Sardegna Open, sfuma il derby azzurro in finale: Musetti affronterà l’argentino Navone

Domenica alle 17,30 (in diretta su Super Tennis. Prima, alle 15, la finale di doppio con N.Sriram Balaji (IND) e Andre Begemann (GER) contro Boris Arias e Federico Zeballos (BOL)

Lorenzo Musetti (foto Francesco Panunzio)

Cagliari. Si conclude domenica il “Sardegna Open challenger 175″, con le finali di doppio, alle 15, e di singolare, alle 17,30. Sabato si sono giocate le semifinali tra Lorenzo Musetti e Daniel Galan e tra Mariano Navone Luciano Darderi.

 

Lorenzo Musetti b. Daniel Galan 6-1 6-4

Il Musetti delle grandi occasioni in semifinale chiude la pratica Galan in due set lasciando al colombiano solo 5 game, sulla terra rossa del “Sardegna Open challenger 175″. Il primo set finisce 6-1 per il toscano, con due break, in soli 29 minuti. Perfetto è l’aggettivo che descrive meglio il suo gioco in tutte le zone del campo. Nessuna palla break concessa, alcune smorzate per la maggior parte efficaci, vincenti di dritto. Dall’altra parte un Daniel Galan incapace di trovare le contromisure a un bagaglio tecnico molto superiore al suo e per di più molto falloso, soprattutto di rovescio.

Il secondo set parte con Galan al servizio (che aveva vinto il sorteggio scegliendo di ricevere). Il numero 89 del mondo, con un best ranking al n. 56, fatica nuovamente a tenere la battuta, concede due palle break ma alla fine tiene il servizio. Anche sull’1 pari l’azzurro non sfrutta una palla break e si cambia campo con il 27enne colombiano in vantaggio 2 a 1. Gli scambi si allungano, la resistenza di Galan si fa più severa, gli errori diminuiscono ma le occasioni per Lorenzo, (n. 29 ATP, best ranking al n.15) continuano ad arrivare. Alla fine il break, ampiamente prevedibile, arriva nel settimo gioco. Sul 4-3 il 22enne carrarino dovrebbe tenere solo due turni di servizio ma l’emozione si fa sentire: 0-40 e 4 pari. E’ la prima concessione che l’azzurro fa sul proprio servizio in un match per il resto impeccabile. Ma nel game successivo il suo dritto non perdona: 5-4 e servizio. Basta il primo match point sul 40-30 a far esultare il centrale del TC Cagliari, posti completamente esauriti per l’idolo Musetti, un habitué su questi campi (è stato presente all’ATP 250 2020, 2021 e al challenger 175 2024).

«Sto bene. All’inizio della settimana ho avuto un dolore al gluteo e solo mercoledì ho deciso che avrei giocato. Dall’1-6 1-0 di ieri (contro il portoghese Borges, ndr) ho fatto 4 set di fila molto buoni. Questa è stata la migliore delle tre partite qui a Cagliari per intensità e sensazioni, poi le condizioni, senza vento, erano perfette. Lui (Galan) è stato molto bravo nel secondo set, ma io sono stato bravo a chiuderla». Visibilmente sereno in conferenza stampa, il campione dall’ATP 500 di Amburgo 2022 ha esaminato il match: «Il dritto ha funzionato bene, sono molto felice. Il dritto è proprio ciò su cui stiamo lavorando: mi ispiro a Tsitsipas che si sposta molto sul dritto, anche più di me. Questa è la situazione di gioco a cui sto puntando perché alla fine il match è una gara a chi per primo comanda con il dritto e oggi ci sono riuscito molto bene. C’è tanto lavoro dietro, fisicamente sto bene ma il problema non è quello. Negli ultimi 6 mesi ho avuto molti alti e bassi – difficile dire perché – ma qui l’affetto del pubblico mi sta spingendo. Domani con chi vorrei giocare? Non ho mai affrontato né Darderi né Navone, entrambi sono in un buon momento di forma, quindi chiunque vinca sarà una battaglia. Vincere una semplice partita ha un enorme valore in termini di fiducia, era l’obiettivo di questa settimana: giocar male non importava, l’importante era vincere, come è stato al challenger di Forlì (vinto da Musetti nel 2020 e 2022, ndr). Scendere di una categoria per essere qui al challenger mi ha fatto bene: vincere da favorito è ancora più complicato. Domani spero di sentirmi ancora meglio, sarà una giornata importante. Che vinca il migliore».

Il verdetto arriva poco dopo le 19: il numero 2 del tabellone Lorenzo Musetti affronterà alle 17,30, sul centrale del TC Cagliari, la testa di serie numero 3 Mariano Navone.

 

Mariano Navone b. Luciano Darderi 6-3 7-5

All’italiano Luciano Darderi (di origine argentina) non riesce il colpaccio e Mariano Navone, argentino della provincia di Buenos Aires, continua indisturbato la sua corsa verso i vertici del tennis mondiale. Oggi al 41esimo posto del ranking ATP, il 23enne sudamericano, accreditato qui a Cagliari della terza testa di serie, otto settimane fa era al numero 113. La sua ascesa non è passata inosservata, tanto che il sito ufficiale dell’ATP gli dedica un articolo celebrativo.

Mariano Navone (foto Francesco Panunzio)

Più solido, più continuo, forse anche più capace di adattarsi alle condizioni di gioco: Navone s’impone in 2 set, in 1 ora e 48 minuti, su un Darderi combattivo, agonista vero, capace all’occorrenza di infiammare il pubblico, ma oggi poco paziente in una partita che avrebbe richiesto invece un tennis meno rischioso e più percentuale. I numeri raccontano tanto: il 22enne nativo di Villa Gesell ha messo in campo solo il 47% di prime palle contro il 75% di Navone. Molti gli errori non forzati contro un avversario molto regolare e molto mobile sul campo.

«Conosco Musetti ma non l’ho mai affrontato – ha dichiarato Navone a fine match –. So che, come oggi, non avrò il pubblico con me ma fa parte del gioco».

Domani gli organizzatori della FITP (Federazione italiana Tennis e Padel) contano di raggiungere le 8mila presenze.

 

Il programma di domani

Ore 15 finale di doppio
N.Sriram Balaji (IND) e Andre Begemann (GER) contro Boris Arias e Federico Zeballos (BOL)

Ore 17,30 finale di Singolare (in diretta su Super Tennis)
Lorenzo Musetti – Mariano Navone

Valentina Guido

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