Recitare i Candelieri in versi
Martedì sera nel giardino dell’Archivio Storico Comunale momento clou del laboratorio di lingua sassarese. L’evento era organizzato dall’Istituto Camillo Bellieni
Raccontare la “Festha manna di la Ziddai”, con i versi in lingua sassarese dedicati alla Faradda. È stato questo l’obiettivo dell’evento speciale organizzato martedì scorso 14 luglio dall’Istituto Camillo Bellieni nel giardino dell’Archivio Storico Comunale in via dell’Insinuazione. Un appuntamento dedicato a “Li Candareri – I Candelieri nelle poesie degli autori sassaresi”, in attesa della “Faradda”, espressione più alta di un percorso iniziato mesi addietro con il laboratorio di lingua sassarese.
A dare il via ai lavori, l’intervento dell’assessora comunale alla Cultura Nicoletta Puggioni, che ha sottolineato come eventi di alto valore formativo e identitario, come quelli realizzati in sinergia con il Bellieni, siano il veicolo ideale per rendere fruibili luoghi simbolo della città, spesso poco conosciuti, ma meritevoli di ritornare al centro della vita comunitaria. Dopo di lei sono intervenuti la presidente dell’Is.Be, Maria Doloretta Lai, il docente Mario Lucio Marras, e la direttrice dell’Archivio storico comunale, Carla Merella.
All’ombra dell’antico agrumeto, lettori e lettrici si sono alternati con le poesie di un secolo, i versi più ironici e graffianti di Pompeo Calvia e Salvator Ruju, di Paolo Galleri e Cesarino Mastino, con gli applauditissimi intermezzi di Beppe Dettori, che ha musicato numerose poesie dello stesso Marras.
Nel corso della manifestazione sono stati letti componimenti di Rosilde Bertolotti, Dino Siddi, Paolo Sanna, Giuseppe Florenzano e Cinzia Cossu, e quindi di Antonello Bazzu, Mario Lucio Marras, di Gildo Motroni, Tino Grindi, Anna Lisa Noce e Palmiro De Giovanni.
Al termine delle attività, la presidente Maria Doloretta Lai ha preannunciato che a breve, lungo alcune arterie principali del centro cittadino, campeggeranno delle scritte con espressioni tipiche della cultura identitaria.
Tutte le attività fanno parte del progetto complessivo “Lu Sassaresu: un’isthòria ippiziari” del Comune di Sassari, un’iniziativa finanziata dalla Regione Autonoma della Sardegna attraverso i fondi della Legge Regionale 22/18 e Legge Regionale 6/12 all’interno del Bando TuLiS 2025-2027. Per maggiori informazioni è possibile inviare una mail alla casella istitutobellieni@gmail.com.









