Referendum trivelle, il Pd sardo lascia libertà di coscienza

La decisione della direzione regionale del partito. Il presidente del Consiglio regionale Ganau, promotore del sì, commenta: «Soddisfazione per le conclusioni»

 

 

GanauBilancioConsReg1Sassari. «Esprimo soddisfazione per le conclusioni della direzione regionale del Pd». Sono le parole del presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, a conclusione dell’incontro della direzione regionale dei Dem che si è tenuto questa mattina (sabato) a Oristano per discutere sul referendum abrogativo del 17 aprile.

«Si è deciso di lasciare libertà di coscienza per il voto della consultazione referendaria e nonostante la prevalenza delle posizioni sul si al quesito – aggiunge il massimo rappresentante dell’Assemblea sarda – si è tenuto conto di tutte le posizioni e dell’articolazione dell’ampio dibattito. Si tratta sicuramente di un passo in avanti rispetto alle posizioni espresse a livello nazionale. Il mio impegno sarà massimo, come esponente del Partito Democratico e come delegato al comitato delle regioni del Consiglio regionale della Sardegna, per arrivare alla massima partecipazione dei cittadini e la vittoria de sì».

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