Nessun disaccordo ai vertici dell’Ersu sassarese
Sul progetto campus universitario il presidente Gianni Poggiu chiarisce la sua posizione. Con il direttore generale in corso solo un dialogo democratico nell’ambito di una dialettica istituzionale

Sassari. In seguito alle notizie pubblicate nei giorni scorsi su presunti contrasti ai vertici dell’Ersu in merito alle vicende del progetto campus il presidente dell’Ente per il diritto allo studio Universitario di Sassari, Gianni Poggiu intende chiarire ufficialmente la sua posizione.
Tra il direttore generale dell’Ente Maria Assunta Serra e il presidente Gianni Poggiu è in corso un dialogo democratico attraverso il quale si è cercato di chiarire le reciproche posizioni con delle note interne. Tali atti ufficiali indirizzati dal presidente al direttore generale, al presidente della Regione, ai consiglieri, ai revisori dei conti e agli assessorati sono state invece diffuse e interpretate da alcuni come una forma di contrapposizione che andava oltre la normale dialettica interna dell’istituzione. «La nota non era dunque indirizzata agli organi di stampa – spiega Poggiu – e tantomeno aveva lo scopo di far emergere un contrasto interno all’Ente ma esprimeva soltanto la legittima preoccupazione, a seguito della determina, con la quale il direttore generale dell’Ente aveva deciso di non aggiudicare ad alcun vincitore il bando per la ricerca dell’area campus». I vertici dell’Ersu stanno quindi lavorando in questi giorni in concerto con Comune, Regione e Università all’obiettivo di trovare soluzioni idonee alla salvaguardia delle risorse destinate alla residenzialità universitaria.
Negli incontri tenutisi tra aprile e maggio con le istituzioni l’Ersu ha cercato soluzioni valide per la tutela delle risorse destinate a favore degli studenti universitari. Il dialogo interno all’Ente ed esterno alle istituzioni è dunque aperto. L’Ersu resta in attesa delle soluzioni più opportune suggerite da Regione, Comune e Università che portino alla salvaguardia delle risorse e alla tutela del diritto allo studio degli studenti bravi e meritevoli ma privi di mezzi.







