Strade, buche e nuove opere, il Comune programma gli interventi

Audizione dell’assessore alle Politiche per le Infrastrutture della Mobilità Luca Taras. La mappatura delle vie è in aggiornamento. Dopo le ultime piogge spesi 20 mila euro

 

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Da sinistra, i presidenti Manca ed Era, con l’assessore Taras

Sassari. Incontri, relazioni e discussioni. È il programma delle Commissioni permanenti del Consiglio comunale Urbanistica e Lavori Pubblici, che in vista della definizione del nuovo Piano Triennale delle Opere Pubbliche punta a chiarire quali sono le situazioni da tenere in considerazione in vista di una possibile integrazione. «Inauguriamo un nuovo sistema partecipativo, tra Giunta e consiglieri comunali», ha rimarcato Marco Manca (Sel), presidente della III Commissione (Urbanistica). «L’obiettivo è una migliore definizione del Piano triennale», ha aggiunto Franco Era (Centro Democratico), presidente della IV Commissione (Lavori Pubblici). Giovedì pomeriggio all’ordine del giorno dei lavori della seduta congiunta era l’audizione dell’assessore alle Politiche per le infrastrutture della mobilità urbana e rurale Luca Taras (Pd). Da un paio di mesi la sua delega risulta più “pesante” rispetto a prima, rinforzata dalle competenze in materia di infrastrutture legate alla mobilità (prima in capo alle Manutenzioni).

«Stiamo procedendo con la definizione del Piano comunale di sicurezza stradale, in particolare con la ricognizione e la mappatura», ha esordito l’assessore. Ci sono richieste per la messa in sicurezza di determinate vie. Nel quartiere del Monte, per esempio. Nel passato mandato era stato predisposto un progetto di revisione della mobilità in tutto il comparto del Sacro Cuore. «Adesso il piano di intervento lo stiamo rivisitando semplicemente perché ci siamo resi conto che servivano delle modifiche, in particolare per alcune intersezioni stradali. Poi ci sono i quartieri di Rizzeddu e Monserrato: va messa in sicurezza via Milano e va realizzata una vera e propria rotatoria di fronte alla Corte d’appello in via Budapest, che renderebbe più fluida la circolazione». In più, le intersezioni in via Sette Fratelli ed in via Cesaraccio: serve un collegamento tra la Buddi Buddi e Li Punti Predda Niedda.

CommUrbaLLPP2.jpgTante – ovviamente – le segnalazioni da parte dei consiglieri. In via Monte Attentu va risolta la situazione delle auto parcheggiate su entrambi i lati della strada: nei giorni scorsi, ha fatto presente Antonello Sassu (Sassari Progetto Comune), il mezzo dei Vigili del Fuoco non è riuscito a passare e un appartamento è così andato letteralmente in fumo. Per non parlare delle buche sull’asfalto. «Perché non acquistiamo un macchinario tedesco che ho visto su Facebook? Riempie i buchi e lo fa bene. Sono lavori che l’Amministrazione non esegue a regola d’arte, non è arte nostra. La domanda allora è: quanto spendiamo per aggiustare le strade? Spesso lo si fa in maniera posticcia. O ci sono strade dimenticate da Dio. Penso a tutta la zona del Sacro Cuore, che fino a due settimane fa era un disastro», ha detto Giancarlo Carta. E poi l’agro. «Nel piano di sicurezza stradale su cui si sta lavorando ci sono le borgate?», ha chiesto Enrico Sini (Sassari è).

In realtà la mappatura è già stata effettuata, ha ricordato l’ex assessore Stefano Perrone (Pd), adesso consigliere. Gli interventi programmati rientravano in un piano che faceva riferimento ad un accordo quadro fissato al febbraio del 2014. Il Patto di stabilità ha fatto rallentare tutto. «La mappatura però deve essere intesa come un qualcosa di continuo. Sorgono nuove necessità e vanno individuate le priorità. Quella future possono essere inserite nel Piano triennale delle opere pubbliche», ha spiegato l’assessore Taras. La revisione della mappatura va insomma in parallelo con gli interventi pianificati in precedenza.

Strade1.jpgRispondendo alle domande dei consiglieri, Taras ha assicurato che l’attenzione nei confronti delle borgate sarà massima. Questione completamente diversa è quella dell’acquisto del mezzo proposto da Giancarlo Carta. La spesa sarebbe di oltre 190 mila euro, a cui aggiungere i costi di lavorazione, la manodopera ed il materiale. Rimane il problema del manto stradale che in alcune vie mette in pericolo l’incolumità dei pedoni che attraversano e soprattutto provoca danni alle auto che transitano, esponendo l’Amministrazione ad eventuali cause di risarcimento. «Le ultime piogge hanno portato problemi in città e abbiamo messo in campo 20 mila euro per cercare di riportare le strade ad una condizione accettabile. È comunque questo l’ordine di importi che utilizziamo quando abbiamo necessità di fare una rimessa a norma veloce», ha spiegato l’assessore. Non sempre però è un problema legato alle piogge. Troppo frequentemente ci sono soggetti che intervengono sulla manomissione del suolo, penso ad Abbanoa, ma ce ne sono altri, e non ripristinano la strada com’era, costringendo il Comune ad intervenire e spendere proprie risorse. La dirigente del settore Marge Cannas nei giorni scorsi ha scritto proprio ad Abbanoa, facendo presente che ogni qualvolta si esegue un’opera si deve fare una diretta manutenzione, cosa dovuta ma che talvolta o viene dimenticata o tralasciata. «In viale Mameli, nel secondo tratto dopo viale Trento, dopo questa lettera è stato fatto il ripristino», ha detto Luca Taras.

«Non si può intervenire due, tre volte sempre sulla stessa buca. E non c’è solo l’asfalto. In via Politeama, dove transitano anche gli autobus, sono saltati i lastroni di fonte al Teatro Verdi. Nessuno è finora intervenuto», ha commentato Giancarlo Serra (PdS). (Luca Foddai)

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