Il rettore Attilio Mastino conclude il mandato

Stamattina alle 12 cerimonia ufficiale nell’Aula Magna. «Sono stati anni davvero intensi, pieni di impegni e in un orizzonte di sviluppo e di profonda trasformazione»

 

 

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Attilio Mastino

Sassari. Si conclude oggi venerdì 31 ottobre il mandato del rettore dell’Università di Sassari Attilio Mastino, iniziato il 1° novembre 2009. L’Ateneo ha organizzato una mattinata ricca di eventi. La giornata culminerà alle ore 12 in Aula Magna con la cerimonia ufficiale del termine del mandato ed il saluto del rettore e della Giunta dell’Università.

Massimo Carpinelli è il nuovo Rettore dell’Università di Sassari. Docente ordinario di fisica, guiderà l’Ateneo fino al 2020

«Sono stati anni davvero intensi, pieni di impegni e in un orizzonte di sviluppo e di profonda trasformazione: le cinque inaugurazioni degli anni accademici, le cerimonie, i grandi avvenimenti per le celebrazioni dei 450 anni dalla nascita del Collegio Gesuitico, le visite del Presidente della Repubblica, del Presidente della Camera, di alcuni Ministri, di due Presidenti della Conferenza dei Rettori, le lauree ad honorem, i congressi internazionali, gli incontri di società scientifiche, i viaggi all’estero, il rapporto con gli studenti», ricorda Mastino.

«Si chiude un periodo lungo, ricco di novità, di tensioni legate all’applicazione della “Grande Riforma dell’Università”, il nuovo statuto, la nascita dei dipartimenti, la chiusura di quasi tutte le Facoltà. Siamo riusciti a lavorare anche in un momento di gravissima crisi economica per la Sardegna, cercando nuovi rapporti internazionali, legandoci ad altri Atenei all’interno di reti accademiche catalane, europee, mediterranee, insulari. Mi rimane forte l’impressione di un Ateneo vivo, pieno di iniziative e di idee, ricco di progetti. Guardo oggi indietro con qualche ironia ai miei tanti limiti, con nostalgia ai tanti momenti di gioia, soprattutto con gratitudine alle tante persone che si sono spese al mio fianco, iniziando dal Prorettore Vicario Laura Manca, alle Giunte, ai Senati Accademici, ai Consigli di Amministrazione, al Direttore Generale, ai delegati e ai miei collaboratori diretti, al personale tecnico amministrativo bibliotecario. Soprattutto ai tanti giovani appassionati ed entusiasti, primi tra tutti i miei allievi e perfino i miei carissimi studenti».

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