Sosa reintegrato ma la Dinamo resta sul mercato

Il giocatore ha chiesto scusa e non verrà tagliato. 

 

 

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Il coach biancoblu Meo Sacchetti

Ha capito di averla fatta grossa e ha chiesto scusa a tutti, dall’allenatore, ai compagni, a tutto lo staff ed è stato reintegrato in squadra. Il caliente Sosa resta dunque a tutti gli effetti un giocatore della Dinamo e con la maglia biancoblu giocherà sino a fine stagione. Ieri mattina il colloquio chiesto dallo stesso Sosa e accordato dalla Società, durante il quale il giocatore si è scusato per lo spiacevole episodio di domenica scorsa (insulti al coach) per il quale era stato messo fuori rosa e per il quale la dirigenza aveva deciso di licenziarlo. Sosa deve aver riflettuto sulle ripercussioni che avrebbe avuto sulla sua carriera un licenziamento, magari ne ha parlato col suo agente, o più semplicemente, si è davvero accorto di aver superato il limite. Le scuse sono state accettate e l’immediato reintegro in rosa ne è stata la naturale conseguenza. A voler essere maligni si potrebbe pensare che il mercato non offrisse in questo momento delle soluzioni alternative particolarmente allettanti e che la Società abbia preso la palla al balzo, tenendosi stretta un giocatore che, se sta bene ha già dimostrato ampiamente di poter costituire un grosso valore aggiunto. Ad ogni modo, la decisione è stata accolta favorevolmente un po da tutti, dai tifosi agli addetti ai lavori e chissà che davvero la lezione non sia servita al turbolento Edgar e che da ora in avanti il suo rendimento non possa tornare quello del girone di andata. Per la Dinamo sarebbe un bel colpo.

Sia lo stesso giocatore che il presidente Sardara, attraverso i social network, hanno espresso soddisfazione per la pace fatta. Il presidente ha voluto anche sottolineare che, a prescindere dalla conclusione della vicenda Sosa, la Dinamo continua a muoversi sul mercato alla ricerca di un giocatore per i play off. Un nome sulla bocca di molti è quello di Peppe Poeta, un play puro. A questo punto però, la dirigenza sassarese, vista la permanenza di Sosa, potrebbe anche pensare ad un giocatore con un ruolo diverso e in questo caso potrebbe rientrare in gioco la candidatura di Pietro Aradori. In realtà però, molto dipenderà come sempre, dagli scenari che propone il mercato. Spesso infatti si punta un giocatore e si imposta una trattativa, poi possono aprirsi opportunità più interessanti, impensabili o non percorribili sino a poche ore prima e le si colgono al volo. Firmare un giocatore di spessore per un mese è ovviamente più abbordabile che metterlo sotto contratto per un anno (vedi Cantù con Metta World Peace), quindi i nomi e gli obiettivi, in questa fase della stagione nella quale i campionati terminano e tanti giocatori si liberano, possono cambiare nel giro di poche ore. (Aldo Gallizzi)

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