Servizi sociali, il mondo del volontariato
Proseguono le audizioni della V Commissione del Consiglio comunale presieduta da Carla Fundoni. Presto anche sopralluoghi
Sassari. Proseguiranno nei prossimi giorni le riunioni della Commissione Politiche Sociali del Consiglio comunale di Sassari dedicate alle attività delle associazioni che in città garantiscono servizi e sostegno ai poveri e ai meno fortunati. Nel corso dell’ultima seduta è stato sentito il responsabile di Alfa Uno, Bruno Uldanck. A differenza delle altre situazioni, in questo caso si tratta di un gruppo di volontari che interviene nell’agro, a partire dalla borgata di Palmadula, dove l’associazione ha la sede. Anzi, avrebbe, visto che da un paio di anni Alfa Uno è in attesa di rientrare in possesso dei locali della Circoscrizione presso i quali aveva operato. Un grido d’allarme che la Commissione comunale guidata dalla consigliera Carla Fundoni ha recepito, cogliendo l’importanza dell’impegno dei volontari. Non è detto che l’associazione rientri in quegli stessi locali: in altre borgate ci potrebbero essere spazi ugualmente idonei. Ma Alfa Uno non lavora solo nell’agro. Una parte consistente dell’attività avviene in città. I numeri parlano infatti di circa 370 assistiti ogni anno, di cui 170 nelle borgate, gli altri invece tutti a Sassari. Alfa Uno è anche incaricata di curare l’accoglienza notturna nel centro di via Duca degli Abruzzi (aperto nei mesi invernali). Ma garantisce anche i pagamenti di bollette, luce, e altro. Un servizio sociale a 360°.
«Il nostro obiettivo è capire e fare il punto sul mondo delle associazioni presenti nel territorio comunale. Se tu dai un segno, dimostri che l’amministrazione c’è», spiega la presidente Carla Fundoni. «Con la presenza delle altre associazioni, stiamo anche pensando di organizzare dei sopralluoghi. Il filo conduttore degli incontri che finora la Commissione ha avuto è che ci troviamo di fronte a un sistema tampone dell’emergenza. Serve però anche percepire un senso di rete, occorre rieducare il cittadino che si trova in difficoltà a non rivolgersi contemporaneamente a più operatori. Servono percorsi virtuosi. E la nostra Commissione non sta portando avanti un lavoro con un’etichetta politica. Siamo tutti uniti, un bel clima».





