Ritorna Alta Fedeltà al Cinema Teatro Verdi

La rassegna propone sette film con un’interessante novità. Si parte stasera con l’anime “La Storia Della Principessa Splendente” di Isao Takahata

 

 

PrincipessaSplendente
La Principessa Splendente

Sassari. Prende il via stasera, al Cinema Teatro Verdi, la nuova stagione di Alta Fedeltà, un appuntamento ormai classico per i cinefili sassaresi. Eccezionalmente si parte di martedì, ma come di consueto le serate in compagnia del grande cinema internazionale in versione originale sottotitolata in italiano sono fissate di mercoledì. L’autunno cinematografico, proposto dal Nuovo Circolo del Cinema di Sassari e realizzato in collaborazione con la gestione del cinema di Giorgia Guarino, prevede sette film di grande impatto, con un’interessante novità.

La rassegna è entrata ufficialmente nel circuito “Il cinema ritrovato”, lanciato dalla Cineteca di Bologna con l’obiettivo di diffondere capillarmente la visione, di nuovo in sala, dei capolavori cinematografici di tutti i tempi restaurati e proposti nella loro versione originale sottotitolata. Nel cartellone di Alta Fedeltà gli appassionati ne troveranno ben tre: “Gioventù Bruciata” il 12 novembre, “Tempi Moderni” il 10 dicembre e “400 Colpi” nell’ultima data della stagione, il 17 dicembre.

«Entrare a far parte del progetto della Cineteca di Bologna, che è la più importante e ha un patrimonio inestimabile di film dalla nascita del cinema a oggi, è una grande opportunità. Il pubblico di “Alta Fedeltà” avrà il privilegio di poter ammirare tre capolavori, tre grandi classici restaurati, nuovamente sul grande schermo. Molti di loro probabilmente hanno visto questi film solamente in televisione. La magia del cinema, si sa, è tutta un’altra cosa», affermano gli organizzatori.

Come è detto, si comincia stasera, eccezionalmente, con un anime giapponese che avrà due giornate di programmazione: si tratta di “La Storia Della Principessa Splendente”, del maestro Isao Takahata, regista tra gli altri di “Lupin”, “Heidi”, “Marco”, “Anna dai capelli rossi”, “Una tomba per le lucciole” e “Pom Poko”, che ha fondato lo Studio Ghibli insieme a un altro grande dell’animazione nipponica, Hayao Miyazaki. Questo film è stato disegnato interamente a mano. All’età di 78 anni Isao Takahata ha creato un nuovo stile nell’animazione, destinato ad imprimere un segno nella storia di questa tecnica espressiva: semplice e impressionistico, in grado di dare alle immagini una straordinaria forza visiva e grande realismo.

Ispirato a uno dei più popolari racconti giapponesi, “La Storia della principessa Splendente” racconta le vicende di Kaguya, minuscola creatura arrivata dalla Luna e trovata in una canna da bambù da un vecchio tagliatore. Accolta e cresciuta come una figlia dal tagliabambù e sua moglie, la piccola cresce a vista d’occhio, affascinando tutti quelli che entrano in contatto con lei, fino a diventare una splendida giovane donna. Molti sono i suoi pretendenti, ma nessuno è in grado di portarle quello che davvero desidera, e nessuno, nemmeno l’Imperatore, riesce a conquistare il suo cuore.

Il film è previsto martedì 4 novembre alle ore 18,00 e mercoledì 5 novembre alle ore 19,00 e 21,00.

La rassegna prosegue mercoledì prossimo, 12 novembre con un classico intramontabile, “Gioventù Bruciata”, capolavoro del 1955 diretto da Nicholas Ray. Celebre l’interpretazione di James Dean nel ruolo del protagonista Jim Stark. Un film entrato nel mito per la sua dirompente rottura, dal punto di vista cinematografico e sociologico, rispetto alle produzioni dell’epoca, fotografando la nuova realtà dei costumi che andava affermandosi nel dopoguerra americano. La proiezione sarà in versione originale sottotitolata in italiano, così come quella del terzo appuntamento in programma, il 19 novembre, con il giapponese “Father and Son”, premio della Giuria al Festival di Cannes 2013. È una drammatica vicenda familiare, in cui un padre si trova a fare i conti con una verità sconvolgente, una decisione cruciale da prendere e a dover riflettere sull’essenza stessa della paternità.

L’ultimo appuntamento del mese di novembre, mercoledì 26, è con una produzione italiana che è già un cult, “Belluscone, Una Storia Siciliana”, di Franco Maresco, regista di “Cinico Tv”. Fa un’inchiesta sui generis sui legami tra Silvio Berlusconi e la Sicilia. Il regista intraprende un viaggio “in solitaria” tra costume e politica, musica di piazza e cultura mafiosa, finanza e televisioni private. Il film si è aggiudicato il premio speciale della Giuria Orizzonti alla Mostra di Venezia 2014.

Dicembre si apre, mercoledì 3, con “The Look of Silence”, documentario di Joshua Oppenheimer. Dopo lo sconvolgente “The Act of Killing”, il regista statunitense torna a parlare della repressione perpetrata a metà degli anni Sessanta in Indonesia dal regime dittatoriale del generale Suharto. Vittime di una delle più sanguinose epurazioni della storia sono comunisti, minoranze etniche e oppositori politici: un milione di persone massacrate con la complicità dell’eservito. Il nuovo lavoro di Oppenheimer è il percorso di Adi, che non ha mai conosciuto suo fratello, mutilato e ucciso dai membri del Komando Aksi. Adi cerca, incontra e si confronta con i responsabili di quell’atroce delitto.

Gli ultimi due appuntamenti della rassegna sono con il tuffo nel passato del circuito “Il cinema ritrovato”.

Mercoledì 10 dicembre il Verdi ospiterà “Tempi Moderni”, celeberrimo capolavoro di Charlie Chaplin del 1936. Protagonista ovviamente è Charlot, operaio vittima della catena di montaggio e cavia delle macchine, dalle quali viene mandato in tilt. Il film è una brillante satira sociale in difesa della dignità dell’uomo contro il dominio delle macchine.

Chiude la stagione di Alta Fedeltà il 17 dicembre “400 Colpi”, in versione originale sottotitolata. Il primo capolavoro di François Truffaut, uscito nel 1959, in cui compare anche il personaggio di Antoine Doinel, suo alter ego cinematografico interpretato da Jean Pierre Leaud, il quale sarà una costante in tutta l’opera del regista francese. Antoine Doinel è un bambino che vive con la giovane madre e il patrigno. Ha poca voglia di studiare e si diverte ad andare al cinema, a marinare la scuola, a compiere piccoli furti, oppresso da una famiglia che pensa troppo a se stessa e lo relega a buttare via la spazzatura o ad andare a comprare il latte, lasciando ai compagni di scuola il compito di accompagnarlo all’adolescenza.

Come sempre, il costo del biglietto per la rassegna è contenuto: intero 5,50 euro, ridotto over 65 e studenti universitari 4 euro, ridotto soci del Nuovo Circolo del Cinema 3 euro.

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