Per Sassari identità, cultura e turismo

Bilancio degli obiettivi e delle strategie della programmazione comunale con l’assessora Monica Spanedda. Con gli Iti si punta su Museo dei Candelieri e Polo del Gusto: in arrivo 15 milioni di euro

 

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Il vicepresidente Maurilio Murru e l’assessora Monica Spanedda

Sassari. Programmazione, cultura e turismo. Cambiano gli strumenti a disposizione e per coordinare meglio gli interventi si punta ad un rapporto diretto con la Regione. «Abbiamo la possibilità di contrattare progetti specifici. E lo facciamo muovendoci tutti insieme. Più uffici collaborano per definire le proposte. Pensiamo allo strumento degli Iti (Interventi Territoriali Integrati, previsti dai Fondi europei per la politica di coesione 2014-2020, ndr). La programmazione, con la sua struttura, è il perno. Ma i programmi vedono un impegno corale degli Assessorati». Due gli interventi fondamentali attorno a cui ruotano tutti gli altri: il Polo del Gusto ed il Museo dei Candelieri, a cui vanno aggiunti gli altri progetti. «Siamo in dirittura d’arrivo. Abbiamo avuto un incontro in Regione e i finanziamenti sono circa 15 milioni di euro». Le azioni sono legate al fondo sociale europeo per la rigenerazione economica, sociale e ambientale e, per Sassari in particolare, riguardano interventi che saranno realizzati nella parte bassa del centro storico. È quanto ha spiegato mercoledì mattina ai consiglieri della Commissione Programmazione e Bilancio di Palazzo Ducale l’assessora alle Politiche per lo sviluppo locale, Programmazione, Cultura e Turismo Monica Spanedda. Presente anche la responsabile del Servizio “Sviluppo Locale e Programmazione Caterina Fresu.

Cultura e identità per il rilancio del centro storico di Sassari. L’Amministrazione comunale punta sugli Iti (Interventi Territoriali Integrati) per finanziare il Museo dei Candelieri ed il Polo del Gusto. Obiettivo 20 milioni di euro. Il vecchio Mercato pronto per Natale (archivio 25 novembre 2014)

CommProgrammaart77Audi2.jpgSi punta insomma sull’identità come elemento di sviluppo. Un tema su cui l’attuale Amministrazione Sanna sta costruendo la sua azione di programmazione e che costuituisce uno dei punti cardine del programma. La seduta di Commissione di ieri mattina è stata infatti convocata in base all’articolo 77 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale con all’ordine del giorno il bilancio di quanto fatto negli ultimi 12 mesi dal settore per il quale interviene l’assessore competente: a presiedere l’organismo consiliare è il vicepresidente espressione dell’opposizione, ovvero Maurilio Murru (M5S).

L’identità porta per Sassari al Museo dei Candelieri ed ai Gremi come occasioni di sviluppo economico. «Si tratta di tradizioni che risalgono al 1500. E c’è anche l’eredità orale dei Gremi. L’attenzione all’identità c’è tutta. E può essere declinata in vari modi, anche gastrostronomici con il Polo del Gusto», ha detto l’assessora Spanedda, in risposta anche ai rilievi del consigliere Franco Era (Centro Democratico), che ha ricordato che in passato si era discussa e approvata la creazione di un Polo dell’identità. «È un progetto ambizioso che coinvolge anche l’Università. Abbiamo presente il protocollo e lavoreremo per realizzarlo», ha assicurato l’esponente della Giunta.

Ottava1Rispondendo invece al consigliere Nicola Lucchi (Sassari è), Monica Spanedda ha spiegato che al Comune di Sassari alla programmazione si lavora in sei, con il direttore generale al vertice della struttura e anche referenti in ogni Assessorato.

Ma ci sono anche le note dolenti. Da mettere a punto rimane infatti il rapporto con la Regione ed il suo apparato burocratico. «Facciamoci sentire, prepariamo un documento unitario. Per esempio, abbiamo 66 milioni di euro non spesi per l’area di crisi. Non spendiamo poi i fondi europei. A questo aggiungiamo l’assenza a Sassari del presidente della Regione Pigliaru. Ricordo che quando era sindaco Gianfranco Ganau si lamentava che con Cappellacci non era stato possibile organizzare a Sassari un vertice ufficiale. Speravamo che con questa Amministrazione regionale le cose potessero cambiare. Noto invece che ancora una volta c’è troppa disattenzione nei confronti del nord Sardegna», ha fatto notare Simone Campus (Pd). «Cagliari, oltre agli Iti, può contare su 40 milioni di euro di Pon-Metro. È chiaro che l’area metropolitana che sta lì per nascere, che tra l’altro non ha un riferimento normativo diretto e questo non è un elemento secondario, non può non preoccupare. A noi interessa che Sassari goda della stessa copertura giuridica ed economica, con un riequilibrio», ha concluso l’assessora Spanedda. (lufo)

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