Puc, esaminate solo 6 risposte alla Regione su 104 osservazioni
Nicola Lucchi (Sassari è): «Troppe assenze nella maggioranza, si procede a rilento. A questo punto meglio sarebbe ripristinare il vecchio Piano Regolatore»
Sassari. Si è riunita questa mattina la Commissione Urbanistica di Palazzo Ducale per proseguire l’analisi delle risposte dell’Amministrazione comunale alle 104 osservazioni sollevate dalla Regione sul Piano Urbanistico. In particolare, si doveva procedere con i punti relativi alla copianificazione in materia di beni identitari ed altro nonché con “centro matrice”. «Con senso di responsabilità l’intera opposizione (rappresentata dai consiglieri Lucchi Clemente, Antonello Sassu, Sofia Fiorillo e Manuel Alivesi) era presente ed attiva nel dibattito instaurato con l’assessore Alessio Marras, il presidente della Commissione Marco Manca ed il dirigente Gianni Agatau, mentre quasi il vuoto – scrive in una nota il capogruppo di “Sassari è” Nicola Lucchi Clementi – regnava tra i banchi della maggioranza (invero presenti inizialmente i consiglieri Falchi, Panu e Campus ma a metà della riunione resistevano i soli consiglieri Benvenuto e Manunta. Tanto che l’opposizione di fronte a tale quadro di solitudine ed irresponsabilità della maggioranza sollecitava il presidente alla presa d’atto ed alla chiusura dei lavori per mancanza del centrosinistra, come di fatto avveniva con la chiusura dei lavori appena iniziati. Su 104 prescrizioni della Regione allo stato ne sono state trattate solo 6!».
È di tutta evidenza – continua Nicola Lucchi – come la maggioranza ma soprattutto il Pd nel corso della campagna elettorale ma ancor di più nei mesi successivi all’insediamento della Giunta e del sindaco abbiano fatto dell’approvazione del Puc il cavallo di battaglia del centrosinistra, la madre di tutte le battaglie per il rilancio del territorio, dell’economia e del lavoro. Oggi prendiamo atto che la maggiorana di Palazzo Ducale è assolutamente impermeabile ed indifferente nei confronti della città di Sassari e dei suoi cittadini. E che un primo tradimento è stato compiuto. Meglio sarebbe la coraggiosa e saggia decisione di revoca della delibera di adozione del Puc, restituire le “vecchie” ma sane regole del Piano Regolatore e lavorare su un progetto urbanistico che rilanci il centro storico, la fascia costiera, le borgate dimenticate ed il nostro amato “agro”, ormai abitato».







