Scrivere in Jazz, vincono una tedesca e uno spagnolo

Christina Fuchs con “Newton’s Cradle” ed Eduardo Rojo Gonzàlez con “Images from Sardinia”. Successo per il concerto evento con Enrico Rava

 

 

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Enrico Rava

Sassari. Due giornate di grande jazz al Palazzo di Città con il concorso internazionale di composizione ed arrangiamento “Scrivere in Jazz” organizzato dall’associazione Blue Note Orchestra di Sassari che da quattordici edizioni propone a compositori di qualunque estrazione artistica e provenienza geografica di misurarsi con il jazz attraverso la realizzazione di arrangiamenti per un organico orchestrale di 20 elementi.

Compositori provenienti da ogni parte del mondo si sono cimentati nelle tre sezioni del concorso tra cui spicca per originalità quella ispirata ai temi della musica etnica della Sardegna quest’anno dedicata al “Canto a chitarra”.

Alle due serate (giovedì e venerdì) organizzate con il contributo del Comune di Sassari, della Regione Sardegna, del MIBACT e della Fondazione di Sardegna ha partecipato un folto pubblico di appassionati e i tanti finalisti che hanno avuto modo di sentire per la prima volta le loro composizioni eseguite dall’Orchestra jazz della Sardegna diretta da Paolo Silvestri.

Nella serata conclusiva sono stati proclamati i vincitori del concorso ad insindacabile giudizio della Giuria formata dal presidente Mario Raja e da: Enrico Rava, Mario Corvini, Luigi Giannatempo, Paolo Silvestri nella rosa di brani dal sound particolarmente interessante

OJSRava2Ha vinto per la sezione b “Newton’s Cradle” di Christina Fuchs (Monaco di Baviera, Germania),

Per la “sezione a”, ispirata al “Canto a chitarra” si è aggiudicato il premio lo spagnolo Eduardo Rojo Gonzàlez con “Images from Sardinia”.

Per la “sezione c” dedicata, in questa edizione agli arrangiamenti di brani appartenenti al repertorio del grande trombettista e compositore Enrico Rava nessun finalista si è invece aggiudicato il premio. A giudizio della commissione i brani non raggiungevano infatti gli standard richiesti dalla giuria.

La serata conclusiva si è aperta con un autentico evento per tutti gli appassionati di Jazz ospite solista dell’OJS è stato infatti Enrico Rava con il concerto “OJS Meets Rava”.

Un grande ritorno quello di Rava a Sassari, il grande musicista, tra i jazzisti italiani più rinomati a livello internazionale, aveva già collaborato nel ’94 con l’OJS nel progetto originale di Bruno Tommaso “Seven steps about Carmen”.

OJSRava3In questa occasione la big band sarda ha presentato alcuni brani storici del repertorio del grande jazzista internazionale arrangiati da Paolo Silvestri che in questa occasione ha anche diretto l’OJS.

Ad aprire il concerto salutato dai calorosi applausi del pubblico è stato l’intramontabile standard “Senza Fine” seguito da una trascinante versione di “My Funny Valentine”.

Il concerto che ha entusiasmato il pubblico attraverso un’esecuzione trascinante dell’orchestra e i fantasiosi assoli di Rava ha presentato anche alcuni brani originali del trombettista come “Spider Blues”, “Il Viaggio” e “Certi Angoli Segreti” per chiudersi con “Cidade Do Amor Demais”.

Alcuni dei finalisti sono intervenuti nel corso della serata raccontando la loro esperienza con il concorso “Scrivere in jazz” tra le poche manifestazioni che offre opportunità ai compositori di confrontarsi in ambito internazionale e dunque diventata ormai tra le più attese e preziose nell’ambito musicale italiano e straniero.

«Questi musicisti sono degli eroi – ha detto il presidente della giuria Mario Raja – l’Orchestra jazz della Sardegna è una rarità in Italia una delle pochissime realtà a portare avanti progetti culturali preziosi e fondamentali per la musica jazz».

«Da oltre vent’anni l’OJS propone in diversi momenti dell’anno manifestazioni mirate a valorizzare la tradizione del jazz – ha detto il presidente dell’ABNO Gavino Mele – attraverso rassegne ispirate ai grandi classici e mirate alla scoperta di nuovi talenti ma anche con apposite manifestazioni incentrate sulle produzioni originali e le collaborazioni con grandi jazzisti e compositori internazionali. Un lavoro complesso che facciamo con passione grazie anche ai contributi che da quest’anno riceviamo dal ministero anche attraverso un nuovo riconoscimento dato ai complessi strumentali come l’Orchestra jazz della Sardegna tra i pochi esistenti in Italia».

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