A Sennori recuperate le antiche Domus
L’area si trova a due passi dal Palazzo Comunale, nell’ex orto del beneficio parrocchiale. A breve sarà sistemato anche lo spazio verde antistante
Sennori. Oggi il sito si presenta recuperato: lo scorso 22 settembre sono terminati i lavori di riqualificazione dell’area. Manca solo un muretto di cinta che un privato sta realizzando su autorizzazione della Soprintendenza. Ma il più ormai è fatto. Si tratta delle antiche Domus, che si trovano a pochi passi dal Palazzo comunale di Sennori. Di fronte sarà a breve sistemato anche lo spazio verde, che completerà così l’intervento. È stata inoltre sistemata la zona ingresso al foro-atrio del monumento, su sollecitazione ancora della Soprintendenza. Oggi l’area si presenta pulita e ordinata ma solo nel 2011 le Domus erano ancora in uno stato di degrado e abbandono.

L’intervento. Subito dopo le elezioni nel maggio 2011 è stato l’assessore all’Archeologia Vincenzo Leoni a prendere l’impegno di procedere con il risanamento. «Dopo aver acquisito gli atti già nella primavera del 2013 ho attivato una serie di sopralluoghi e incontri congiunti con il responsabile dell’Area Tecnica, con la dottoressa Daniela Rovina (referente della Soprintendenza Archeologia di Sassari) e con i Carabinieri del nucleo Archeologia di Sassari. È stata purtroppo constatata, oltre alla presenza di diffuse macchie scure derivanti dallo sversamento nel tempo dei liquidi fognari, anche quella di vari scarti di lavorazioni edili, per rotolamento scivolati alla base e all’interno delle Domus. Pertanto l’intervento prevedeva di risolvere l’annosa situazione indecorosa data dalla presenza di diversi scarichi fognari che nel tempo (risalenti a prima del 2008) attraversavano in maniera discendente il monumento archeologico». Uno dei primi passi da compiere era contattare le quattro proprietà confinanti con l’area con l’obiettivo di eliminare le tubazioni fognarie. Una disponibilità trovata e che ha sbloccato la redazione del progetto di risanamento conservativo e i lavori di deviazione degli scarichi, a carico degli stessi proprietari confinanti.

Nel 2014 l’Amministrazione Comunale di Sennori ha partecipato all’avviso della Regione Sardegna, Assessorato ai Lavori Pubblici, “Presentazione progetti di pronta cantierabilita”, ottenendo il finanziamento richiesto di 600 mila euro per l’attuazione dell’opera di consolidamento del piazzale della chiesa di San Basilio e dell’area Domus. Sia nel progetto principale che nella perizia suppletiva e di variante (approvata con delibera della Giunta del 20 agosto 2015) erano previsti interventi nell’area Domus, in modo particolare nel consolidamento e messa in sicurezza del muro dell’adiacente orto del beneficio parrocchiale, confinante con l’area Domus e con diverse proprietà private. L’opera pubblica si è svolta sotto la diretta sorveglianza del responsabile dell’Ufficio Tecnico, l’ingegner Gianni Melis, che grazie alle costanti interlocuzioni con la dottoressa Rovina e la Direzione Lavori (l’architetto Terzitta) hanno fatto si che si sollecitassero gli interventi dei privati confinanti responsabili degli scarichi fognari presenti, via via rimossi.

Inoltre in considerazione del rischio archeologico, segnalato nel provvedimento autorizzativo della Soprintendenza del 13 agosto scorso, sulla possibile presenza di sepolture anche di minima entità, le operazioni di scavo si sono svolte in presenza di un archeologo professionista ricompreso negli oneri dell’opera. Tale ipotesi si è poi verificata in quanto, se pur limitatamente ad alcuni punti del piazzale della Chiesa di San Basilio, sono stati rinvenuti tre resti scheletrici. L’ultimazione dei lavori è avvenuta il 22 settembre, come risulta da apposito verbale della direzione dei lavori emesso in quella data.





