Torres Sassari e Gubbio, sfida in campo e gemellaggio
Oltre alla contemporanea partecipazione al campionato di serie C, le due città hanno in comune Ceri e Candelieri

Sassari e Gubbio, oltre alla contemporanea partecipazione al campionato di serie C, hanno in comune anche un forte senso di appartenenza e una tradizione che fa riferimento all’antica tradizione delle feste con le grandi macchine a spalla, che alcuni anni fa le vedeva insieme nella stessa organizzazione. Poi Gubbio uscì (ma potrebbe rientrarvi presto) mentre Sassari rimase a pieno titolo nella Rete delle feste (ammessa nel frattempo nella lista del Patrimonio immatariale dell’umanità dell’Unesco) insieme alle altre città che hanno tradizioni simili, come Viterbo, Nola e Palmi. A Gubbio esistono infatti i giganteschi Ceri, mentre a Sassari ci sono i Candelieri, sempre di legno e che richiamano nella loro grande foggia proprio i ceri usati in chiesa.
Oggi le due comunità hanno stretto un abbraccio anche sul campo di calcio. Al Vanni Sanna, nel pre match, le delegazioni di Torres e Gubbio si sono scambiati strette di mano e doni. La società rossoblù ha ricambiato regalando gagliardetto e il PanetTorres di Rau. Protagonisti dello scambio il presidente dell’Intergremio Fabio Madau, il presidente della Torres Stefano Udassi e una rappresentanza eugubina. «Nella giornata di oggi si conferma un gemellaggio conclamato da venti anni tra due comunità festive – si legge in una nota stampa –. L’Intergremio Città di Sassari e la comunità eugubina da tempo sono legati da un legame di profonda reciprocità e comunanza di intenti, non solamente riferibile allo scambio degli inviti nelle rispettive Feste. Siamo lieti, a tal proposito, che questa conferma di amicizia avvenga entro una manifestazione sportiva, la partita di calcio tra Torres e Gubbio, perché lo sport è vettore autentico di diffusione di amicizia e solidarietà. L’Intergremio ringrazia la società Torres Calcio per aver sostenuto l’iniziativa e augura a tutti una buona partita».








