Servizio igiene urbana a Sassari, quanto il controllore è il controllato
L’ex capogruppo del PSd’Az a Palazzo Ducale Antonio Cardin chiede ai consiglieri comunali di verificare se chi risponde al numero verde per le segnalazioni è una dipendente del Comune o no

Sassari. «Con il nuovo appalto della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani si era dichiarato di aver effettuato una svolta epocale in quanto, dentro l’appalto, erano già inserite le sanzioni previste per ogni mancanza della ditta appaltatrice. Sanzioni specifiche che riguardavano ogni singola voce del capitolato. Ogni sanzione era commisurata alla gravità della mancanza e al perdurare della stessa fino ad arrivare a somme di grande rilevanza, una rilevanza così alta per la quale io dissi, ancora nel vecchio mandato, che se il Comune avesse attivato un controllo serio, avrebbe in tempi brevi annullato i costi del contratto». È quanto ricorda in una nota stampa l’ex capogruppo a Palazzo Ducale Antonio Cardin, che si rivolge ai consiglieri comunali di opposizione chiedendo che si attivino per verificare una situazione che pone l’ati che garantisce il servizio di igiene urbana a Sassari nella posizione di controllore e di controllata.
«Posto che sarei curioso di sapere quante multe sono state elevate nel periodo intercorso tra l’ultima mia mozione discussa in Consiglio ad oggi – scrive Cardin – mi è stato segnalato il persistere di una certa anomalia nella gestione dell’appalto. Al numero verde 800012572, numero unico destinato per tutte le comunicazioni e segnalazioni, risponde sempre un’unica persona, che non cito per la privacy, ma che oltre che essere professionale e gentilissima raccoglie tutte le istanze dei cittadini. Alla luce del nuovo appalto penso che quello del numero verde sia un settore strategico per diversi ordini di motivi: monitorare, grazie alle segnalazioni, lo stato di “salute” della pulizia della città; addebitare, grazie alle segnalazioni, le mancanze della ditta appaltatrice; mantenere sempre efficienti le dotazioni strumentali previste dall’appalto; vi sono inoltre tutta un’altra serie di motivazioni, facilmente deducibili sia per logica sia per lettura attenta del capitolato, che rendono apprezzabile questo servizio telefonico gratuito e dedicato. La stranezza che mi ha colpito, come spesso è accaduto in tanti passaggi contrattuali di questo appalto, è che ad ottemperare e a svolgere questo importantissimo e delicato lavoro sia un’unica persona. Io avrei ipotizzato una serie di persone che raccogliessero tutti i dati e li elaborassero ma, oltre a questa stranezza, ve n’è una che se confermata lascerebbe tutti di stucco: la funzionaria in oggetto è dipendente del Comune di Sassari o e dipendente di una delle aziende che compongono l’ati che si è aggiudicata l’appalto?», chiede Antonio Cardin.
«Come si può dedurre la cosa non è una questione di lana caprina. Il ruolo in discussione è determinante per l’applicazione del contratto e per l’applicazione delle sanzioni alla luce della verifica delle segnalazioni pervenute ma, se la funzionaria non fosse dipendente del Comune di Sassari, ci troveremo l’ennesimo caso di incompatibilità di ruolo come controllore e controllato contemporaneamente. Mi sembra di ricordare vicende simili su chi stipendiava gli “eco-sceriffi” (pagati dalla Gesenu??) e su chi pagava la Commissione di controllo su E.On composta da nominati della Provincia e nominati del Comune di Sassari (pagati da E.On??). Alla luce di queste notizie – conclude Cardin – chiedo ai destinatari della presente di svolgere il loro ruolo di verifica dello stato dell’arte e della relativa informazione alla città».






