Dinamo, le conferme arrivano anche in Europa

Le rotazioni ridotte e la sfortuna non fermano i biancoblù. Il punto di Aldo Gallizzi

Il capitano Jack Devecchi

Se la vittoria con Varese doveva in qualche modo essere presa con le pinze e considerata il giusto, lo strabordante successo centrato ieri dalla Dinamo al cospetto di una delle squadre più in palla del momento in Europa, ha senza dubbio un peso specifico di altro tipo. Per tante ragioni. La prima proprio per la caratura dell’avversaria, la seconda per come il Banco è riuscito a ribaltare l’inerzia di un match che dopo i primi 20 minuti sembrava già ben incanalato a favore degli isolani di Spagna e la terza perché la Dinamo ha vinto sostanzialmente con sei giocatori. Alle assenze di Kruslin, Treier e Gentile infatti, ad inizio secondo tempo si è aggiunta quella per infortunio di Vasa Pusica. La quarta ragione riguarda i 20 punti di scarto che avranno un peso specifico enorme in ottica passaggio del turno. Nella sostanza il Banco ha compiuto un capolavoro. Lo hanno compiuto i giocatori in campo, ma lo ha compiuto anche lo staff tecnico che al rientro dagli spogliatoi dopo l’intervallo, con la squadra sotto di nove lunghezze, ha azzeccato la mossa che ha fatto svoltare la partita, ovvero accoppiare Burnell in difesa a Fitipaldo che sino a quel momento aveva dettato legge segnando da ogni posizione (20 punti nei primi due quarti). Tenerife ha perso così quella spavalderia e quella sicurezza che le avevano consentito sino a quel momento di controllare agevolmente, viceversa i sassaresi si sono ricompattati, sono cresciuti sotto l’aspetto dell’aggressività e dell’intensità difensiva, trovando poi di conseguenza estrema fiducia anche in attacco. Lo dicono i punti segnati, 38 nei primi due quarti, 54 nella seconda metà di gara per un totale di 92. Discorso inverso per Tenerife che era andata al riposo con ben 47 punti realizzati, chiudendo con un totale di 72.

Nella prestazione di squadra di assoluto livello, spicca ancora una volta la prova del capitano Jack Devecchi, fondamentale nei primi due quarti con le sue triple che hanno tenuto a galla la Dinamo nel momento di difficoltà e determinante nel terzo e quarto periodo con le specialità della casa, ovvero palle recuperate, sfondamenti subiti, errori procurati agli avversari con la sua aggressività negli anticipi. Un mostro insomma. Jack Devecchi 35 anni, gli ultimi quindici passati alla Dinamo. Già detto di Burnell, ottimo Spissu in versione assist man e confortante prova anche per Tillman che ha dato segnali importanti anche in difesa, finora il suo punto debole. La sensazione è che le sue prestazioni stiano crescendo di pari passo con il miglioramento della forma fisica e della conoscenza dei compagni. Non va infatti dimenticato che l’americano di Detroit era reduce da un periodo di inattività piuttosto lungo e psicologicamente molto pesante dopo la ravvicinata scomparsa di entrambi i genitori a causa del Covid.

La nota negativa invece riguarda l’infortunio di Pusica, per capire l’entità del quale, si aspetta l’esito degli esami a cui il giocatore si sottoporrà in queste ore. Le sensazioni non sono però positive. Nel frattempo, non ci sarà spazio per rifiatare, perchè il calendario impone ritmi molto alti. Sabato è prevista infatti la trasferta a Trento e sarà ancora una Dinamo rimaneggiata e corta, oltre che presumibilmente affaticata per le gare ravvicinate giocate con rotazioni limitate.

Aldo Gallizzi

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