‘A San Donato e in tutte le scuole intervenga il Ministero’

Sit-in di Forza Italia e Fratelli d’Italia di fronte alla scuola di San Donato nell’ora di uscita dei bambini. Esposto un foglio: «Io difendo le mie radici culturali»

 

 

SitinSanDonatoSassari. Questo pomeriggio (martedì) una delegazione di Forza Italia, con il commissario provinciale Nanni Terrosu ed i consiglieri comunali Giancarlo Carta e Manuel Alivesi, e di Fratelli d’Italia ha promosso un sit-in di fronte alla scuola di San Donato, nell’orario di uscita dei bambini, con decine di genitori in attesa del suono della campanella. È stato esposto un foglio con la scritta “Io difendo le mie radici culturali”. «Abbiamo registrato molti sì alla nostra iniziativa», fanno notare i promotori del sit-in. «In questi giorni, grazie alla tempestiva azione dei consiglieri comunali di Forza Italia – spiegano –, è diventata di dominio pubblico l’incomprensibile scelta dalla dirigenza del plesso di San Donato di impedire al vescovo di Sassari di salutare i bambini delle scuole elementari. Siamo sempre stati a favore di una reale e rispettosa integrazione ma siamo anche convinti che per avere basi solide essa non possa realizzarsi attraverso la negazione della nostra cultura. La stessa idea di accoglienza deve comprendere il rispetto delle diversità e non la rinuncia a qualcuna di queste. Non crediamo che ospitare l’autorità religiosa della maggioranza dei cittadini sassaresi nel periodo del Natale dovrebbe costituire un problema ma anzi che sia un punto d’appoggio solido per costruire una vera integrazione basata sul reciproco rispetto. Costruire barriere proprio nel luogo dove dovrebbe essere coltivato l’incontro tra differenti culture appare poi ancora più paradossale. Non possiamo, proprio perché ideologicamente favorevoli all’integrazione, condividere scelte radicali e superficiali che mettono a repentaglio la comune convivenza. Auspichiamo un intervento del Ministero alla Pubblica Istruzione affinchè in tutte le nostre scuole siano garantite e rispettate le libertà che la nostra costituzione pone come pilastri fondamentali, le quali non possono essere messe in discussione da decisioni estemporanee prive di motivazione».

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