estraggono e alla prima occasione delocalizzano altrove con decisioni arroganti ed unilaterali».

«Il caso della miniera di Olmedo – concludono Michele Azara e Gaetano Ledda – deve essere la scintilla che accenda il dibattito politico su defiscalizzazione e zona franca e abbattimento del costo del trasporto delle merci in continuità territoriale, per fare in modo di preservare il già labile e vulnerabile tessuto economico della Sardegna».

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