Sardinia Film Festival, da stasera la IX edizione

Si inizia con la proiezione dei primi 10 cortometraggi in concorso. Alle 21 nel cortile del Quadrilatero di viale Mancini la prima visione sarda del documentario “140. La strage dimenticata” sulla tragedia della Moby Prince

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La serata finale dell’edizione del 2013 del Sardinia Film Festival

Sassari. La IX edizione del Sardinia Film Festival inizia lunedì 23 giugno, alle 16 nell’aula rossa del “Quadrilatero” di viale Mancini, con la proiezione dei primi 10 tra i 230 cortometraggi in concorso e alle 21, nel cortile interno, con la prima visione sarda del documentario “140. La strage dimenticata” di Manfredi Lucibello, sulla tragedia della Moby Prince del 10 aprile 1991.

Fin dal programma di apertura è evidente l’attenzione del Sardinia Film Festival per i temi di attualità internazionali. Giusto per fare tre esempi: “Generator” della regista greca Nikoleta Leousi descrive magistralmente la crisi economica che attanaglia i piccoli commercianti, mentre l’olandese “Salam” di Johan Timmers è un racconto d’amicizia tra due adolescenti in un centro per richiedenti asilo, e “When elephants dance, the grass gets beaten”, ancora dall’Olanda, di Ian Van Den Berg è la storia amara, splendidamente fotografata, dell’accaparramento di terreni coltivabili da parte delle multinazionali in Cambogia. Ma al Sardinia Film Festival non mancano i toni più leggeri e i momenti divertenti. Così gli appassionati di commedie non potranno perdere “Solo Rex” di Bierry Francois (Belgio) e il misterioso e romantico “The man who fed his shadow” del film maker greco Mario Garfeo.

La IX edizione del Sardinia Film Festival si apre ufficialmente alle 21 nel cortile del Quadrilatero con la prima visione sarda del documentario “140. La strage dimenticata” del regista fiorentino Manfredi Lucibello. Il film ricostruisce il tragico incidente del traghetto Moby Prince, scontratosi con la petroliera Agip Abruzzo di fronte al porto di Livorno, subito dopo avere iniziato la rotta per Olbia, la notte del 10 aprile del 1991, costato, purtroppo, la vita a 140 persone, tra le quali 30 sardi. Alla proiezione sarà presente il deputato Michele Piras (Sel), firmatario di una proposta di legge per l’apertura di una nuova commissione d’inchiesta che faccia finalmente chiarezza sul caso.

Nella stessa giornata, alle 17 in aula Verde, la FICC (Federazione Circoli del Cinema) presenta il convegno “L’associazionismo cinematografico in Sardegna: Vent’anni senza Fabio Masala”, per ricordare i meriti di uno straordinario divulgatore della cultura cinematografica in Sardegna, tra i fondatori della Cineteca Sarda e tra i relatori della “Carta dei diritti del pubblico”, approvata a Tabor, nella ex Cecoslovacchia, nel 1987. Per l’occasione, saranno proiettati estratti dal documentario “15 anni in 16 millimetri” (1981) di Piera Mossa e parte di un’intervista a Fabio Masala di Sardegna 1 del 1991. Interverranno Maurizio Masala; Salvatore Figus (Direttore Regionale della Società Umanitaria – Cineteca Sarda); Nando Scanu (Fedic Sassari); Marco Asunis (presidente nazionale FICC); Elisabetta Randaccio (coordinamento FICC internazionale); Valeria Patanè (FICC); Gigi Cabras (segretario regionale FICC).

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