“Santu Antine”, la nuova produzione dei Bertas

Il singolo dedicato all’iconico nuraghe è appena uscito anche in versione videoclip

Sassari. Nuovo singolo e nuovo videoclip per gli inossidabili Bertas, amatissima band sassarese che si avvicina ai 60 anni di attività con progetti e produzioni originali dal marchio di fabbrica inconfondibile e sempre legato al racconto della loro terra d’origine.

Si ispira infatti a uno dei luoghi più iconici della Sardegna, il nuraghe Santu Antine, il nuovo brano della band che dal nuraghe prende il titolo ed è appena uscito anche in versione videoclip, già disponibile su YouTube al link https://youtu.be/osyARpeLj0E

“Santu Antine” è stato presentato in anteprima nei giorni scorsi in una suggestiva tappa del “Festival delle Bellezze”, realizzata proprio ai piedi di “Sa Domo De Su Re”, appellativo con cui è anche chiamato il maestoso monumento caposaldo della Valle dei Nuraghi. Autori del brano sono Franco Castia e Mario Chessa che proprio da una illuminante visita notturna al nuraghe hanno tratto ispirazione per la nuova produzione della band. Ad interpretare il brano oltre a Mario Chessa (voce, pianoforte), Enzo Paba (voce, chitarra), Marco Piras (chitarre, basso), anche gli storici componenti aggiunti dei Bertas: Franco Castia (voce), Giuseppe Gadau (basso, voce), Fabrizio Loriga (batteria, percussioni), Maria Rosaria Soro (voce) ed Enrica Virdis (voce). Alla formazione si aggiunge inoltre l’estemporaneo apporto esterno di Alberto Erre (al basso) e degli archi dell’associazione Progetto Enarmonia.

«Il brano ‘Santu Antine’ è stato concepito la notte del 29 settembre 2019 – dice Franco Castia –. Avevamo appena terminato di esibirci sul palco del “Festival Santu Antine” e stavamo ammirando la scenografia naturale del sito illuminata dalle stelle. Una delle operatrici della Cooperativa “La Pintadera” di Torralba ci chiese se fossimo ancora interessati a visitare “Sa Domo De Su Re”. Volevamo farlo al nostro arrivo ma non era stato possibile. Per noi fu un regalo inaspettato e fu così che visitammo il nuraghe di notte, alla luce delle torce. Nel silenzio più assoluto e assorto la nostra generosa amica illustrava con parole semplici il miracolo di ingegneria, di saperi multiformi che si addensavano in quelle pietre millenarie e che quella pietra tratteneva, come un’enorme calamita. È stato un viaggio nel tempo, un’esperienza emozionante. Saranno stati l’oscurità, la notte gelida o più verosimilmente la capacità e l’amore col quale la guida ci catapultava in quella dimensione, con dolcezza ma inesorabilmente, a farci dimenticare di noi stessi». Fu in quell’occasione che Castia e Chessa iniziarono a pensare a una canzone e ad un videoclip che raccontasse questa esperienza. «Ci sentivano come Richard Dreyfuss mentre una forza sconosciuta lo trascinava al rendez-vous con gli extraterrestri in ‘Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo’. Alla ricerca d’una identità perduta». Un’esperienza immersiva, straniante, che in qualche modo vive anche il personaggio interpretato dall’attore Emilio Puggioni, il quale, nelle coinvolgenti e sognanti immagini nel videoclip, mentre attraversa la foresta di Badde Salighes viene attratto dal richiamo ancestrale di Sa Domo De Su Re. Il video, realizzato oltre che nella meravigliosa location della Valle dei Nuraghi anche al Teatro Verdi di Sassari, ha avuto una lunga gestazione. Il primo referente è stato Alberto Salvucci, video maker di fiducia della band: nove dei dieci videoclip dei Bertas sono firmati da lui. «Fu proprio pensando al film di Steven Spielberg che arrivò anche l’idea per il videoclip – dice Mario Chessa –. Alberto, come sempre seppe scivolare all’interno del nostro immaginario e immergersi nel cuore del racconto, optando per il bianco e nero».

Il singolo è accompagnato da un’iconica e sognante immagine di copertina realizzata da Elisabetta Porcu (Edigraph Comunicazione Visiva). «Il progetto grafico trae ispirazione – conclude Castia – da un verso della lirica nel quale le pietre di Santu Antine si avvertono leggere al punto da desiderare di levitare verso il cielo. Elisabetta Porcu ha poi inseguito una suggestione tratta dal lungometraggio “Laputa – Castello Nel Cielo” di Hayao Miyazaki, il quale a sua volta aveva omaggiato lo scrittore Jonathan Swift dei Viaggi di Gulliver». Il nuovo progetto dei Bertas raccontato dal videoclip è stato realizzato grazie anche al benestare ed alla collaborazione della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio delle province di Sassari e Nuoro e dell’assessorato alla Cultura del comune di Torralba.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Check Also
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio