Torres: a Livorno punti persi e ingenuità
In Toscana sono emersi vecchi difetti e una rosa troppo corta, non solo a causa degli infortuni

Indicazioni contrastanti all’indomani della prima uscita in campionato dei rossoblù, sconfitti a Livorno per 2-1 dopo aver per larghi tratti tenuto in mano una partita che, tutto si doveva fare, ma non perdere. Come già sottolineato a caldo, questo Livorno sarà anche una squadra blasonata, ma ieri ha dimostrato di avere molte lacune, delle quali i sassaresi non hanno saputo approfittare. Non a caso i toscani stanno per aggiungere 3 o 4 elementi nella rosa in chiusura di mercato.
E onestamente è proprio questo che lascia rabbia e rammarico, aver regalato punti a una squadra che in campo ha fatto pochissimo per meritarseli, ma è stata certamente più furba e scaltra dei sassaresi. Dei tanti gol sbagliati nei primi 20 minuti si è detto e ridetto, compreso il clamoroso palo di Zecca a meno di due metri dalla linea di porta. Poca cattiveria e determinazione che si sono viste anche in almeno altre 3 circostanze. Poi è arrivata la solita frittatina difensiva, firmata questa volta dall’accoppiata Berto-Pennington, che in qualche maniera ha ridato coraggio ai padroni di casa, che poi nel finale hanno sfruttato l’altra lacuna prepotentemente emersa in casa rossoblù. La stanchezza, conseguenza di una gestione dei cambi di Greco che ha onestamente lasciato qualche dubbio, ma certamente collegata al fatto che in questo momento tra infortuni e rosa striminzita, non è che a disposizione ci fossero chissà quali alternative. Però qualcuna c’era e il riferimento va sicuramente a Masala e Carboni, detto che Nunziatini non era al meglio.
Parlando di chi è andato in campo, a parte i “vecchi” che si conoscono sia come pregi che difetti, dei nuovi non si è avuta una grandissima impressione. Pennington ad esempio, che è colui che ha il delicatissimo e improbo compito di raccogliere l’eredità di Sala, non ha convinto. Ha visione di gioco e tecnica, ma a livello di passo e garra non ci siamo proprio. Siamo ad Agosto quindi non si tratta di giudizi ma di primissime impressioni, ma il centrocampista australiano deve crescere, ma soprattutto calarsi e adeguarsi alla categoria. Non è dispiaciuto Berto, ha fisico e buona reattività, ma il frutto non è chiaramente ancora maturo. Ha sofferto tantissimo la verve di Mawete e in qualche circostanza ha sbagliato la posizione difensiva, oltre ad aver messo in difficoltà un compagno, nell’occasione del rigore. Rimandate le impressioni su Corsinelli, entrato negli ultimi quindici minuti, ma lui è un giocatore che ha già ampiamente dimostrato cosa può fare in serie C, quindi il problema onestamente non si pone.
Cosa resta dunque dai 90 minuti in terra toscana? rabbia e rammarico sicuramente. Greco dovrà lavorare sui tanti piccoli difetti emersi, recuperare al più presto gli infortunati e aspettarsi qualcosa dalla società riguardo al mercato, perchè è parso evidente che qualcosa manchi, non solo in termini numerici, ma proprio di soluzioni. Un esterno e una punta servono come il pane. va bene l’assenza di Sorrentino, ma davanti si hanno gli uomini contati e qualcosa va fatto, mettendosi in casa qualcuno che abbia confidenza con il gol. In difesa poi, l’assenza di Scaringi, sicuramente pesa, perchè è un giocatore che garantisce esperienza e malizia, cosa che Berto ancora non può offrire.
Aldo Gallizzi





