Torres, le pagelle del derby

Tante note positive da chi aveva giocato meno, tra questi Siniega, Lora, Masala, Pinna e Sanat

Garau 6: esordio stagionale senza sbavature per il portiere sassarese. Gli attaccanti avversari lo impegnano poco e niente, ma lui è sempre attento e pronto a lanciare con sicurezza e precisione coi piedi quando viene pressato.

Siniega 7: c’era curiosità nel vedere all’opera uno dei nuovi volti di questa squadra che finora non aveva trovato spazio. Il giovanotto di proprietà dell’Empoli ha mostrato ottime qualità come braccetto di destra della difesa. Preciso negli anticipi e attento in marcatura, non ha fatto vedere palla a Corti e a chi si palesava dalle sue parti. Un’ottima alternativa su cui fare affidamento.

Pinna 7: Con un trio titolare difensivo come Dametto, Antonelli e Idda non è facile trovare spazio. Alla prima occasione utile il buon Riccardo ha risposto presente, facendosi trovare pronto e disputando una gara tutto grinta e sportellate con chi gli si parava davanti, su tutti l’aitante Nanni e il talentuoso Ragatzu.

Idda 7: a lui Greco non ha concesso un turno di riposo, anche perchè probabilmente cambiare tutto il pacchetto difensivo contemporaneamente avrebbe potuto generare qualche rischio di troppo. L’esperto centrale ha guidato la difesa da par suo non concedendo niente e dando sicurezza anche ai compagni di reparto. Imprescindibile.

Pelamatti 5,5: una delle poche note poco intonate della serata. Già dalle prime battute dimostra di non essere concentratissimo sbagliando alcuni facili appoggi. In fase propositiva si vede poco, in fase di non possesso invece è diligente e ordinato e chiude bene gli spazi

Masala 6,5: dinamico e scattante, ha una gran voglia di giocare e si vede. Schierato sull’out destro corre e detta spesso il pressing dal primo all’ultimo minuto. Sbaglia poco e dimostra diessere una preziosa risorsa per mister Greco

Lora 7: vale un po il discorso fatto per Masala. Titolare inamovibile nella scorsa stagione, quest’anno il suo ruolo è differente, ma la voglia, la grinta e la determinazione ci sono tutte, così come la volontà di mettere in difficoltà il suo allenatore nelle scelte future. Corre, sbuffa, picchia e sfiora anche un eurogol. Se l’atteggiamento resterà questo avrà certamente i suoi spazi e le occasioni per rendersi utile.

Kujabi 5: il buon Kalifa questa volta ha steccato. Complice la squalifica in campionato ci si aspettava di vederlo nell’undici iniziale ma Greco ha fatto altre scelte. Entrato a gara in corso non è riucito è parso un tantino deconcentrato e i due o tre disimpegni sbagliati nel finale, sarebbero potuti costare cari. Non è ancora fisicamente al top e si vede. Ci sarà tempo per vedere il vero Kujabi

Cester 7: in lui Greco ha grande considerazione e lo si capisce dal fatto che in campionato è stato sempre uno dei primi cambi. Questa volta è stato schierato titolare e non ha tradito le attese. Abbina buona qualità a grande quantità, imposta, ricuce e si fa valere nei contrasti. Un bel centrocampista di categoria che si sta rivelando molto prezioso

Menabò 6,5: è giovane, ma questo ragazzo sa già il fatto suo. Gran fisico e buona tecnica, difende palla, fa a sportellate, fa salire la squadra e apre spazi per i compagni. Avere in panchina un attaccante del genere, tra l’altro neofita della categoria e quindi con ampi margini di miglioramento è tanta roba. Anche lui sarà preziosissimo nel corso della stagione.

Goglino 6: il voto è più di incoraggiamento che altro. Nel suo ruolo, oltre a lui Greco ha disposizione Ruocco e Sanat. Il gaucho era alla sua prima apparizione e aveva una gran voglia di spaccare tutto. Nei non tantissimi minuti che l’allenatore gli ha concesso ha provato a far vedere le sue qualità principali, il dribbling e la corsa, ma tradito dalla foga ha sbagliato alcuni appoggi. Il talento c’è, dovrà avere pazienza e cercare di adattarsi subito alla categoria per sfruttare ogni minima occasione che gli verrà concessa

Ruocco 6,5: i compagni lo cercano, lui va cercarsi la palla, si allarga, si accentra, detta il passaggio. Ogni qual volta ha il pallone fra i piedi, i difensori lo raddoppiano sull’interno per non farlo accentrare, temendo il suo ormai famoso “o’ tir’aggir”. Semina il panico, esce a qualche minuto dalla fine fra gli applausi.

Scotto 6: solo l’ultimo scampo di gara per il capitano a cui l’allenatore concede una giornata di “quasi riposo”. Quando entra Gigi lotta, sbuffa e fa a sportellate e aiuta la sua squadra a non abbassarsi troppo nel finale con l’Olbia alla ricerca del pareggio

Sanat 6,5: il piccoletto è tornato dopo circa un anno da quel bruttissimo infortunio e lo ha fatto alla grande. Il riferimento non è solo al gol, peraltro fortuito, ma alla prestazione. Ha corso, non ha lesinato impegno in entrambe le fasi e poi quando ha la palla al piede può sempre inventare qualcosa, saltare l’uomo e creare superiorità numerica. Rispetto al passato ha giocato in una posizione più centrale, nella quale ha mostrato di trovarsi a proprio agio. Validissima alternativa a Ruocco.

Fishnaller 6: l’altoatesino nei minuti nei quali è stato chiamato in causa ha fatto come al solito il suo, con impegno e sacrificio. Entrato in campo quando la sua squadra più che affondare pensava a gestire il risultato, non ha avuto opportunità di farsi vedere in zona gol ma ha pressato e chiuso gli spazi quando l’Olbia cercava di impostare.

Alfonso Greco 7: ha cambiato nove undicesimi della cosiddetta formazione titolare, per far rifiatare chi aveva giocato di più e per dar spazio e gratificare chi invece aveva avuto meno minuti. Un rischio calcolato, perchè quest’anno la rosa è davvero ampia e competitiva e i suoi gliel’hanno dimostrato. Bravo nella gestione degli uomini e dei momenti della partita.

Aldo Gallizzi

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio