Un piano di rilancio per Predda Niedda
Ordine del giorno del Pd in Consiglio comunale, primo firmatario Lello Panu. Sindaco e Giunta comunale intervengano. Tra le priorità il traffico ed un’azione per superare i gravi problemi di sicurezza

Sassari. Un intervento di rilancio dell’area di Predda Niedda. È quanto chiede al sindaco Nicola Sanna ed alla Giunta il consigliere comunale Lello Panu (Pd), che, insieme ad consiglieri del suo gruppo, Valeria Fadda, Giuseppe Masala, Stefano Perrone, Salvatore Sanna, Esmeralda Ughi e Gianni Crobu, ha presentato un apposito ordine del giorno.
«Le modalità con le quali, negli anni è cresciuta l’area industriale e artigianale di Predda Niedda – scrive Panu – hanno, fin dalla sua nascita, suscitato discussioni, prese di posizione, profonde divisioni fra gli stessi operatori economici della città. L’area di Predda Niedda si è infatti sviluppata in modo disordinato e scarsamente pianificato e ha assunto, nel tempo, i connotati di una zona a vocazione commerciale, con il consistente radicamento della grande distribuzione, più che industriale e artigianale, come originariamente doveva essere. Oggi sebbene le polemiche si siano molto attenuate e il dato di fatto sulla vocazione e consistenza dell’area sia evidente a tutti, è necessario considerare Predda Niedda una importante realtà economica dei sassaresi e dell’intera Provincia, che ha una straordinaria necessità di risoluzione dei problemi vecchi e nuovi che il suo sviluppo, più o meno spontaneo, evidenzia quotidianamente agli operatori e agli utenti».
«La condizione delle infrastrutture, dimensionate alla sua originaria funzione artigianale e industriale è diventata assolutamente insufficiente a supportare le attività di grande area commerciale e il conseguente richiamo di una imponente mole di utenti e operatori. Basti solo pensare al numero delle automobili in transito o sosta e alla quantità di mezzi pesanti che fanno arrivare o prelevano le merci. Occorre che l’Amministrazione Comunale, indipendentemente dalle competenze proprie in capo al Consorzio, promuova un’azione forte, assumendone anche la responsabilità, di un riordino complessivo, che consenta agli operatori e agli utenti una migliore fruizione e agibilità. In particolare l’Amministrazione Comunale dovrebbe promuovere un moderno Piano del Traffico interno alla Z.I. e delle sue connessioni con le maggiori arterie cittadine. Una così rilevante realtà, connessa com’è alla città e la consistenza delle attività e delle persone che ogni giorno gravitano su essa non può essere una “zona franca” con gravi problemi di sicurezza per gli utilizzatori e per le attività economiche. Le crescenti e preoccupanti attività malavitose, gli estesi fenomeni di abusivismo diffuso, non possono essere affidate a limitate e sporadiche presenze ma hanno necessità di coordinati piani di azione, condotti da più autorità, che riportino nell’ambito della legalità e della sicurezza degli utenti e degli operatori l’intero compendio», prosegue l’ordine del giorno.
«L’Amministrazione Comunale, sebbene non abbia l’intera responsabilità dei problemi legati all’ordine pubblico e alla sicurezza, ha certamente l’obbligo di assumere una forte iniziativa politica verso le altre istituzioni che porti ad azioni coordinate e ordinate verso un’area che, a tutti gli effetti, deve essere considerata un importante agglomerato economico e sociale su cui insistono interessi economici, occupazione, servizi». E per questo, conclude l’odg, «il Consiglio Comunale è impegnato ed impegna il sindaco e la Giunta ad affrontare la situazione di disagio e degrado richiamata e a predisporre, d’intesa con il Consorzio e con le altre istituzioni e enti preposti, piani di intervento ed ogni azione utili alla loro soluzione e a determinare le condizioni di rilancio e rivalutazione dell’intera area».







