Sardegna al Centro 20venti: «Da Luisi tradimento elettorale»

Il coordinatore cittadino Giuseppe Testaverde giudica molto negativamente l’approdo in maggioranza del consigliere comunale: «Un affronto alla volontà popolare»

Christian Luisi

Sassari. L’ufficializzazione dell’adesione del consigliere comunale Christian Luisi (da settimane lontano dall’opposizione) alla maggioranza di centrosinistra, e in particolare al gruppo di Alleanza Verdi Sinistra, non va proprio giù al suo ormai ex partito, Sardegna al Centro 20venti. Contro di lui Giuseppe Testaverde, coordinatore cittadino del movimento che fa riferimento al consigliere regionale e capogruppo Antonello Peru, interviene con una nota dai toni piuttosto pesanti.

«Quando un rappresentante eletto cambia schieramento per mere convenienze personali, tradendo il mandato ricevuto dai cittadini, compie un atto di profonda slealtà politica. Ancora più grave è quando questa scelta avviene a favore dello schieramento che solo pochi mesi prima aveva combattuto, negando di fatto il valore stesso del voto popolare – scrive Testaverde –. Non avendo il coraggio di assumersi la responsabilità del proprio voltafaccia e rimettere il mandato alla forza politica che gli ha consentito l’elezione, il consigliere in questione si giustifica con argomentazioni inconsistenti, rivendicando la proprietà di 600 voti come se fossero un pacchetto di azioni o un capitale politico privato da scongelato a piacimento e non il frutto di un progetto politico condiviso.

Giuseppe Testaverde

Un’affermazione che non solo offende l’intelligenza degli elettori, ma ignora deliberatamente la realtà matematica del sistema elettorale che racconta una realtà ben diversa: per eleggere un consigliere nello schieramento sconfitto, necessitava di circa 1.900 voti di lista, non certo 600. La nostra lista, Sardegna al Centro, ha raccolto 4.000 voti complessivi, permettendo l’elezione di due consiglieri. Se bastassero 600 voti per un seggio, come sostiene il consigliere transfuga, avremmo dovuto eleggerne quasi sette. Ma la questione non è solo matematica. È una questione di etica politica, di rispetto per gli elettori e per le istituzioni. Chi usa la politica come strumento per soddisfare ambizioni personali, barattando la fiducia degli elettori e della forza politica che ti ha permesso l’elezione, per tornaconto privato, non solo tradisce il mandato ricevuto, ma alimenta quel pericoloso distacco tra cittadini e istituzioni. È questo il vero danno più grande: trasformare la politica in uno strumento per avere qualcosa anziché dare un servizio»

«Sardegna al Centro 20venti – sottolinea il coordinamento cittadino di Sassari, continuerà a battersi per un impegno politico basato sulla coerenza, sulla responsabilità e sul rispetto della volontà popolare Sassari».

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